Sulla salute mentale partenopea

Sono numerose le segnalazioni di mancato servizio, soprattutto notturno, da molti anni da parte dell’utenza della salute mentale, cui viene chiesto di chiamare il 118, operazione forzosa, dato che il Disagio Psichiatrico non è nel ricovero obbligatorio che cerca la sua soluzione ma nella comprensione umana ed antropologicamente necessaria del personale competente del DSM, che si è sottratta volontariamente manipolando il sistema. Questi dati sono ignorati dal sistema di rilevazione, ma gli infermieri dei CSM cui si è sottratto il medico di guardia notturna e festiva, segnalano come “fastidiose” le numerose richieste che continuano ad arrivare.

L’evento peggiore che segnalo è però accaduto durante un turno feriale, giacché la modalità manicomialista/ambulatoriale si è estesa come cattiva pratica al fine di distruggere del tutto il sistema pubblico per favorire il sistema privato e convenzionato, che costa alla ASL 5-10 volte di più ed è in pratica costituito solo da Manicomi Privati, ma a spese dello stato.

Il dott. X ha ignorato la richiesta di visita domiciliare per insonnia grave da oltre sei mesi e gravi segni di depressione in persona Y ignota fino ad allora al servizio, con familiarità per depressione maggiore.

Il dott X non ha accolto la richiesta della moglie Z, pretendendo che il paziente depresso si recasse sua sponte al servizio, non prendendo alcuna nota dell’incontro, né segnalando alla signora Z che era disponibile un servizio di visite domiciliari programmate.

La signora Z con grande difficoltà è giunta ieri alla nostra Uosm con un aspetto di leggerezza forzata per dissimulare davanti ai figli il profondo dolore di dover ricorrere per motivi economici di nuovo al nostro servizio dopo che il marito Y ha tentato il suicidio due volte con esiti di fratture gravi ancora non rimarginate da un mese, solo per procurarsi i costosi farmaci necessari.

La signora Z, sconvolta, è stata accolta dal sottoscritto che ha compilato la cartella, eseguito visita domiciliare al signor Y, confermato terapia con neurolettici e regolatori del tono dell’umore verificando che il paziente Y versa ancora in gravi condizioni di depressione con problemi di insonnia che stanno migliorando solo da una settimana, grazie all’intervento di costosi medici privati.

Spostare il personale negli SPDC, eliminare proditoriamente il medico di guardia notturna e festiva e non incentivare le visite domiciliari adeguatamente non ha solo danneggiato questa specifica famiglia. Non saremmo mai venuti a sapere dei fatti se il marito, infatti fosse morto!

Il nostro attuale sistema che garantisce aumento di ricoveri alle esose cliniche convenzionate è IMMORALE, e grava sulla vita dei pazienti e dei familiari, che ORGOGLIOSAMENTE difendono la qualità della vita dei propri cari e congiunti.

Il Dott. X ha risposto al sottoscritto deridendolo ed arrabbiandosi per avergli narrato codesta storia.

Si chiede URGENTE incontro anche con la REGIONE CAMPANIA per CAMBIARE la GESTIONE dei DSM ripristinando almeno in Guardia Attiva il Medico 24/24h, garantendo le visite domiciliari, magari con l’uso di registrazione telefonica come per il 118, chiudendo le convenzioni con i manicomi privati e riutilizzando quei fondi per implementare il personale infermieristico, le SIR e le cooperative sociali, queste ultime in collaborazione con le Istituzioni Pubbliche ed eventualmente sponsor privati.

Manlio Converti Psichiatra

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