Rinasce il Forum Salute Mentale

carte-4Lo scorso 7 dicembre si è tenuto un primo incontro per ridare forma al Forum di Salute Mentale e programmarne una rinascita.

Scrive Peppe Dell’Acqua:

Carissime amiche e amici,
Buon Natale e prepariamoci a un anno di lavoro che non sarà per nulla facile.

Non per niente siamo quelli del Forum: e resisteremo!
La riunione del 7 dicembre ha rimesso in moto un po’ di entusiasmo che da tempo mi/ci mancava e (forse prematuro) la giustezza di questa volontà di ripresa.

Voglio ripetere anche qui che il Forum vuole restare un luogo d’incontro il più largo possibile. Gli altri soggetti politico-associativi che si stanno muovendo su questo campo stanno svolgendo un ottimo lavoro. Quei tanti che noi siamo non intendono assolutamente porsi in opposizione. Tutt’altro. È uno stare insieme al quale io penso, spero anche voi.

Qui trovate un resoconto della scorsa riunione, che diventa un passo ulteriore per costruire e anche un modo per leggere una sintesi dei vostri interventi.

Nella prossima riunione dovremo fermarci un po’ di più sugli aspetti organizzativi che possano dare una qualche stabilità a quanto stiamo intraprendendo.
Vi aspettiamo numerosi alla prossima riunione.

(23 dicembre 2021)

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Il prossimo incontro si terrà il 10 gennaio 2022, alle 18.30 sulla piattaforma zoom.
Aspettiamo la vostre richiesta di intervento a forumsalutementale@gmail.com: in risposta riceverete il link per partecipare.

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7 DICEMBRE 2021 / ABSTRACT

- AUTONOMIA E TERRITORIO: come ridurre il potere delle regioni e cominciare a discutere concretamente della esagerata e intollerabile autonomia regionale. Semmai sarebbe opportuno che maggior autonomia avessero Comuni, Enti Locali, politiche dal basso perché il territorio e la comunità possano agire liberamente e riconoscere ciascuno le proprie peculiari risorse e occuparsi in modo puntuale nei micro contesti. Convergendo in una linea che responsabilmente il Ministero dovrà indicare e verificare.
Possiamo forse partire dal cosiddetto D.d.L. DIRINDIN per riparlare di questo? Riparlarne come una sorta di esercitazione che ci aiuta al confronto e a tornare sulle parole chiave. Il D.d.L contiene, di fatto, gli elementi che consentono di discutere sul rapporto tra servizi, territorio e istituzioni, culture e scelte di campo. E su una concreta ipotesi di organizzazioni territoriali e dispositivi di funzionamento.

- LA FORMAZIONE: è uno dei punti cardine da cui partire. C’è bisogno di dare prospettiva ai giovani che si formano oggi. Una prospettiva STORICA, che non faccia crescere quanti si apprestano al “mestiere della cura” in un ambiente senza radici, esclusivamente biomedico; una formazione che dia visione, che apra a nuove competenze e le metta in gioco in ambito sociale, antropologico, filosofico, politico; un approccio formativo che ponga l’accento sull’importanza dell’ambiente di vita, del contesto, del ruolo della famiglia, della rete sociale, della collettività, delle politiche. Va tenuto presente che è un momento molto delicato per la vita delle comunità e dei servizi, percorsi di crescita e di formazione vanno ideati, prendendo in considerazione tutte le variabili e le circostanze attuali dei servizi e del contesto sociale in cui essi operano. E nella disunita realtà attuale, come possiamo costruire alleanze e basi solide per una “scuola” che non sia solamente basata su lezioni ex cathedra, ma che attivi possibilità di esperienze e di confronti nelle realtà che meglio possano rappresentare bisogni, conflitti, diseguaglianze.

- CONTRO LA SOLITUDINE E L’ISOLAMENTO: oggi molti (in particolare gli operatori) hanno paura di parlare, di proporre, di prendere posizione, perché non si sentono sorretti da un pensiero condiviso e perché spesso temono ritorsioni e ricatti (che a volte avvengono davvero) da un ambiente che non è in grado di considerare l’ascolto e la crescita professionale; un ambiente frammentato, discontinuo, poco attento al confronto. Il Forum potrebbe essere uno scudo contro questo isolamento coatto, potrebbe creare una comunità che dà forza al pensare e alla sua espressione e al confronto serrato che restituisce capacità critica e autonomia. Avere la possibilità di incontrarsi e discutere non è una perdita di tempo, come taluni affermano, è il nucleo più prezioso di qualsiasi percorso formativo.
Vogliamo  ricostruire un movimento che potrebbe essere un ritorno a quella “minoranza  egemone” che ha caratterizzato il lavoro di cambiamento per più di mezzo secolo. Ritornare a essere la minoranza culturale egemone  è tra le poche possibilità per tentare di rimuovere la freddezza e la rigidità delle relazioni tra i differenti gruppi in tutto il campo psi.

- IL RITORNO A UN LINGUAGGIO EXTRA-MEDICO E TECNICO: facendo appello all’incertezza del “nostro” sapere, dobbiamo tornare a costruire un “lessico famigliare”, dove tutti, proprio tutti, abbiano la possibilità di sentirsi sempre a casa propria. Le parole hanno un peso e fa quasi ridere ricordarlo qui parlando del nostro mestiere, dove le parole uccidono; hanno un peso e oggi dopo molti anni troneggiano nuovamente termini come “struttura”, “paziente”, “repartino”, “diagnosi”, “pericolosità”, “aggressività”, “posizione di garanzia”. Vale la pena riflettere sul perché siano nuovamente accettati questi termini, non solo per cominciare a usare criticamente le parole e il linguaggio, ma soprattutto per riprendere contatto con la profondità e la gravità delle questioni che quotidianamente andiamo affrontando, per vivere con il giusto spirito critico e la conseguente capacità di ascolto e di accoglienza, le persone che abitano la “soglia”, dentro e fuori il centro di salute mentale, dentro e fuori il disturbo mentale, dentro e fuori la propria famiglia, dentro e fuori le multiple identità che il nostro lavoro deve ricercare, valorizzare, sostenere.

- L’IMPORTANZA DI UN’ORGANIZZAZIONE SOLIDA, CONTINUATIVA, VISIBILE, APERTA: perché il Forum abbia un buon futuro è importante dare a esso alcuni punti fermi: un gruppo redazionale che,  con ben motivati collaboratori si occupano dei contenuti e animano la discussione e un piccolo gruppo che si occupi del coordinamento, della programmazione e degli impegni politici, culturali o formativi che di volta in volta il forum potrebbe essere chiamato a sostenere.
La riunione del 7 dicembre ha riportato all’attenzione la necessità di creare un agilissimo momento associativo, uno status giuridico; un qualcosa che ci permetta di relazionarci con istituzioni, con aziende, con progetti di collaborazione.

- LA SALUTE MENTALE, LA CULTURA DELLA SALUTE MENTALE, IL FARE SALUTE MENTALE
Parole che fanno fatica a trovare cittadinanza nelle nostre pratiche e nelle nostre organizzazioni.  La psichiatria, che non ha mai smesso di essere dominante, è oggi quanto mai presente e intrusiva. La ripresa del Forum dovrà considerare questo stato delle cose, non per dichiarare guerra ma per moltiplicare le presenze, la correttezza delle pratiche, la responsabilità, la dimensione etica e politica della banale quotidianità.

A questo link >>> https://bit.ly/ABSTRACT7DICEMBRE è possibile scaricare la sintesi di tutti gli interventi.

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