Basaglia
Intervista a Rotelli su Basaglia e la 180 domenica, gennaio 28th, 2018
Franco Rotelli: «40 annni fa chiudemmo i manicomi. Basaglia, un pensiero incancellabile» «Una cosa è certa: i manicomi non torneranno mai più. È una brutta storia finita per sempre grazie alla legge 180 che il 13 maggio compie 40 anni»
Sanità: sì preliminare al Piano regionale salute mentale venerdì, gennaio 26th, 2018
Udine, 25 gen - Strutture territoriali e più vicine ai bisogni dei malati, Centri di salute mentale sulle 24 ore più efficienti e una rete di cura omogenea a livello regionale. Sono gli obiettivi principali del Piano regionale della salute mentale, infanzia, adolescenza ed età adulta 2018 - 2020 approvato in via preliminare dalla Regione.
Senato: riapre il cantiere DDL2850 martedì, gennaio 23rd, 2018
Seminario di approfondimento su iniziativa delle Sen. Nerina Dirindin e Emilia Grazia De Biasi Salvaguardare e promuovere la salute mentale: Un’occasione di ascolto e confronto
Storie Interdette – Un bando per giovani teatranti sabato, gennaio 13th, 2018
Il gruppo teatrale chille della balanza invita giovani attori a cimentarsi con ricerche e narrazioni sul tema della salute mentale oggi San Salvi, città aperta, accoglierà eventi teatrali e dibattiti nel corso di questo speciale anno. Storie interdette è un Bando Nazionale con premio annesso dedicato alla giovane creazione contemporanea nell’ambito delle arti drammaturgiche e performative. Il Bando si pone come occasione di visibilità e di riflessione per i giovani. A 40 anni dalla Legge Basaglia Storie interdette intende favorire la consapevolezza dei giovani sul percorso di superamento del manicomio e così aiutare a trovare risposte ai problemi dell’attuale società.
FramMenti di Barbara Garlaschelli lunedì, gennaio 8th, 2018
Collana Sdiario, Edizioni del Gattaccio La storia della psichiatria è storia degli psichiatri, non storia dei malati. (...) Essa è storia dei potenti, dei medici, mai dei malati. Conferenze Brasiliane (1979) di Franco Basaglia Di Michela De Mattio FramMenti è un libro di Voci. A raccontare la propria storia sono gli utenti e gli operatori del CPS (Centro Psico Sociale) di Via Ugo Betti a Milano, un quartiere periferico ad alta densità di popolazione. L’idea di far raccontare alla scrittrice Barbara Garlaschelli* cos’è un CPS è venutanel 2004 alla dottoressa Laura Bellini (psichiatra), al dottor Massimo Cirri (psicologo) e alla sua equipe. Volevano una Voce fuori campo che fosse priva del linguaggio medico-scientifico e del suo terrore semantico.
Metapsicologia dell’inanalizzabile venerdì, dicembre 29th, 2017
di Piero Cipriano Talvolta qualcuno me lo chiede. Ma come, di mestiere fai lo psichiatra, e hai ricusato di farti analizzare? Eh sì. E non è obbligatorio, ancora, per fortuna. E poi, analizzare che? Cosa? L’inconscio? E dov’è? Cos’è? Va be’, parliamone. Abrahams. Si può cominciare da lui questo discorso sui soggetti inanalizzabili, oppure ricusanti l’analisi.
Memorie. Periferie dei luoghi e della mente, appunti da Girifalco e Reggio Calabria lunedì, dicembre 25th, 2017
di Anna Foti La storia degli ospedali psichiatrici in Calabria è antica e le complesse pagine dedicate al superamento di tali strutture, come anche in altre regioni d’Italia, raccontano di decenni di ritardo rispetto alla legge 180 del 1978 che, su intuizione dello psichiatra Franco Basaglia
Quella sera di ottobre del 1979 sabato, agosto 26th, 2017
Di Peppe Dell’Acqua Ho conosciuto Franco Basaglia che Gorizia era già finita; lavorava da qualche anno a Colorno ed era nell’aria “il principio dell’avventura triestina”. Era la primavera del 1971. L’occasione fu l’incontro Cus Parma-Cus Napoli. Siamo andati a trovarlo a Colorno, io e alcuni compagni, tutti laureandi in medicina, interni ...
Franco Basaglia e la forza operante dei “matti” sabato, agosto 26th, 2017
“Quando abbiamo cominciato a parlare di questo corso di formazione per gli infermieri, ho detto delle cose che mi sono state rimproverate poi dagli operatori. Ho detto che non è un caso che la scuola degli infermieri, cioè il suo inizio, coincida con la fine della mia gestione triestina. L’interpretazione di alcuni medici di queste parole è stata che la storia è finita e oggi comincia la storiografia: fino a ora si è cambiato, si è trasformato e oggi comincia la razionalizzazione del cambiamento; in altre parole, da questo momento non avverrà niente di nuovo perché ciò che di nuovo è avvenuto a Trieste, è avvenuto con me: oggi comincia la razionalizzazione, si comincia a edificare, ad abbellire la casa che si è cambiata. Io non sono affatto d’accordo con quest’affermazione; penso che ciò non è assolutamente vero perché se trasformazione c’è stata qui a Trieste, questo non è dipeso da me ma dallo sforzo partito da tutti, dagli infermieri, dai medici, ma soprattutto, direi, dalla forza operante dei degenti, dei pazienti, dei "matti", di quelli che oggi chiamiamo "utenti"; perché se non ci fosse stata questa forza trasformatrice nella gente che noi abbiamo curato, nelle persone che venivano a domandare aiuto, noi non avremmo cambiato niente, non avremmo fatto storia [...].”
San Giusto d’Oro 2016. Un premio collettivo domenica, novembre 27th, 2016
Alle migliaia di operatori che hanno costruito il cambiamento e che oggi, con impegno, continuano ad andare avanti. Il discorso di Roberto Mezzina Gentili signore e signori, signor Sindaco, ho l’onore, in quanto attuale direttore del Dipartimento di Salute Mentale, di essere ...
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