Quale psichiatria oggi in Puglia?

180pugliaContinuiamo a constatare che in Puglia, come purtroppo anche in molte altre Regioni, le risorse umane ed economiche sono per gran parte dislocate sul circuito dell’acuzie (SPDC) e della “cronicità” (residenze “pesanti” gestite dal privato sociale) mentre solo le “briciole” rimangono ai servizi pubblici territoriali.
In particolare nella nostra Provincia di Brindisi pare che le UnitĂ  Operative territoriali (i CSM) subiranno una riduzione (come del resto in tutta la Regione! Sic!).
Non vogliamo che ciò accada per le ovvie conseguenze che ne emergerebbero: diminuire i CSM riducendone alcuni a scarni e asettici ambulatori significherebbe dover subire conseguenze gravi perché, si sa, un ambulatorio aperto per poche ore al giorno, e magari solo per alcuni giorni a settimana, si riduce a poco più che un dispensario di farmaci a discapito dell’accoglienza, dell’ascolto, dell’affiancamento e della costruzione di opportunità offerte alla persona con sofferenza ed alla sua famiglia.
Stiamo ritornando indietro nel tempo?
Chiediamo con forza che gli attuali CSM vengano mantenuti ed anzi rafforzati intensificandone l’orario di apertura ed assumendo il personale mancante.
Solo così si può fare buona salute mentale di comunità ed impegnarsi nella prevenzione e nel coinvolgimento della cittadinanza.
Sappiamo bene che se il servizio territoriale è “forte” possono senz’altro essere ridotti i ricoveri impropri in SPDC e, soprattutto, la cronicizzazione delle persone con sofferenza psichica in quelle strutture residenziali che non sembrano avere tanto a cuore la loro “ripresa” ma piuttosto raggiungere determinati traguardi economici.
Per amore di verità dobbiamo dire che la Regione Puglia si è dimostrata attenta ad alcune esperienze innovative e che si è spesa per supportale anche finanziariamente; purtroppo sono ancora troppo poche e spesso sono poco conosciute anche agli stessi addetti ai lavori!
Vogliamo segnalare invece una chiara difficoltà presente nella nostra realtà brindisina: infatti molte risorse umane vengono impegnate per la sopravvivenza dei due SPDC di Brindisi e San Pietro Vernotico indebolendo ulteriormente i CSM con notevole sofferenza degli operatori e di tutta l’utenza. Questo, data la carenza degli operatori nell’intero DSM, nei fatti determina una scelta “ospedalocentrica”, anche se mai esplicitata dall’Azienda. D’altra parte gli stessi SPDC, nonostante il supporto territoriale, lavorano in condizioni difficili e con un dimezzamento dei posti letto! Forse una diversa organizzazione permetterebbe di avere una risposta ospedaliera psichiatrica meglio organizzata e dei CSM più forti?
Da tutto quanto detto ed evidenziato emergono le nostre richieste:
1. le risorse umane e finanziarie devono essere ri-orientate verso i servizi territoriali anche attraverso la riconversione delle stesse dai circuiti dell’acuzie e della cronicità;
2. si deve sviluppare una nuova cultura in psichiatria che non si basi più sull’ottica del “posto letto” ma su progetti costruiti intorno alle singole persone;
3. le Associazioni devono essere chiamate ad un ruolo attivo nella Commissione che si va ricostituendo in Regione.
Documento stilato in occasione del Convegno “Guarire si può” Foggia 28 e 29 gennaio 2014

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Un Commento a “Quale psichiatria oggi in Puglia?”

  1. Parliamo dei costi:penso che sia facile acquisire da ogni asl i costi relativi. I costi del settore riabilitativo residenziale e semiresidenziale sono ben documentati all’interno di ogni direzione dipartimentale e direzione amministrativa della asl e l’istituenda commissione regionale potrebbe acquisirli nel tempo di un fax o email.Ritengo che scopriremmo dei netti incrementi.Il settore ”impazza”. Le case per la vita(per vivere) sono diventate case per tutta la vita e diventeranno le future comunita’ estensive. Chi ha capito si è gia organizzato e in barba agli accreditamenti sanitari e sotto gli occhi di tutti. IL MANICOMIO DIFFUSO è diventato la realta’ assistenziale dominante:accoglie la cronicita’(iatrogena)’e crea posti di lavoro. Bloccare tale processo è impresa ardua:possiamo pero’partire dal dato economico attuale e riconvertirlo. Tutti gli operatori pubblici e privati sono interessanti ugualmente:I LUOGHI DELLA PSICHIATRIA cronicizzano tutti,ospiti e operatori,fuori dalle storie e dai percorsi del SENSO.

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