Un invito alla discussione alla Commissione, ai Parlamentari e a quanti interessati di Franco Rotelli.
Molti equivoci stanno rapidamente cadendo a seguito dell’approvazione in parlamento delle norme riferite agli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, contenute nel decreto “svuotacarceri”. Triste ennesimo capolavoro di italico trasformismo. A fronte dell’ ignobile condizione dei 6 OPG esistenti in cui negli ultimi tempi non si contano quasi piĂą i suicidi, le morti per incuria, gli abusi, con alcune norme che “dicono e non dicono” si mette in salvaguardia l’impianto legislativo che sta alla base della ignominia e si prefigurano decine e decine di “strutture sanitarie dotate di tutta l’attrezzatura necessaria per l’assistenza ai pazienti, con infermieri, medici, psichiatri ed esperti di riabilitazione che possano finalmente fare il loro mestiere: curare la mente e il corpo”. Strutture atte a recludere senza “orrori” (sic!) migliaia di persone. In ogni caso internate, custodite e private sia della libertĂ sia dei diritti di chi viene condannato.
I folli rei continuano a essere stornati su un binario morto che ora si vuole in ogni stazione regionale e per varie regioni in molte stazioni.
….”quando i cadaveri cominciarono a puzzare Jacob comprò un’ azalea.”
Il Senatore Marino giĂ parla di strutture da quaranta letti presidiate all’esterno dalla polizia penitenziaria. Decine di queste strutture ospiteranno in futuro anche ciò che in carcere si esprime come forte “disagio sociale ” secondo l’ultimo direttore del DAP.
Dopo i CPT per gli immigrati, i CPT per i matti.
Ovunque



Impazzire si può … che fatica di questi tempi!
