cooperazione sociale
La solitudine dei medici di base giovedì, novembre 26th, 2020
Di Peppe Dell'Acqua / Bisogna tornare con rigore su un tema che era stato uno dei punti di svolta della riforma sanitaria del ’78. Non posso non ricordare le parole umanissime di quella legge: territorio, comunità, vicinanza, equità, libertà, dignità. Parole che sono state tradite nel corso di 40 anni, ...
La sfida della medicina territoriale / 2 martedì, novembre 24th, 2020
Di Maria Grazia Cogliati Dezza, psichiatra, già responsabile del Distretto 2 e coordinatrice socio sanitaria dell’Azienda sanitaria triestina Un lavoro tutto interno per costruire una struttura distrettuale forte, coesa, di senso Nel gruppo, la componente numericamente più rilevante era costituita dagli infermieri. Qualificati, professionalmente preparati, presenti in tutti i servizi del distretto, in particolare nell'Assistenza Domiciliare Infermieristica (ADI, poi SID), hanno costituito un corpo monoprofessionale che, su segnalazione del medico di medicina generale e in raccordo con lui, gestiva tutta l'assistenza domiciliare. Molti dei risultati di salute garantiti a domicilio, in alternativa all'ospedale, sono da attribuire a loro. In un lavoro dove molto spesso si è da soli con il malato, nella sua casa, cioè in un setting insolito e sconosciuto, c'è bisogno di sviluppare non solo competenze professionali, ma anche autonomia, potere decisionale e capacità di scegliere le modalità del contatto. Ne è derivato un gruppo di operatori che sulla propria specifica professionalità ha costruito la propria forza. Accanto i medici di distretto. All'inizio hanno fatto fatica a trovare un ruolo che non fosse solo quello di medico per le autorizzazioni, la verifica e il controllo. C'è stata una dialettica e una ricerca significativa, anche con punte conflittuali tra medici abituati a esercitare un potere sul corpo sanitario e l’organizzazione e infermieri dell'ADI che difendevano competenza professionale, autonomia e potere decisionale. Una dialettica che nel distretto alla lunga ha dato risultati molto significativi, con alleanze paritarie a partire da competenze diverse, fino a una ridefinizione del ruolo di medico di distretto come una sorta di figura ponte tra il cittadino utente, il medico di medicina generale, gli infermieri, gli specialisti, l'ospedale…attivo in specie nei punti più "bui" e nelle "falle" del sistema sanitario: a correggere cattive pratiche mediche di precedenti contatti, a discutere o negoziare con ospedale e medici di medicina generale, a spiegare e guadagnare consenso alla cura medica fuori dall’ospedale. A vincere l'inerzia istituzionale.
La sfida della medicina territoriale / 1 venerdì, novembre 20th, 2020
Di Maria Grazia Cogliati Dezza, psichiatra, già responsabile del Distretto 2 e coordinatrice socio sanitaria dell’Azienda sanitaria triestina Verso la fine del 1999, ero allora responsabile del Dipartimento delle Dipendenze dell'azienda per i servizi sanitari triestina, Rotelli mi chiese di assumere ...
La scomparsa del territorio domenica, novembre 8th, 2020
Di Pier Aldo Rovatti [articolo uscito su Il Piccolo il 6 novembre 2020] Prima osservazione: non è il momento di schivare l’emergenza salute spostando l’attenzione su rimpasti di governo e polemiche politiche dilatorie. Seconda osservazione: non è neppure il momento di limitarsi ...
Una valutazione dell’esperienza delle Microaree di Trieste domenica, novembre 8th, 2020
Promoting health equity through social capital in deprived communities: a natural policy experiment in Trieste, Italy Di Roberto Di Monaco, Silvia Pilutti, Angelo d'Errico e Giuseppe Costa Abstract A Trieste l’innovativo progetto socio-sanitario delle Microaree è stato un esperimento naturale che ...
Anci Lombardia: è il tempo di cambiare martedì, ottobre 13th, 2020
L'intervento del Presidente Guerra alla conferenza regionale Il Presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra è intervenuto, venerdì 2 ottobre, alla conferenza regionale sulla salute mentale dal titolo È il tempo di cambiare, promossa dal Garante delle persone private di ...
Positivi. Ritrovarsi dopo il disagio emotivo da pandemia mercoledì, agosto 12th, 2020
Di Francesca Pierleoni [articolo uscito su ansa.it] Un libro che «cerca di dare un senso a tutta questa confusione». Così Piero Chiambretti, riflettendo anche sull'esperienza di contagiato e sulla perdita della madre a causa del Covid-19, descrive, nella prefazione, Positivi ...
Accorpando accorpando giovedì, agosto 6th, 2020
Il grido di dolore dei compagni di Bari si unisce al coro delle ormai tantissime situazioni locali dove le miserie dei Dipartimenti di salute mentale, la distanza delle direzioni aziendali e la superficialità delle politiche regionali continuano a ...
Il Movimento pugliese Rompiamo il Silenzio vuole “ricominciare” venerdì, giugno 5th, 2020
Il Movimento Rompiamo il Silenzio, insieme alla Conferenza Nazionale, “ricomincia”, dopo il difficile periodo di lockdown, riprendendo la Mobilitazione Permanente da dove si era interrotta per l’emergenza virus. Il 10 giugno si svolgerà una Assemblea online con inizio alle 16 (collegamento ...
Abitare insieme venerdì, giugno 5th, 2020
Di Lorenza Magliano È stato pubblicato a marzo scorso dalla Erickson il volume CIGI - Intervento Riabilitativo Combinato nei contesti residenziali psichiatrici (Combined Individual and Group Intervention) – Manuale per realizzare programmi psicosociali individuali e di gruppo e formare ...
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