A proposito di diritti universali
1. Qual è la proposta dâimmediata e possibile applicazione per far cessare l’abuso della proroga della misura di sicurezza che, con il falso concetto di pericolositĂ sociale e dâincapacitĂ totale di intendere e volere, costituisce il pilastro dell’attuale e scandalosa realtĂ ?
A proposito di crisi economica, buon uso delle risorse e regole della pubblica amministrazione
2. La proposta di legge prevede 120milioni di euro per il 2012 per la costruzione di strutture sostitutive agli attuali OPG: è realmente fattibile?
3. Se davvero si volessero fare queste strutture e prendiamo atto dei tempi medi di costruzione o ristrutturazione (progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, indizione e aggiudicazione di gare di appalto, ecc.), il nostro sistema pubblico arriverĂ a realizzarle in almeno cinque anni: nel frattempo che cosa si pensa di fare? Forse l’avvalimento di strutture private? e, in questo caso: in affitto solo quanto alla logistica o in gestione appaltata âglobal serviceâ, criminologo incluso?
4. La legge prevede inoltre, sempre per il 2012, 36milioni per la gestione di queste strutture: dove e a chi andranno quindi questi soldi?
A proposito di normative dâapplicazione e rispetto di diritti riconosciuti dalle leggi italiane vigenti
5. Il Ministero della Salute dovrà stabilire i requisiti per le nuove strutture: ci saranno vetri antiproiettili, telecamere ovunque, strumenti di contenzione, porte blindate, recinzioni esterne oppure qualcosa di tutto ciò sarà espressamente vietato?
6. Come saranno queste strutture: da 20 letti, come proposto inizialmente, o da 40 come dichiarato successivamente oppure âall’italianaâ?
7. Supponendo che si tratti di strutture da 40 letti: quante se ne prevedono in tutta Italia? 20, 40, 80?
8. L’internato è in misura di sicurezza detentiva: chi risponde se scappa?
9. Le strutture previste sono definite “sanitarie”: da chi dipenderanno?
Se dipenderanno dallâamministrazione penitenziaria: quale normativa impedirĂ che accolgano anche i “periziandi”, i “detenuti in osservazione”, i âsoggetti disturbatori”, i borderline, tossicodipendenti, ecc., come da manicomiale memoria?
Se dipenderanno dal sistema sanitario/Dipartimenti di Salute Mentale: quale normativa impedirĂ lâinvio di “infermi di mente resistenti alle cure” o recidivi di piccoli reati o semplicemente in TSO? …sempre da manicomiale memoria.
A proposito di logica e di buon governo
10. Non si chiameranno piĂš OPG ma non si sa qual è il nome di queste strutture. Se non è rimossa nemmeno una delle cause dellâattuale situazione: perchĂŠ il rimedio dovrebbe essere credibile?
E’ evidente che ci auguriamo che i rilevanti stanziamenti iscritti in legge (domande 2, 3 e 4) siano immediatamente utilizzati a coprire budget individuali â gestiti dai DSM â finalizzati alla dimissione, riabilitazione e re-inclusione nei territori di origine delle persone attualmente internate.
Se poi questi interventi fossero coordinati da un apposito ufficio, nel corso dei diciotto mesi previsti dalla proposta di legge per il superamento degli attuali OPG probabilmente si scoprirebbe che non câè un gran bisogno di âmini-opgâ; e se nel frattempo si ponessero correttivi ai codici (penale e di procedura penale) si scoprirebbe, infine, che dei nuovi mini-opg non câè alcun bisogno.




Impazzire si può … che fatica di questi tempi!
