contenzione
FramMenti di Barbara Garlaschelli lunedì, gennaio 8th, 2018
Collana Sdiario, Edizioni del Gattaccio La storia della psichiatria è storia degli psichiatri, non storia dei malati. (...) Essa è storia dei potenti, dei medici, mai dei malati. Conferenze Brasiliane (1979) di Franco Basaglia Di Michela De Mattio FramMenti è un libro di Voci. A raccontare la propria storia sono gli utenti e gli operatori del CPS (Centro Psico Sociale) di Via Ugo Betti a Milano, un quartiere periferico ad alta densità di popolazione. L’idea di far raccontare alla scrittrice Barbara Garlaschelli* cos’è un CPS è venutanel 2004 alla dottoressa Laura Bellini (psichiatra), al dottor Massimo Cirri (psicologo) e alla sua equipe. Volevano una Voce fuori campo che fosse priva del linguaggio medico-scientifico e del suo terrore semantico.
Legami 5. A proposito della lettera di Rebecca martedì, gennaio 2nd, 2018
In Italia oggi, in 8/9 su 10 dei circa 320 servizi psichiatrici di diagnosi e cura, la contenzione è pratica diffusa. Di routine in alcuni luoghi, più raramente in altri. Una  ricerca dell’Istituto superiore di Sanità del 2005 accertava questo dato e le cose, purtroppo, dodici anni dopo non sono cambiate. Bisognerebbe oggi, con maggiore rigore, aggiornare  il dato e prendere atto della crescente diffusione di questa pratica.
Legami 4. A proposito della lettera di Rebecca sabato, dicembre 30th, 2017
Nella terminologia medica e infermieristica, e in psichiatria, si parla di contenzione fisica o meccanica per definire l’immobilità totale o parziale di una persona in cura, attraverso l’uso di cinghie, lacci, fascette, spallacci, cinture, polsini, corpetti, sedie di contenzione o altri mezzi, più o meno sofisticati.Merita sottolineare che la contenzione fisica è stata abolita e vietata nel carcere dalla riforma penitenziaria
Legami 3. A proposito della lettera di Rebecca giovedì, dicembre 28th, 2017
Eugenio Borgna, decano degli psichiatri italiani, con bruciante semplicità definisce la contenzione fisica come: “l’essere legati, sottratti a ogni libertà possibile e immersi in uno spietato isolamento”e anche “la contenzione frantuma ogni dimensione relazionale della cura, e fa ulteriormente soffrire esistenze lacerate dal dolore, e dall’isolamento; e la contenzione scende come lacerante ghigliottina sulla loro vita psichica: ricolma di sensibilità e di fragilità, di nostalgia della vita e della morte”.
Legami 2. Rebecca legata scrive al Forum mercoledì, dicembre 27th, 2017
Qualche sera fa sono stata prelevata da casa mia da un'ambulanza chiamata da mio padre.
Legami 1. Un pomeriggio in Psichiatria martedì, dicembre 26th, 2017
di Emanuela Nava Caro Peppe, desidero farti sapere quello che ho visto ieri. O meglio ancora segnalarti, come però temo tu già sappia, che anche nella civilissima Milano le cinghie di contenzione non sono state abolite.
Quali possono essere i fattori alla base del superamento della contenzione meccanica? domenica, ottobre 15th, 2017
di Roberto Zanfini, Direttore Emergenza Urgenza Psichiatrica di Ravenna AUSL della Romagna Nonostante i Servizi Psichiarici di Diagnosi e Cura ricorrano alla contenzione non sono presenti leggi o norme che la regolamentino essendo stato il  Regio Decreto 615/1909 ” abolito dalla ...
Ravenna: in un anno nessuna contenzione: “Siamo sulla buona strada” domenica, ottobre 8th, 2017
Si è svolta mercoledì 3 ottobre, al Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Ravenna una cerimonia per ricordare che da circa 13 mesi, nel servizio stesso, non viene effettuata alcuna contenzione dei pazienti. Hanno partecipato alla cerimonia il sindaco di Bagnacavallo Eleonora Proni; l’assessore Claudia Gatta di Faenza; il ...
Regione Fvg sottoscrive la “Carta di Trieste sulla non contenzione” domenica, settembre 17th, 2017
Parte da Trieste, capoluogo del Friuli Venezia Giulia, con la precisa ambizione di estendersi a tutta Italia e di arrivare fino a Bruxelles, un messaggio forte che punta a superare la pratica della contenzione nelle strutture sanitarie ed assistenziali, nel pieno ...
Per abolire la contenzione mercoledì, maggio 3rd, 2017
"Trovandosi accanto a un uomo ristretto sul letto di contenzione, non si può non sentire il sentimento di disperazione finale che avverte chi è costretto a questa prepotenza. Sentimenti di rabbia, di dolore, d’impotenza, d’incapacità, di ribellione, d’inutilità, di fallimento che oggi le persone, con l’esperienza della contenzione, a fatica ...
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