stopOPG: OPG, inaccettabile decreto rinvio senza impegni certi e Autorità per chiuderli

stopopgIl ritardo nel superamento degli Opg è dovuto ad una legge sbagliata (la n. 9/2012, laddove prevede i “miniOPG” regionali), aggravata dall’inerzia del Governo, ed applicata male nelle parti relative alle dimissioni “senza indugio” degli attuali internati, per inadempienze delle Regioni e delle Asl/Dipartimenti di salute mentale (DSM).
Il problema non è quindi il ritardo nell’apertura dei “miniOPG regionali”, le strutture speciali previsti dalla legge 9/2012 al posto degli attuali sei Opg, dacché StopOpg chiede di non farli ma di usare invece il budget previsto per potenziare i servizi di salute mentale delle ASL.
Il vero dramma sono le mancate dimissioni e le mancate misure alternative all’Opg per centinaia di malati (la maggioranza degli internati) costretti a subire internamento e proroga dell’internamento in Opg perché non presi in carico dai Servizi di Salute Mentale delle ASL. E ciò accade quando manca un rapporto organico tra magistratura e DSM, che permetta l’applicazione di misure alternative all’Opg e di cura. Bisogna non solo “svuotare” gli Opg ma contrastare l’invio di nuovi internati.
Stopopg chiede che qualsiasi decreto di rinvio, che oggi sembra imminente, sia vincolato a precisi impegni, rispettosi delle sentenze della Corte Costituzionale (del 2003 e 2004) che hanno “ispirato” le leggi sulla chiusura degli OPG:
1. priorità assoluta dei programmi regionali e delle Asl per ottenere i finanziamenti previsti per chiudere gli OPG, con destinazione vincolata:
a. alle dimissioni per tutte le persone internate in “proroga” con l’obbligo di presa in carico da parte dell’Asl (la regola deve essere la dimissione a fine misura, non la proroga dell’internamento).
b. all’esecuzione di misure di sicurezza alternative all’Opg (e al miniOpg).
Quindi i finanziamenti (almeno i 93 milioni di spesa corrente 2012/2013) vanno assegnati ai Dipartimenti di Salute Mentale per i Budget di Salute individuali.
2. Authority Stato Regioni per seguire e promuovere il processo di chiusura degli OPG e poteri sostitutivi per le regioni inadempienti
Sappiamo che per abolire definitivamente la logica manicomiale, cioè un trattamento speciale per i “folli autori di reato”, diverso da quello usato verso i “cittadini sani”, bisogna cambiare il codice penale. Ma intanto oggi si possono superare gli Opg, scongiurare l’apertura al loro posto dei manicomi regionali (miniOpg), e cosi tornare allo “spirito originale” della legge 180 che, chiudendo i manicomi, restituì dignità e cittadinanza alle persone malate di mente.
Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Francesca Moccia

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