Sassari: Il declino del Centro di salute mentale

In barba al piano sanitario il Dipartimento di Salute mentale sta lentamente scomparendo dalla mappa della sanità. A sostenerlo con forza è stata la responsabile cittadina dell’associazione Asarp sulla riforma psichiatrica Marcella Sciarra in un appassionato intervento. «Da circa un anno, dal 2009 a oggi – ha detto -, è in atto una vera e propria opera di smantellamento del dipartimento che si manifesta con la progressiva sottrazione di strutture e di personale e con il mancato espletamento dei concorsi e il conseguente sovraccarico delle equipe, assolutamente sotto organico. C’è poi da registrare la totale assenza di alcune figure professionali (in particolare gli assistenti sociali e gli psicologi) necessarie per garantire un’assistenza psichiatrica decente». E Sciarra ha parlato della situazione a rischio in alcuni centri della provincia dove si sono verificate emergenze occupazionali e dove tanti giovani non hanno una prospettiva e rischiano di finire alla deriva. «Per non parlare – aggiunge – della riduzione dell’orario di apertura dei Centri di Salute Mentale come conseguenza della riduzione d’organico». Una riduzione, quella denunciata dai responsabili dell’associazione, che ha visto gli operatori di Sassari passare dal 2008 a oggi da 40 a 21 unità con circa mille utenti. Ulteriore motivo di malumore delle famiglie, che come si sa devono sopportare il maggior carico del disagio psichico, è la mancata destinazione al Csm della palazzina liberty di Rizzeddu che «per le sue caratteristiche era stata individuata come ideale per abbinare le attività di riabilitazione e associative». Il centro andrà invece nella palazzina collocata in via Amendola dove oggi si trova il Cento di igiene pubblica. Tra l’altro l’Asarp fa presente che non è stato raggiunto un accordo per la ristrutturazione dello stabile di via Manzoni ad Alghero dove ugualmente doveva trovare collocazione il Csm. Ancora nel suo intervento Marcella Sciarra ha detto che gli ambulatori periferici (Porto Torres, Sorso, Castelsardo, Thiesi e Bono) sono situati in locali fatiscenti e non adeguati alle funzioni terapeutiche e riabilitative che dovrebbero svolgere. Anche su questo scottante tema il commissario Manca ha ritenuto di dare una risposta. «Abbiamo destinato i locali di via Amendola al Centro di Salute Mentale perchè sicuramente più idonei della palazzina Liberty di Rizzeddu dove le stanze sono poche e troppo grandi. Si è pensato dunque di avvantaggiare gli utenti e non accetto che si dica che li stiamo mettendo in uno scantinato. Il servizio occuperà il piano terra e il primo piano in una zona centrale della città e quindi facilmente raggiungibile». RIABILITAZIONE Fondi per i bambini autistici Il problema dell’assistenza ai bambini autistici, dicono dalla Asl, è stato risolto reperendo i fondi per la specialistica convenzionata. I piccoli pazienti sarebbero già stati inseriti all’interno di centri di riabilitazione privati che seguiranno il loro percorso in attesa che la Regione rifinanzi il progetto che si era bloccato a febbraio di quest’anno e mai rinnovato. SANTISSIMA ANNUNZIATA Entro l’anno apre l’«ala sud» Il commissario Manca ha colto l’occasione per annunciare che entro l’anno sarà inaugurata la nuova «ala sud» del Santissima Annunziata. Si stanno ultimando gli arredi (che sono costati 2 milioni e 600 mila euro) e nell’immediato lì saranno trasferiti i reparti che attualmente occupano il padiglione rosso e cioè le medicine II e III e il Centro di Nefrologia e Trapianti. Il padiglione sarà invece destinato a poliambulatorio. Subito dopo cominceranno i lavori di ristrutturazione nell’ospedale civile.

(da la Nuova Sardegna — 17 novembre 2010 pagina 23 sezione: SASSARI)

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