Dalla stampa
La malattia mentale per alcuni magistrati cancella ogni diritto e la pericolosità (?) invade senza appello il campo domenica, giugno 8th, 2014
da Repubblica del 5 giugno 2014: Chiusura opg, i giudici lanciano l'allarme:  In libertà persone pericolose La legge 81 del 2014 dispone che i soggetti socialmente pericolosi siano scarcerati senza prevedere misure sanitarie alternative. L'allarme è stato lanciato da un giudice del ...
Tra crimine e follia. Le residenze per la reclusione venerdì, giugno 6th, 2014
(da La Stampa di Torino) di Caterina Clerici. Arroccata sulla collina sopra Bioglio e nascosta da un parco botanico immenso, villa Sella ha un fascino misterioso, e a vederla non sembrano poi così assurde quelle voci che girano ben oltre la Valle di Mosso, secondo ...
La chiusura dei manicomi criminali. Un braccio di ferro culturale domenica, giugno 1st, 2014
di Pier Aldo Rovatti. Negli ultimi cinquant’anni Michel Foucault, Franco Basaglia e con loro un’intera cultura critica ci hanno fatto capire che la “malattia mentale” (le virgolette sono d’obbligo) non è solo un problema sociale tra gli altri ma un sintomo eloquente, quasi una misura storica e politica della società nel suo insieme. Se osserviamo e approfondiamo il trattamento riservato di volta in volta alla follia, possiamo comprendere qualcosa di essenziale sui processi che innervano le varie epoche e sulla specificità del presente in cui viviamo. Capiamo che valore hanno “gli altri” per noi e il grado della nostra civiltà.
Giù le mani dalla psiche. Ecco perché il Dsm-5 sbaglia mercoledì, marzo 26th, 2014
Bimbi irrequieti. Ansia sociale e da lutto. Teen timidi. Per un discusso manuale americano si tratta di malattie mentali. Come altre trecento. Ma è un errore, spiega un grande maestro. E può fare seri danni. Parla Eugenio Borgna «La fame di ricette semplici trova nel Dsm-5 la sua epifania più sconvolgente». Così Eugenio Borgna, uno dei più grandi psichiatri italiani, studioso della “dimensione profonda e soggettiva del disagio psichico”, come ricorda su di lui la Treccani, commenta la quinta edizione del manuale di riferimento per la salute mentale nel mondo: il cosiddetto “Dsm”.
Le istituzioni di buon senso domenica, febbraio 16th, 2014
Ancora un internamento in opg col famigerato art. 206 del Codice Rocco. Ancora crimini di pace: psichiatrie, giornalismi e tribunali associazioni a delinquere! Non altro si può dire a commento della notizia che di seguito pubblichiamo. Ogni giorno una! Mirabella. Ferì gravemente il ...
Crimini di pace: articolo 206 del codice penale sabato, gennaio 18th, 2014
di Peppe Dell'Acqua e Silvia D'Autilia Salerno, 1° gennaio 2014 “Testa di maiale sotto casa di De Luca: è Marcello De Martino il colpevole. Fermato l'autore delle minacce al sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca: si tratta di Marcello De Martino di 36 ...
Un manicomio in Sardegna lunedì, gennaio 6th, 2014
di Roberto Loddo. Detto, fatto. Nelle sue 36 pagine del bilancio di fine mandato il Presidente Ugo Cappellacci ha dimenticato di inserire la realizzazione del nuovo manicomio regionale. La preoccupazione denunciata dal 2011 dalle organizzazioni aderenti al comitato sardo Stop Opg ...
Marco Cavallo torna a correre lunedì, gennaio 6th, 2014
Quaranta anni fa il viaggio che portò alla chiusura dei mainicomi. Ora l’animale di cartapesta blu grida contro gli ospedali psichiatrici giudiziari. Di Claudio Magris. Come Ronzinante, il destriero di don Chisciotte, Marco Cavallo è uscito dalla sua casa e si è avventurato per le strade del mondo col suo ostinato messaggio di liberazione e di cavalleria, che non si lascia intimidire dalle tante difficoltà incontrate per strada. Marco Cavallo è il grande cavallo azzurro di cartapesta che nel 1973 uscì, rompendo il muro, dall’ospedale psichiatrico di San Giovanni a Trieste, per simboleggiare la libertà che si apriva per molte persone, che cinque anni dopo avrebbero ritrovato, con la legge 180 che aboliva i tradizionali manicomi, diritti e dignità. Diritti e dignità ridati a persone che vivevano spesso in condizioni subumane; malati mentali cui la malattia – a differenza di altre egualmente gravi, dolorose e respingenti – toglieva, agli occhi della legge e soprattutto della mentalità generalmente diffusa, dignità umana. Persone relegate in una reclusione ignorata, tollerata, voluta. Inoltre gli ospedali psichiatrici ospitavano o meglio recludevano – in condizioni certo diverse da ospedale a ospedale, a seconda di chi li dirigeva, ma di per sé inaccettabili e spesso umanamente intollerabili – non solo pazienti affetti da disturbi psichici (mai negati, come spesso falsamente si dice, dalla nuova psichiatria riassunta nel nome di Basaglia) ma anche disadattati, infelici, asociali, alcolizzati, gli ultimi e dannati della terra che la società amputa da sé.
La pericolosità delle psichiatrie di ritorno: risposta ad Andreoli domenica, dicembre 29th, 2013
di Silvia D’Autilia e Peppe Dell’Acqua. “È la politica. È l’Italia”. Con queste affermazioni si chiude l’intervista rilasciata da Vittorino Andreoli a La Stampa del 21 Dicembre scorso, a proposito dei permessi d’uscita dal carcere a detenuti come Bartolomeo Gagliano. Dopo ...
Trilogia domenica, dicembre 29th, 2013
di Giorgio Bignami. Dopo Cancrini e Fagioli mancava all’appello soltanto Vittorino Andreoli. Nell'intervista su La Stampa del 21/12/2013 (vedi l'articolo), di Michele Brambilla, Andreoli lamenta il fatto che i direttori di carcere propongono permessi a go go per sfoltire le celle; i periti non approfondiscono anche perché ...
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