No alla proroga senza vincoli!

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Le Regioni chiedono il rinvio al 2017 della chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.

La Conferenza delle Regioni ha proposto un emendamento alla legge “milleproroghe” con cui chiede di rinviare al 1 aprile del 2017 la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.

La motivazione ufficiale in sintesi: non sono pronte le REMS, i cosiddetti mini Opg regionali, le Residenze in cui eseguire le misure di sicurezza detentive (vedi qui).

Rinviare ancora una volta la chiusura degli OPG – luoghi “indegni per un Paese appena civile”, come li ha definiti il Presidente Napolitano – è grave di per sé, ma riteniamo sia intollerabile con una simile motivazione.

Ribadiamo che il problema non è il ritardo nella costruzione delle Rems, quanto piuttosto il fatto che così facendo a chiusura degli attuali OPG determinerebbe solo la “regionalizzazione” degli stessi. Per di più nelle Rems programmate dalle regioni sono previsti mille posti, più degli attuali internati!

Pur convinti che senza modifiche del Codice Rocco, alla base della misura di sicurezza detentiva in OPG, non si possa affermare sconfitta la logica del doppio binario, che separa il destino del “folle reo” dai “sani” (come al tempo dei manicomi), sappiamo che oggi il problema va affrontato:

  • attraverso il rafforzamento di una cultura della responsabilità e della presa in carico delle persone internate, da  parte dei dipartimenti di salute mentale, insieme ad una aumento delle risorse verso gli stessi;
  • attraverso l’applicazione da parte della magistratura delle sentenze della Corte Costituzionale del 2003 e 2004 che favoriscono le misure alternative all’internamento.

Per questo StopOPG insiste nel chiedere lo spostamento del finanziamento della Legge 9/2012 e dell’attenzione dei programmi regionali a favore dei “percorsi terapeutico-riabilitativi”, che assicurino il diritto alle cure e al reinserimento sociale.

Questo significa orientare i finanziamenti verso i Dipartimenti di Salute Mentale nei budget di salute.

Ecco perché una ulteriore proroga della chiusura degli Opg è inaccettabile senza introdurre precisi vincoli di legge che favoriscano le dimissioni e le misure alternative alla detenzione e pongano fine alle proroghe delle misure di sicurezza spesso motivate dalla mancanza di presa in carico da parte dei servizi nel territorio.


P. Comitato StopOPG
Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice

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2 Commenti a “No alla proroga senza vincoli!”

  1. Condivido completamente le considerazioni di Cecconi e Del Giudice sulla vergognosa richiesta di proroga della chiusura degli OPG. I cosiddetti REM, o meglio i neo minimanicomi non servono: non sono strutture sanitarie utili alle cure; per curare le persone richiuse,ovviamente con la presa in cura da parte dei DSM di riferimento, possono già oggi bastare le comunità protette esistenti, od alloggi protetti, o altre soluzioni, per almeno il 99% dei detenuti negli inumani e incivili OPG, Chiunque debba decidere qualcosa sugli OPG dovrebbe conoscerli o, meglio, trascorrervi come “ospite coatto” almeno una settimana. Tra l’altro è sicuro che i tutti i nostri governanti regionali e nazionali abbiano la piena capacità di intendere e di volere? E per le loro numerose malefatte, per cui sono già rinviati a giudizio od indagati, sono imputabili o da prosciogliere per grave vizio di mente, e ovviamente da considerarsi socialmente pericolosi e rinchiusi per non meno di…. anni? In questo caso andrebbero volentieri in OPG senza alcuna remora, visto che per gli altri va bene così!!

  2. SE non CHIUDIAMO i MANICOMI PRIVATI tutto questo discorso finirà per arricchire a spese del SSN solamente i soliti noti personaggi che recludono da decenni gli psicotici senza dare loro nulla di più di vitto e alloggio disumanizzante.

    SE non COINVOLGIAMO anche l’ASSISTENZA SOCIALE dei Comuni e del volontariato, attraverso leggi regionali specifiche anche sull’uso della casa ereditata come casa famiglia e vincolo di tutela economico, noi avremo sempre più persone CACCIATE di casa, soprattutto dalle case povere.

    LE PERSONE CACCIATE DI CASA o RECLUSE nei MANICOMI PRIVATI costano allo stato 150-360 EURO al GIORNO ! UNA FOLLIA !!!

    Quanto cambierebbe la vita anche di sofferenti psichici cacciati di casa ma affidati a case famiglia o emancipati in case date dall’assistenza sociale del Comune cui lo stato desse magari solo 50 EURO al giorno???

    Parliamo di TUTTA la REALTA’ e non solo di un microcosmo alla volta!
    (ergo anche dei CSM chiusi di notte e nei festivi…)

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