Dalla stampa
La salute mentale ha bisogno di comunità, ma il modello basagliano è sotto attacco sabato, luglio 17th, 2021
di Marco Dotti da Vita, 13 luglio L'esperienza socio-sanitaria di Trieste, nata dalla lezione di Basaglia, è a rischio. Che cosa sta succedendo a Trieste? Ne parliamo con la psichiatra Maria Grazia Cogliati Dezza C'è un modello, riconosciuto, che unisce cura, comunità, persona, inclusione sociale. È il modello che, a Trieste, inevitabilmente si lega a un'esperienza: quella basagliana di critica delle istituzioni totali e di pratica dell'essere presenti sul territorio, nei quartieri, in quei margini e periferie esistenziali dove si generano disagio e disuguaglianze. Eppure questo modello è oggi al centro di numerosi attacchi. Per tante ragioni: economiche, ideologiche, politiche e culturali.Ne parliamo con Maria Grazia Cogliati Dezza, psichiatra, già responsabile del Distretto 2 e coordinatrice socio sanitaria dell'Azienda sanitaria triestina.
Risultati al termine della seconda Conferenza nazionale per una salute di comunità. giovedì, luglio 15th, 2021
di Nerina Dirindin tratto da "Per una salute mentale di comunità: possibili esiti della Conferenza (governativa) 2021 " Il primo risultato è racchiuso nell’impegno di ben tre ministri (della Salute, delle Politiche Sociali e della Giustizia) a lavorare attivamente e in modo collaborativo sulla salute mentale. Un impegno inedito, al quale dovranno far seguito provvedimenti concreti che si intravvedono già in alcuni specifici ambiti (dal documento per il superamento della contenzione nei luoghi di cura della salute mentale – in attesa di essere discusso e approvato in Conferenza Stato Regioni – alle iniziative in corso con il Ministero della Giustizia per la presa in carico delle persone con disturbi mentali autori di reato) ma che dovrà essere mantenuto nel tempo, favorendo una diffusa crescita culturale dell’intera società sulla salute mentale di comunità e assegnando ai servizi risorse adeguate alle vecchie e nuove esigenze della popolazione. Un secondo risultato è l’ampia condivisione sulla “salute mentale di comunità”, in coerenza con lo spirito innovatore che dopo la pandemia si sta proponendo a tutti i livelli della sanità pubblica e in armonia con quanto previsto dal Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza. La parola chiave, non nuova ma rinnovata nelle sue potenzialità, è comunità. Perché il disagio mentale nasce nei luoghi di vita e di lavoro delle persone, si cura nelle comunità in cui vivono le persone e grazie all’apporto delle comunità stesse. Questo il senso dello sviluppo che dovrà essere garantito ai servizi per l’assistenza territoriale, avendo ben chiaro il contesto sociale in cui si producono i disturbi mentali ed evitando la logica centrata solo sui posti letto (ospedalieri o residenziali) o sui farmaci.
Zampa: “L’eccellenza del modello Trieste va difesa e valorizzata” domenica, luglio 11th, 2021
SALUTE MENTALE: TRIESTE PATRIMONIO STRAORDINARIO LA RESPONSABILE SALUTE: DEVE ESSERE CONOSCIUTO E DIFFUSO IN ITALIA Comunicato stampa (DIRE) Trieste, 9 lug. - "Questo modello è un patrimonio di cui il Friuli Venezia Giulia dovrebbe andare fiero e orgoglioso, e che tutta Europa ci invidia". ...
Massimo Recalcati su “La Stampa” sabato, giugno 12th, 2021
"Se a Trieste la storia riscrive la Basaglia" di Massimo Recalcati La Stampa, 7 giugno 2021 *** La riforma psichiatrica di Franco Basaglia, conosciuta come Legge 180, approvata nel maggio del 1978, è stata probabilmente la riforma più significativa, se non l’unica, figlia della grande contestazione del ’68. Essa ha avuto nella città di Trieste il suo epicentro geografico e politico. E’ questa una cifra simbolica di grande rilievo: nella città italiana che più di tutte porta con sé il valore, anche traumatico, dell’esperienza del confine, si chiude il manicomio come luogo di segregazione brutale della follia per ricordare alla vita della polis che essa – la follia – non è l’indice di una vita che si è disumanizzata, ma un’esperienza dove la condizione umana trova una sua espressione tragica ma fondamentale. Basaglia lo ripeteva spesso: la follia non è una malattia del cervello, ma una manifestazione della vita dell’uomo. Il movimento che ha portato alla chiusura dei manicomi nel nostro paese e all’idea di un servizio per la salute mentale radicato sul territorio (al di là dei limiti incorsi nella sua effettiva applicazione), e’ stato un movimento non solo interno alla storia della psichiatria, ma anche più ampiamente filosofico e politico: liberare il folle dalla violenza dell’istituzionalizzazione che tendeva a cronicizzare la malattia, sottrarlo al destino del confinato, dell’emarginato, dello scarto della società. Grande opera, dunque, di inclusione, di riscatto anche civile, di riapertura dei confini.
Gianni Cuperlo sul “caso Trieste” venerdì, giugno 11th, 2021
di Gianni Cuperlo - da "Domani" del 7 giugno 2021. "LA PAZZA IDEA DI CHI VUOLE CANCELLARE LA RIVOLUZIONE DI BASAGLIA" Quanto costa fare una riforma? Una di quelle destinate a incidere sul modo di vivere e pensare di milioni di persone? Costa molto, spesso anni di lotte, fatiche, errori, finché una congiuntura di storia, cronaca e cultura, quel traguardo rende possibile. Ma quanto costa disfare una riforma? Sì, insomma, tornare indietro, da dove si era partiti? C’è una piccola grande vicenda che questa retromarcia racconta, tristemente ma la racconta.
È morto Matteo Tenni giovedì, aprile 29th, 2021
Di Gabriele Di Luca Matteo Tenni (44 anni) è morto il pomeriggio del 9 aprile, poco dopo le 18, a Pilcante di Ala (TN). L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, in base ad una prima ricostruzione, non si era fermato all’alt di una ...
Cesate: punizioni corporali, secchiate di acqua fredda e privazione del cibo mercoledì, aprile 14th, 2021
[Illustration by Skye Ali] Editoriale del Forum Salute Mentale Notizie di cattive pratiche, anzi cattivissime, ci vengono comunicate quasi settimanalmente, e molto più di frequente di quanto si immagini. Più spesso decidiamo ...
Dall’emergenza può nascere nuova civiltà martedì, ottobre 27th, 2020
Quando l’Italia approvò la legge Basaglia e quella sull’aborto era sotto l’attacco del terrorismo e travolta dal caso Moro. Fu uno slancio riformatore senza precedenti. E oggi? Di Luigi Manconi e Chiara Tamburello [articolo uscito su La Repubblica ...
C’era una volta la psichiatria militante sabato, ottobre 24th, 2020
Di Maria Grosso [articolo uscito su il manifesto il 17 ottobre 2020] La messa in atto di una concezione differente e liberatoria del lavoro, non come fattore di espropriazione da sé ma al contrario come antidoto al disagio e al ...
Giornata Mondiale per la Salute Mentale 2020, Starace: «Servono 2 miliardi di euro» martedì, ottobre 13th, 2020
[articolo uscito su associazionelucacoscioni.it] In 300.000 si rivolgono ai servizi per le dipendenze , 900.000 le richieste di assistenza. Solo il 55% ottiene risposte. In occasione della Giornata Internazionale per la Salute Mentale del 10 ottobre Fabrizio Starace, ...
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