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Comunicato appello dall’assemblea Ipasvi giovedì, marzo 2nd, 2017
di Livia Bicego Carissime e carissimi, il 1° febbraio si è tenuta a Rimini una giornata importante ...
La versione italiana del Piano d’Azione Salute Mentale 2013 – 2020 dell’OMS sabato, settembre 12th, 2015
E’ con particolare soddisfazione che mettiamo a disposizione il Piano d’Azione per la Salute Mentale 2013 / 2020 dell’OMS, la cui traduzione è stata curata dal Centro Collaboratore per la Ricerca e la Formazione in salute ...
Il TSO e lo stato dei servizi di salute mentale in Italia lunedì, agosto 17th, 2015
di Vito D'Anza (portavoce nazionale del Forum Salute Mentale) Le ultime vicende, violente e drammatiche, gettano una luce sinistra, ma reale, sullo stato di molti servizi in Italia, nati per superare i manicomi e le pratiche che li sostenevano. Tali vicende sono frutti velenosi dello stesso albero: il manicomio.
Chiusura Ospedali Psichiatrici Giudiziari: le dichiarazioni di StopOpg sul commissariamento delle Regioni inadempienti. sabato, giugno 27th, 2015
StopOPG lo chiede da tempo: il commissariamento è necessario per assicurare le dimissioni e il trasferimento delle persone ancora internate a tre mesi dalla scadenza fissata dalla legge, e chiudere uno alla volta tutti gli Opg. Ma il commissariamento non serve solo a superare i ritardi nella chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari: deve occuparsi dell’attuazione integrale della Legge 81/2014.
Chiusura Ospedali Psichiatrici Giudiziari: StopOPG ha incontrato il Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo venerdì, giugno 19th, 2015
Commissariare Regioni inadempienti, insistere con Magistratura e Servizi per progetti di cura senza misure detentive, applicando bene la Legge 81/2014. Il 17 giugno, a Roma presso il Ministero della Salute, si è svolto l’incontro tra il Comitato nazionale StopOPG e il Sottosegretario alla Salute on. Vito De Filippo (Presidente dell’Organismo di Coordinamento del processo di superamento degli Opg). Per StopOPG erano presenti: Stefano Cecconi, Denise Amerini, Franco Corleone, Patrizio Gonnella, Girolamo Digilio.
Breve resoconto del Forum di Pistoia, “continuiamo a volare alti nel cielo…” giovedì, giugno 11th, 2015
di Anita Eusebi Più di trecento le persone che hanno attraversato il 4-5-6 giugno la “piazza” del Forum Salute Mentale. L’ottava edizione dell’incontro nazionale, tenutasi a Pistoia, ha visto la partecipazione attenta di operatori, persone che hanno vissuto o vivono l’esperienza della sofferenza mentale, familiari, sindacalisti, avvocati, magistrati e giornalisti provenienti da tutta Italia, e ha rappresentato un importante momento di confronto tra diverse generazioni, dai co-fondatori del Forum agli operatori e persone altrimenti interessate a vario livello al mondo della salute mentale che di recente hanno iniziato a collaborare attivamente con il Forum.
“Pitbull”, gli internati dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia si raccontano a teatro domenica, febbraio 15th, 2015
di Anita Eusebi (pubblicato su Piazza Grande, febbraio 2015) Sono le 22:30 di un sabato sera qualunque. Ma la compagnia non è una qualunque e neppure il luogo. Siamo davanti ai cancelli dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia a salutare i ragazzi ...
T4: dagli archivi una testimonianza su Trieste. martedì, febbraio 3rd, 2015
Con questa testimonianza ritrovata negli archivi  chiudiamo per ora su questo tema. Sappiamo che bisognerebbero tenere accese le luci tutti i giorni. Moltissimi ancora non sanno.
27 gennaio: per non dimenticare la psichiatria che dimentica e tutte le stragi umanitarie. martedì, gennaio 27th, 2015
di Silvia D'Autilia e Peppe Dell'Acqua Ausmerzen[1], per chi parla tedesco, ha un suono dolce, ma significa qualcosa di duro che va fatto in primavera. Prima della transumanza, gli agnelli e le pecore che non reggeranno la marcia, andranno soppressi. Tutto comincia ...
Màt2014: Il doppio filo che lega marginalità e salute mentale (da “Piazza Grande”) domenica, novembre 9th, 2014
di Anita Eusebi Vivere nell’insicurezza espone anche la persona più equilibrata a una condizione di fragilità sul piano psichico. Se n’è parlato durante Màt, la settimana della salute mentale di Modena Quando in una situazione di grave difficoltà si finisce per perdere casa, lavoro e affetti, poi cosa resta? «Voglio sperare che al di là delle macerie, al di là delle derive, ci sia sempre una possibilità di approdo», afferma Cristiano Regina, autore de La parte che resta, documentario proiettato lo scorso 21 ottobre a Modena nel corso di Màt – Settimana della Salute Mentale, durante il dibattito Senza fissa dimora e salute mentale moderato dal direttore di Piazza Grande Leonardo Tancredi. «È necessario riaggrapparsi con le unghie a quel che è andato perduto, per ritrovare possibilità di relazione e ridefinire una propria identità». Un tema delicato quello dei senzatetto, che va affrontato «smarcandosi da un lato dalla dicotomia usuale tra la figura del clochard romantico vagabondo e il nuovo povero, dall’altro dal rischio di scivolare nell’assistenzialismo o nelle istituzioni totalizzanti, con il pericolo della cronicizzazione», sottolinea Tancredi.
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