digiuno
Tutti a Castiglione: ultima chiamata per l’OPG … domenica, marzo 15th, 2015
15 marzo, quindicesimo giorno Lei non ha paura di me? Sa quanta gente ‘come me’ circola? Non sente un brivido lungo la schiena? E se mi parte la brocca? Mica c’è il dottor.. non ricordo il nome.. (meglio) con le sue fascette a ‘salvare’ voi sani. Vuol sapere qual è la ...
La contenzione? E’ terapeutica sabato, marzo 14th, 2015
14 marzo, quattordicesimo giorno. Venerdì 13 marzo, a “La Radio ne parla” che trasmetteva dal manicomio criminale modello di Castiglione, il Direttore Pinotti ha dichiarato che la contenzione è “gesto terapeutico necessario”. Di Anna Poma. La contenzione è un gesto terapeutico necessario, un trattamento a cui si ricorre di norma in tutti i Servizi di Diagnosi e Cura Psichiatrica, la sola pratica accreditata per impedire alle persone “malate di mente” di danneggiare se stesse o gli altri. E’ ovvio che nell’Opg di Castiglione delle Stiviere, il solo a completa conduzione sanitaria, quello buono in mezzo all’inferno di tutti gli altri (ci sono giardini qui, stanze in buono stato, personale preparato a costruire relazioni difficili, donne e non solo uomini internati) legare le persone ai letti sia lecito e persino auspicabile.
FVG non vuole le REMS … ma tutti tornano a casa giovedì, marzo 12th, 2015
Franco Rotellli Presidente Commissione Sanità e politiche sociali. Consiglio Regionale Del Friuli Venezia Giulia In relazione al comunicato ANSA che riporta affermazioni frutto quanto meno di disinformazione circa la Regione FVG da parte del dr. Fioritti di Bologna (vedi), che interviene non si sa a che titolo ...
Perchè gli Opg vanno chiusi giovedì, marzo 12th, 2015
13 marzo, tredicesimo giorno Penso che sia assolutamente falso che il reo che soffre di disagio psichico non possa comprendere cosa significa pena e rieducazione, cose che tra l'altro sono molto presenti anche nel sistema psichiatrico. Di certo non può esistere legge che processi le intenzioni o le inclinazioni. Gli opg vanno chiusi primo perché sono dei lager, secondo perché non è contrattabile la pena, ma deve essere definita e non con un minimo di cinque anni per reati che non porterebbero neppure al carcere o per disonesti mafiosi che dall'opg passano solo per avere sconti di pena. Detto questo chi commette dei crimini vada in un carcere normale (e su questo ci sarebbe da chiedersi se esista in italia un carcere degno di un paese civile), dove gli vengano garantite le cure, le attenuanti se si tratta di un matto, della riabilitazione.
Peppe Dell’Acqua digiuna giovedì, marzo 12th, 2015
Ho esperienza del digiuno religioso dei giorni di vigilia o di quando da ragazzini ci preparavamo alla comunione della domenica mattina. Bisognava arrivare digiuni a quell’appuntamento. E ancora più intensa ho l’esperienza del digiuno che chiamerò “sanitario”. In particolare uno: le ...
Dall’Opg di Castiglione giovedì, marzo 12th, 2015
12 marzo, dodicesimo giorno Di Luigi Benevelli Ho partecipato all'audizione in Prefettura con la delegazione senatoriale reduce dalla visita in mattinata all'opg di Castiglione. E' stato un incontro importante perché ha rivelato le posizioni di operatori della giustizia e della psichiatria pubblica, dell'amministrazione regionale, della politica nazionale, le ipocrisie, le grandi paure.
Perché il nostro Paese sia degno della Costituzione e della legge 180 mercoledì, marzo 11th, 2015
11 marzo, undicesimo giorno. di Anita Eusebi “Il reo non viene inviato in carcere perché non può comprendere ciò che significa pena e rieducazione; viene allora inviato in manicomio giudiziario, dove sotto forma di cura espia in realtà una pena che capisce ancora meno”, scriveva Basaglia. Nell’orrenda realtà degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari ogni cosa diviene assolutamente provvisoria e il tempo trascorre in un’agonia senza alcuna speranza, quale eterno parcheggio nel dimenticatoio della società. Chiaro segno di come funzionano, o meglio non funzionano, le cose.
Non basta chiuderli per abolirli martedì, marzo 10th, 2015
di Anita Eusebi 10 marzo, decimo giorno. Gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, costituiti alla fine del 1800, in epoca lombrosiana, racchiudono in sé il peggio dell’istituzione manicomiale e di quella carceraria, sono non-luoghi, istituzioni totali che, a oltre trent’anni dalla chiusura dei manicomi civili con la legge 180, sono rimaste sostanzialmente estranee e impermeabili alla riforma della scienza e della cultura psichiatrica. Oltre agli ambienti certamente degradati e alle pessime condizioni di vita scandite dall’ordine istituzionale, ciò che non è più accettabile è l’idea di una giustizia fatta di meccanismi di internamento riconosciuti come del tutto incostituzionali, pericolosità sociale, incapacità di intendere e di volere, non imputabilità, o ancora evidenze biologiche infondate rispolverate per l’occasione.
Riconquistare la dignità di esseri umani martedì, marzo 10th, 2015
9 marzo, nono giorno di Anita Eusebi La dignità di un uomo esiste a prescindere dal suo stato di salute e dai reati che possa aver commesso: questo il messaggio ripetuto in ogni dove da Marco Cavallo nella campagna a fianco di StopOPG. Un principio che vale per tutti, anche per coloro che sono internati negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, privati di ogni diritto e soggettività, spesso legati e violati, dimenticati e soli, ridotti a “oggetti”. Persone rese vuote “dallo sguardo e dalla parola della psichiatria”, come afferma Peppe Dell’Acqua, abbandonate nel loro problema psichico e nel loro delirio. Persone alle quali è urgente restituire volto, storia, diritti, cittadinanza nel senso più ampio del termine, dignità di esseri umani.
8 marzo, ottavo giorno di digiuno lunedì, marzo 9th, 2015
Sono i “piccoli opg” regionali il vero cruccio di Marco Cavallo. L’impegno di tutte le componenti di StopOpg dal gennaio 2012, dalla legge svuota carceri ad oggi, ha tentato di provocare capacità critica per avviare una resistenza che, al momento, alle battute finali (?) deve mostrare tutta la sua forza.
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