OPG. L’opinione della Società Italiana di Psichiatria

Percorso di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari in Italia. L’impatto sui dipartimenti di salute mentale.

L’opinione della Società Italiana di Psichiatria

di ENRICO ZANALDA – CLAUDIO MENCACCI

” … Con la chiusura degli OPG e CCC ci troveremo nella situazione di:

a) mantenere i percorsi territoriali alternativi all’applicazione della misura di sicurezza «detentiva», particolarmente sviluppati in seguito alla sentenza della Corte costituzionale del 2003 che aboliva l’automatismo tra l’accertamento della pericolosità sociale e l’internamento in OPG e CCC, di fatto individuando la cosiddetta pericolosità sociale «attenuata» che viene sufficientemente contrastata da provvedimenti di cura vincolati dall’istituto della Libertà Vigilata o con la concessione degli arresti domiciliari in luogo di cura, sostituendo nella maggior parte delle situazioni l’invio in OPG o CCC, sia nella fase di cognizione che di esecuzione della pena;

b) sostituire l’osservazione degli internati con infermità mentale sopravvenuta, per i quali sia stato ordinato l’internamento in OPG o in CCC (art. 212 c.p.) e degli internati provvisori imputati, in qualsiasi grado di giudizio, sottoposti alla misura di sicurezza provvisoria in oPG, in considerazione della presunta pericolosità sociale e in attesa di giudizio definitivo (art. 206 c.p., 312 c.p.p.), con l’osservazione nella sezione psichiatrica in una delle Case Circondariali regionali.

c) utilizzare le REMS, quando saranno pronte, per quei pazienti autori di reato prosciolti per vizio totale o parziale di mente per cui vi sia una pericolosità sociale non altrimenti neutralizzabile: per quei pazienti, cioè, che successivamente alla sentenza della Corte costituzionale del 2003 hanno proseguito ad essere internati in OPG e CCC in conseguenza della loro pericolosità sociale, almeno fino a che non diverrà “attenuata”, così da permettere il recupero del soggetto al percorso territoriale.

È evidente che solo attraverso una collaborazione concreta degli operatori del ministero della Salute con quelli del ministero della Giustizia a livello gestionale locale, si riuscirà a governare sia il periodo di transizione che quello di stato, della chiusura e del superamento degli OPG.

Ricordo che finora, a differenza che per il superamento degli ospedali Psichiatrici Civili, le persone con «pericolosità sociale detentiva» continuano ad essere internate in oPG, non permettendo di fatto il loro superamento. …”

Leggi il testo integrale, in allegato

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