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	<title>forumsalutementale.it &#187; L&#8217;Aquila</title>
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		<title>Abruzzo: Commissione verificherà i trasferimenti dei pazienti di Villa Pini</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 07:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; L&#8217;Aquila, 18 nov &#8211; &#8221;Se venissero confermate le notizie, trapelate da alcuni organi di stampa, su alcune morti sospette di pazienti trasferiti da strutture ex gruppo Villa Pini in altri centri della nostra regione, sarebbero di una gravita&#8217; inaudita. Una gravita&#8217; sia sul piano umano, perche&#8217; parliamo di persone deboli e sofferenti, che ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/abruzzo-commissione-verifichera-i-trasferimenti-dei-pazienti-di-villa-pini/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(ASCA) &#8211; L&#8217;Aquila, 18 nov &#8211; &#8221;Se venissero confermate le notizie, trapelate da alcuni organi di stampa, su alcune morti sospette di pazienti trasferiti da strutture ex gruppo Villa Pini in altri centri della nostra regione, sarebbero di una gravita&#8217; inaudita. Una gravita&#8217; sia sul piano umano, perche&#8217; parliamo di persone deboli e sofferenti, che vivevano nella condizione di impossibilita&#8217; a difendere i propri diritti, e sia sul piano di allarme sociale per la violazione delle piu&#8217; elementari norme di garanzia dei livelli essenziali di assistenza sanitaria, che nella nostra regione sta rasentando uno stato di confusione e improvvisazione preoccupanti&#8221;. Cosi&#8217; il senatore dell&#8217;Italia dei Valori, Alfonso Mascitelli, vicepresidente della Commissione speciale di inchiesta sul Sistema sanitario nazionale, che assicura: &#8221;La Commissione parlamentare di cui faccio parte non puo&#8217; lasciare in Abruzzo un lavoro incompiuto. Avevamo ricevuto precise rassicurazioni dal Commissario alla sanita&#8217;, e Governatore, Gianni Chiodi, che il trasferimento necessario di tutti i pazienti con disabilita&#8217; psichiche sarebbe avvenuto nel rispetto della piu&#8217; adeguata assistenza sanitaria e senza aggravio di spese economiche per le loro famiglie&#8221;. &#8221;Abbiamo il dovere umano e costituzionale di verificare che entrambe queste condizioni siano state rispettate &#8211; aggiunge &#8211; Non ho dubbi che il presidente Marino e gli altri Commissari, di cui apprezzo la sensibilita&#8217; su temi cosi&#8217; delicati, vorranno andare sino in fondo a questa triste vicenda e torneremo ad occuparci dell&#8217;Abruzzo nei due filoni di indagine che stiamo portando avanti: quello della tutela della salute mentale e quello della malapianta della corruzione nella sanita&#8221;&#8217;</p>
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		<title>L&#8217;Aquila chiama Italia. Manifestazione nazionale sabato 20 novembre 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 16:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[A tutti voi che siete stati quì, a tutti quelli che sono ritornati, a quelli che non lo hanno fatto ma che non ci hanno dimenticato.
A tutti voi, chiediamo di venire a l&#8217;Aquila alla manifestazione inprogramma il 20 novembre. Lanciamo questo appello perchè, forse più di prima, abbiamo bisogno di non sentirci
soli, perchè sentiamo di ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/laquila-chiama-italia-manifestazione-nazionale-sabato-20-novembre-2010/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A tutti voi che siete stati quì, a tutti quelli che sono ritornati, a quelli che non lo hanno fatto ma che non ci hanno dimenticato.</p>
<p>A tutti voi, chiediamo di venire a l&#8217;Aquila alla manifestazione inprogramma il 20 novembre. Lanciamo questo appello perchè, forse più di prima, abbiamo bisogno di non sentirci</p>
<p>soli, perchè sentiamo di dover denunciare ancora una volta le falsità che continuano ad essere dette da un&#8217;informazione di regime, perchè vogliamo denunciare ancora una volta le scelte irresponsabili che sono state fatte ai nostri danni e poi perchè senza un progetto serio, la nostra città muore.</p>
<p>Chiediamo di partecipare dovunque ci sia la volontà, alla raccolta di 50.000 firme per una legge speciale per l&#8217;aquila.</p>
<p>A quelli che non potranno essere qui, chiediamo di attivare, sabato 20, dovunque sia possibile, forme visibili di adesione:</p>
<p>banchetti di raccolta firme e punti informativi e comunque tutto ciò che riterrete utile alla nostra protesta. </p>
<p>Un caro saluto</p>
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		<title>L&#8217;Aquila: domenica 12 settembre Le Pietre Parlano</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 19:05:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione 180 Amici L&#8217;Aquila ti invita: Hai una telecamera? Vieni a intervistare le Pietre de L&#8217;Aquila! Non hai una telecamera? Vieni a usare le nostre!
In allegato la brochure informativa della giornata che l&#8217;Associazione sta organizzando in collaborazione con il Centro Diurno Psichiatrico di L&#8217;Aquila, il Comitato 3e32 e il comune di L&#8217;Aquila.
depliant le pietre parlano
 
Vi ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/laquila-domenica-12-settembre-le-pietre-parlano/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione 180 Amici L&#8217;Aquila ti invita: Hai una telecamera? Vieni a intervistare le Pietre de L&#8217;Aquila! Non hai una telecamera? Vieni a usare le nostre!</p>
<p>In allegato la brochure informativa della giornata che l&#8217;Associazione sta organizzando in collaborazione con il Centro Diurno Psichiatrico di L&#8217;Aquila, il Comitato 3e32 e il comune di L&#8217;Aquila.</p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/depliant-le-pietre-parlano.pdf">depliant le pietre parlano</a></p>
<p> </p>
<p>Vi aspettiamo numerosi domenica 12 settembre dalle ore 10.30 alle ore 16.00 in Piazza San Bernardino
<div class="wam_wrap">
<h4 class="wam">Allegati</h4>
<ul class="wam_ul">
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/depliant-le-pietre-parlano.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>depliant le pietre parlano</a>
</p>
</li>
</ul>
</div>
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		<title>Perchè si sappia!</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 18:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[In apertura]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo: Una amica dell&#8217;Aquila ha inviato questa.
“Ieri mi ha telefonato l&#8217;impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/perche-si-sappia/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo: Una amica dell&#8217;Aquila ha inviato questa.</p>
<p>“Ieri mi ha telefonato l&#8217;impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l&#8217;i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un&#8217;appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz&#8217;anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. &#8221; Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo.&#8221;</p>
<p>Loro non scrivono noi facciamo girare&#8230;</p>
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		<title>Terremoto l’Aquila, chi si prende cura dei disabili?</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 12:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilia Viola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’interrogazione posta al governo da Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale iscritta al gruppo del Pd, in un’interrogazione presentata alla Camera il 22 dicembre: si è provveduto a censire i disabili e i malati psichici che vivevano a L&#8217;Aquila e nelle zone colpite dal terremoto? Quante di queste persone hanno perso nella tragedia genitori e ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/terremoto-l%e2%80%99aquila-chi-si-prende-cura-dei-disabili/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un’interrogazione posta al governo da Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale iscritta al gruppo del Pd, in un’interrogazione presentata alla Camera il 22 dicembre: si è provveduto a censire i disabili e i malati psichici che vivevano a L&#8217;Aquila e nelle zone colpite dal terremoto? Quante di queste persone hanno perso nella tragedia genitori e parenti prossimi, e le abitazioni? Chi si prende cura di loro e dove?</p>
<p>disabile</p>
<p>ROMA &#8211; Si è provveduto a censire i disabili e i malati psichici che vivevano a L&#8217;Aquila e nelle zone colpite dal terremoto? Quante di queste persone hanno  perso nella tragedia genitori e parenti prossimi, e le abitazioni?  Chi si prende cura di loro e dove? Sono queste alcune delle domande poste al governo da Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale iscritta al gruppo del Pd, in un&#8217;interrogazione presentata alla Camera il 22 dicembre.  Tutto è partito il 9 maggio scorso dall&#8217;agenzia &#8220;Dire&#8221; che nel suo speciale notiziario sanità, nell&#8217;ambito di alcuni servizi giornalistici a proposito del terremoto che ha distrutto L&#8217;Aquila e sconvolto l&#8217;Abruzzo, riferiva: &#8220;I disabili non possono resistere a lungo nelle tendopoli, soprattutto chi ha problemi di salute mentale. A dirlo la cooperativa XXIV Luglio dell&#8217;Aquila che nel campo del centro commerciale Globo gestisce una tensostruttura in cui ci sono disabili provenienti da case famiglia dell&#8217;Aquila e dintorni, in risposta alle dichiarazioni del direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Asl dell&#8217;Aquila Vittorio Sconci che sempre nello stesso campo ha in cura la maggior parte del disabili psichici della città. Il direttore il 28 aprile dichiarava la propria volontà di tenere i pazienti nelle tende per non cedere alla tentazione di riformare piccole unità manicomiali, di non privare queste persone degli agganci affettivi che hanno sviluppato nel tempo fra loro e con gli infermieri&#8221;. Nell&#8217;interrogazione si ricorda anche che associazioni come la comunità di Capodarco di Fermo, che sin dal 1968 ha lottato per l&#8217;inclusione sociale dei disabili psichici e fisici, creando strutture all&#8217;avanguardia a livello nazionale, o come la Comunità di S. Egidio, conosciuta e riconosciuta e livello internazionale, si sono sin da subito mostrate disponibili ad accogliere persone in strutture accoglienti e garantite. (dp)</p>
<p>(26 dicembre 2009) tratto da: <a href="http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Superabilex/Nel_Palazzo/info-1236124211.html" target="_blank">http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Superabilex/Nel_Palazzo/info-1236124211.html</a></p>
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		<title>Dacia Maraini: proventi de &#8220;Il Lago di tende blu&#8221; per il Centro di Salute Mentale de L&#8217;Aquila</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 18:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[ Roma, 22 dic. (Adnkronos) -Dacia Maraini presenta &#8221;Il lago di tende blu&#8221; scritto dai giovani de L&#8217;Aquila e dintorni. Le parole della speranza, la speranze delle parole&#8221; a cura di Piergiorgio Lalli oggi alle 19 alla Provincia di Roma , Ci sono momenti che segnano confini precisi, spartiacque tra i ricordi e il futuro. Il ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/dacia-maraini-proventi-de-il-lago-di-tende-blu-per-il-centro-di-salute-mentale-de-laquila/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Roma, 22 dic. (Adnkronos) -Dacia Maraini presenta &#8221;Il lago di tende blu&#8221; scritto dai giovani de L&#8217;Aquila e dintorni. Le parole della speranza, la speranze delle parole&#8221; a cura di Piergiorgio Lalli oggi alle 19 alla Provincia di Roma , Ci sono momenti che segnano confini precisi, spartiacque tra i ricordi e il futuro. Il 6 aprile del 2009 la terra trema e la natura improvvisamente diventa matrigna offrendo un carico di devastazione senza movente. Una stupefacente possibilita&#8217; del caso, e davanti alla vertigine della catastrofe, tutto diventa possibile, afferma Dacia Maraini, la distruzione come la salvezza. Nel carosello inaspettato quel lago di tende blu diventa mare di emozioni. I bambini intuiscono che la giostra dell&#8217;esistenza puo&#8217; avere, oltre il suo margine di gioco e musiche incantate, precipizi di dolore dai quali si puo&#8217; essere sopraffatti oppure essere salvati. E allora scommettono su quella salvezza, trovano la forza per ricostruire, iniziando da dove si puo&#8217;, a volte semplicemente, preziosamente, dalle parole. Sono queste le parole raccolte nel libro Lago di tende blu curato da Piergiorgio Lalli, un viaggio nelle emozioni di bambini e ragazzi che partendo da un concorso di scrittura, &#8220;Tendopolimpiadi della parola&#8221; per primi hanno ricominciato a sperare in un futuro riparatore, perche&#8217; per la giovinezza l&#8217;unico tempo da considerare e&#8217; quello che guarisce. Questo libro e&#8217; il primo mattone fatto di giochi e racconti poetici che diventano basi solide di una volonta&#8217; responsabile di ricostruzione. Un modo questo di riproporre la saggezza ovidiana della &#8220;lingua in cui si vive&#8221;, che i giovani autori di questo libro testimoniano. I proventi delle vendite de &#8220;Il Lago di tende blu&#8221; verranno interamente devoluti al Centro di Salute Mentale de L&#8217;Aquila. Piergiorgio Lalli &#8211; nato a L&#8217;Aquila nel 1977, lavora a Firenze, Milano e Parigi prima di rientrare a L&#8217;Aquila due mesi prima dell&#8217;aprile 2009. In sintonia con le ferite della propria terra, e&#8217; volontario nelle tendopoli aquilane, in seguito rinominate &#8220;lago di tende blu&#8221;, dalla geniale intuizione di una bambina abruzzese, alunna dei suoi corsi di danza e musica. E&#8217; attualmente impegnato, insieme a Francesca Leoncini, alla progettazione de &#8220;Le Olimpiadi della Parola&#8221; concorso ispirato alle &#8220;Tendopolimpiadi&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Villa Pini, i sindacati si appellano a Trifuoggi</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/villa-pini-i-sindacati-si-appellano-a-trifuoggi/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 10:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilia Viola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[Lettera al procuratore per sbloccare il dramma dei dipendenti da 265 giorni senza stipendio. Cisl e Cgil: &#8220;La procura ci ascolti&#8221;
di Maurizio Piccinino
PESCARA. «Gentile signor procuratore, la situazione assistenziale e delle condizioni di lavoro delle strutture sanitarie del Gruppo Villa Pini si aggrava di giorno in giorno. I lavoratori, senza stipendio oramai da otto mesi, ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/villa-pini-i-sindacati-si-appellano-a-trifuoggi/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lettera al procuratore per sbloccare il dramma dei dipendenti da 265 giorni senza stipendio. Cisl e Cgil: &#8220;La procura ci ascolti&#8221;</p>
<p>di Maurizio Piccinino</p>
<p>PESCARA. «Gentile signor procuratore, la situazione assistenziale e delle condizioni di lavoro delle strutture sanitarie del Gruppo Villa Pini si aggrava di giorno in giorno. I lavoratori, senza stipendio oramai da otto mesi, sono allo stremo delle forze psico-fisiche».</p>
<p>Inizia così la lettera che la Cgil e la Cisl Abruzzo, firmata dai dirigenti sindacali Angela Scottu, Carmine Ranieri, Maurizio Spina e Vincenzo Traniello hanno inviata alla procura di pescara ed indirizzata al procuratore genrale Nicola Trifuoggi. I sindacati ricordano «le precarie condizioni materiali di vita, ma anche per la negazione della stessa dignità del lavoro», dei 1600 dipendenti Villa Pini senza stipendio da 8 mesi. I sindacati indicano le responsabilità del Gruppo sanitario teatino della famiglia Angelini. «I controlli ispettivi delle Asl hanno evidenziato il mancato rispetto delle norme che disciplinano il rapporto tra servizio sanitario regionale e strutture sanitarie private, provvisoriamente accreditate. L’indagine della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle strutture di riabilitazione psichiatrica ha riscontrato non solo la violazione della legge 180/78 di riforma dell’assistenza psichiatrica, ma condizioni igienico-sanitarie indegne di un Paese civile». Il sindaco del Comune di Chieti, Francesco Ricci, raccontano i sindacati, in qualità di autorità sanitaria, ha ordinato la chiusura delle strutture oggetto d’indagine ed ha interdetto la proprietà del Gruppo Villa Pini dallo svolgere attività sanitaria in materia di salute mentale per cinque anni.</p>
<p>«Il presidente della giunta regionale Gianni Chiodi», ricordano Cgil e Cisl, «ha firmato, recentemente, l’atto di diffida alla proprietà per il mancato pagamento delle retribuzioni e degli oneri contributivi per i lavoratori dipendenti; atto che prelude, in caso di mancata regolarizzazione, alla sospensione automatica degli accreditamenti delle varie società del Gruppo con il servizio sanitario regionale».</p>
<p>«Da questa breve premessa e dalle ulteriori informazioni che gradiremmo fornirle», si augurano i sindacati, «in una audizione che richiediamo formalmente ci auguriamo vorrà accordarci, si può evincere lo stato di grande incertezza e precarietà che grava sulle condizioni di assistenza e di lavoro. E ciò, a nostro avviso, anche per l’inaffidabilità della controparte».</p>
<p>tratto da: <a href="http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/villa-pini-i-sindacati-si-appellano-a-trifuoggi/1810267" target="_blank">http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/villa-pini-i-sindacati-si-appellano-a-trifuoggi/1810267</a></p>
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		<title>No del TAR al ricorso di Villa Pini – Il sindaco ricorda: “Lo avevo detto da settembre”</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 10:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilia Viola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[Chieti – Il TAR abruzzese ha confermato la chiusura delle strutture di Villa Pini, respingendo il ricorso e la richiesta di sospensione dell’ordinanza. Semaforo rosso per l’imprenditore della sanità Angelini, che nel frattempo annuncia che non parteciperà a incontri con la Regione o con i sindacati. E’ guerra dichiarata, e in mezzo stanno 1.600 lavoratori ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/no-del-tar-al-ricorso-di-villa-pini-%e2%80%93-il-sindaco-ricorda-%e2%80%9clo-avevo-detto-da-settembre%e2%80%9d/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chieti – Il TAR abruzzese ha confermato la chiusura delle strutture di Villa Pini, respingendo il ricorso e la richiesta di sospensione dell’ordinanza. Semaforo rosso per l’imprenditore della sanità Angelini, che nel frattempo annuncia che non parteciperà a incontri con la Regione o con i sindacati. E’ guerra dichiarata, e in mezzo stanno 1.600 lavoratori senza un euro neppure a Natale, dopo otto mesi di attesa inutile degli stipendi. Il Sindaco Francesco Ricci , ha emesso la seguente nota: “Con Ordinanza urgente nº 704 del 23 settembre 2009 il Sindaco di Chieti ha disposto nei confronti della SRL Villa Pini d’Abruzzo la chiusura delle strutture residenziali per la riabilitazione pscichiatrica di malati ospitati dalla stessa Villa Pini nelle strutture “Ex Paolucci” , sita in Via Picena a Chieti , “Ex Cantatore” sita in Via dei Frentani a Chieti e “Le Villette” e “Padiglione” , site in Via per Torrevecchia a Chieti ordinando alla ASL di Chieti di procedere al trasferimento dei pazienti in altre idonee strutture rispondenti ai requisiti di legge e provvedendo al reperimento ed all’impiego del personale necessario per chiamata diretta.</p>
<p>Con la stessa Ordinanza ha disposto sempre nei confronti della SRL Villa Pini l’interdizione dall’esercizio delle attività sanitarie in materia di tutela della salute mentale in strutture residenziali psichiatriche di cui al DPR 14.1.97.</p>
<p>La SRL Villa Pini ha impugnato avanti al TAR Abruzzo – Sez. di Pescara la predetta Ordinanza chiedendone l’annullamento ed in via di urgenza chiedendone la sospensione .</p>
<p>Il TAR Pescara con Ordinanza in data 17.12.2009 ha disposto la sospensione soltanto della sanzione della interdizione dell’esercizio delle attività sanitarie per cinque anni e pertanto ha accolto l’invocata sospensiva limitatamente agli aspetti sanzionatori rigettando la domanda di sospensione dell’Ordinanza Sindacale di chiusura delle strutture suddette . La disposizione sindacale di chiusura pertanto delle strutture psico riabilitative di Villa Pini esistenti nella Città di Chieti è stata confermata superando pertanto il primo vaglio di leggittimità da parte del Giudice Amministrativo.I pazienti ospitati presso tali strutture sono stati già in parte trasferiti da parte della ASL che dovrà completare il trasferimento stesso entro il 21 gennaio 2010 . Si precisa che la chiusura di tali strutture è stata disposta in conseguenza di indagini ispettive svolte dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute NAS di Pescara nonchè da parte del Dipartimento di Prevenzione Igiene e Sanità Pubblica della ASL di Chieti nonchè del Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Chieti nonchè a seguito degli accertamenti in materia urbanistica ed edilizia disposti dall’Amministrazione Comunale di Chieti , VI Settore Urbanistica.</p>
<p>Da tali indagini ispettive e da tali accertamenti sono emerse gravissime carenze di carattere strutturale e funzionale dei requisiti urbanistici ed edilizi nonchè di organizzazione sanitaria tali da comportare l’esercizio dell’obbligo di legge di procedere alla chiusura delle delle predette strutture”.</p>
<p>tratto da: <a href="http://www.inabruzzo.com/?p=22576" target="_blank">http://www.inabruzzo.com/?p=22576</a></p>
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		<title>Strutture psichiatriche Villa Pini: Tar accoglie in parte ricorso della clinica</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/strutture-psichiatriche-villa-pini-tar-accoglie-in-parte-ricorso-della-clinica/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 10:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilia Viola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[CHIETI. Il Tar ritiene giuste parzialmente le motivazioni del Gruppo Angelini e non rigetta del tutto le motivazioni del sindaco di Chieti, Francesco Ricci, che aveva ordinato la chiusura delle strutture psichiatriche perchè non idonee.
Il Tribunale amministrativo, «considerata la natura dell&#8217;atto impugnato ed il suo contenuto molteplice, accoglie l&#8217;invocata sospensiva limitatamente all&#8217;aspetto sanzionatorio ulteriore (inibizione ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/strutture-psichiatriche-villa-pini-tar-accoglie-in-parte-ricorso-della-clinica/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CHIETI. Il Tar ritiene giuste parzialmente le motivazioni del Gruppo Angelini e non rigetta del tutto le motivazioni del sindaco di Chieti, Francesco Ricci, che aveva ordinato la chiusura delle strutture psichiatriche perchè non idonee.<br />
Il Tribunale amministrativo, «considerata la natura dell&#8217;atto impugnato ed il suo contenuto molteplice, accoglie l&#8217;invocata sospensiva limitatamente all&#8217;aspetto sanzionatorio ulteriore (inibizione per anni cinque) e rimette all&#8217;interesse della parte, l&#8217;adeguamento dei locali e la sanatoria delle irregolarità contestate, con richiesta di nuovo controllo e riapertura».<br />
E&#8217; questo il cuore del provvedimento emesso sulla vicenda dell&#8217;Ordinanza del sindaco di Chieti che aveva chiuso le case famiglie, le Villette, l&#8217;ex Paolucci e tutta una serie di strutture dove il Gruppo Villa Pini ospitava ed ospita malati psicolabili non autosufficienti (anche terremotati) e l&#8217;interdizione dall&#8217;attività sanitaria per 5 anni.<br />
In pratica le strutture possono restare aperte ma l&#8217;Ordinanza del sindaco era valida.<br />
Il Tar ha così giudicato corretta la parte del documento firmato da Ricci in cui si imponeva la chiusura delle strutture per mancanza di requisiti, ha invece sospeso la parte del provvedimento che imponeva una sanzione ulteriore per 5 anni.<br />
Come noto, il Gruppo Angelini aveva contestato questa ordinanza sindacale del 23 settembre scorso, chiedendo che l&#8217;ex Paolucci, l&#8217;ex Cantatore di via dei Frentani e le villette di via per Torrevecchia potessero rimanere aperte e che fosse bocciata l&#8217;interdizione dall&#8217;esercizio delle attività sanitarie in materia di salute mentale.<br />
Dunque, come scrive il Comune di Chieti, «è stato superato il primo scoglio sulla legittimità del provvedimento adottato», anche se restano in piedi tutti i problemi per il trasferimento di questi malati che la Asl dovrà completare entro il 21 gennaio prossimo. Un problema in più per l&#8217;Azienda sanitaria di Chieti, visto che questi malati Guardiagrele non li vuole e portarli troppo lontano dalle famiglie non si può.<br />
«L&#8217;Amministrazione di Villa Pini», dicono dal gruppo, «pur ritenendosi molto soddisfatta, si rammarica di dover constatare di essere stata oggetto, per l&#8217;ennesima volta, di atti lesivi nei confronti delle proprie strutture e della propria immagine, adottati in maniera strumentale e frettolosa e destinati, come peraltro già piu&#8217; volte accaduto, ad infrangersi nelle sedi competenti contro i dettati normativi vigenti. La casa di cura Villa Pini procederà immediatamente ad impugnare anche il provvedimento di revoca dell&#8217;accreditamento emanato frettolosamente il 15 dicembre dalla Regione, perfettamente conscia che soltanto due giorni dopo ci sarebbe stato il pronunciamento del Tar».<br />
L’ordinanza del sindaco Ricci si basava sui rilievi dei carabinieri dei Nas. Dopo la chiusura sono state notificate prescrizioni alla clinica che sono state ottemperate adeguandosi alle norme e facendo sparire le inadeguatezze precedentemente rilevate.</p>
<p>Sebastiano Calella  18/12/2009 16.05</p>
<p>tratto da: <a href="http://www.primadanoi.it/notizie/24188-Strutture-psichiatriche-Villa-Pini-Tar-accoglie-in-parte-ricorso-della-clinica" target="_blank">http://www.primadanoi.it/notizie/24188-Strutture-psichiatriche-Villa-Pini-Tar-accoglie-in-parte-ricorso-della-clinica</a></p>
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		<title>L&#8217;Aquila: adotta un operatore di salute mentale</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/laquila-adotta-un-operatore-di-salute-mentale/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/laquila-adotta-un-operatore-di-salute-mentale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 15:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[di seguito una lettera che spiega quale sia la situazione degli operatori del Dipartiemnto di Salute Mentale della ASL 04 di L&#8217;Aquila, senza contratto dal 31 dicembre 2008.
La proposta che viene fatta, a tutti coloro che si interessano di salute mentale, è quella di adottare un operatore del Dipartiemnto al fine di permettergli di lavorare ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/laquila-adotta-un-operatore-di-salute-mentale/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di seguito una lettera che spiega quale sia la situazione degli operatori del Dipartiemnto di Salute Mentale della ASL 04 di L&#8217;Aquila, senza contratto dal 31 dicembre 2008.</p>
<p>La proposta che viene fatta, a tutti coloro che si interessano di salute mentale, è quella di adottare un operatore del Dipartiemnto al fine di permettergli di lavorare e &#8220;tirare aventi&#8221; in una situazione già diffiile di per sè.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"><span style="font-family: Arial Black, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">ADOTTA UN OPERATORE DELLA SALUTE MENTALE</span></span> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN-BOTTOM: 0cm"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Un Dipartimento di Salute Mentale deve rispondere oggi adeguatamente, in termini organizzativi ed operativi alle richieste di un&#8217;utenza sempre più diversificata formata da pazienti più o meno gravi da un punto di vista psicopatologico e socio-patologico.</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">L’acquisizione o il ripristino di una condizione di benessere psichico non è determinante solo della riduzione della gravità psicopatologica o del miglioramento delle capacità di adattamento sociale, ma passa necessariamente attraverso la riassunzione di ruoli e responsabilità verso la famiglia e la società e il miglioramento globale della qualità della vita.</span></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">A tale scopo è fondamentale, per ogni persona, l’inserimento nel mondo del lavoro (notevole è la letteratura italiana e straniera sull’argomento). Attraverso il lavoro l’individuo ha l’opportunità di confrontarsi con le proprie capacità, esercitare le proprie responsabilità e crearsi una propria identità e stima di sé. Il lavoro ha nella nostra società una funzione ben precisa, sia economica che di integrazione sociale e di supporto per l’individuo, consentendo un contatto con la realtà esterna al nucleo familiare. Permette di ridurre i sentimenti di inadeguatezza e di incompetenza, risparmia l’insorgenza di ulteriori disabilità.</span></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">La partecipazione attiva nel mondo del lavoro deve essere vista come l’obiettivo finale di progetti e percorsi riabilitativi complessi e multidimensionali organizzati e messi in atto da personale specificamente preparato a tale scopo.</span></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">L’articolo 25 e l’articolo 32 del Decreto del Consiglio dei Ministri dell’aprile 2008 (L.E.A.) ribadiscano come, nell’ambito dell’assistenza sociosanitaria domiciliare, residenziale e semiresidenziale alle persone con disturbi mentali, debbano essere garantiti la presa in carico multidisciplinare e lo svolgimento di programmi terapeutici individualizzati.</span></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Vengono inclusi fra questi tutti gli interventi riabilitativi e socio-educativi finalizzati al recupero dell’autonomia personale, sociale e lavorativa.</span></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Il Progetto Armonia per il miglioramento dell’assistenza ai soggetti affetti da malattia mentale(Legge n°662/97), nasce con delibera regionale n°1863 del 13/08/99.</span></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">La finalità del progetto è quella di migliorare la qualità della vita del cittadino-utente attraverso l’acquisizione di competenze ed abilità sociali e di favorire lo sviluppo delle risorse ambientali per promuovere l’integrazione sociale e lavorativa.</span></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Il Progetto è rivolto ad utenti che presentano disturbi mentali gravi e disabilità sociali di grado medio-alto.</span></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Il Progetto è iniziato nel 2000 con le fase preparatoria di valutazione e addestramento lavorativo.</span></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Nello stesso tempo è stata svolta una ricognizione territoriale di aziende, cooperative sociali e associazioni di categoria (CNA, Confartigianato, Confcommercio etc.) disponibili ad accogliere inserimenti lavorativi.</span></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Parte ufficialmente con le prime 20 persone nel 2001. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Nell’anno 2005 n°4 persone sono passate dal P.A. alla borsa lavoro ( progetto questo con un livello di inserimento lavorativo più alto per coloro che hanno raggiunto una buona capacità lavorativa). </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Nell’anno 2006 gli utenti inseriti nel P.A. sono saliti a 30; ci sono stati nuovi ingressi legati sia all’aumento del finanziamento sia per la copertura di posti resi disponibili dall’uscita di 11 persone dal progetto: 4 di loro hanno accettato un lavoro part-time con una cooperativa sociale, 2 hanno intrapreso una attività di lavoro autonomo come artigiani, 2 hanno lasciato il progetto per il raggiungimento di una certa autonomia economica e 3 persone sono passate dal progetto Armonia alla borsa lavoro; al momento oltre a queste 11 persone già uscite, 8 persone potrebbero uscire dal progetto per passare ad un lavoro non protetto, cosa questa che al momento non risulta effettuabile a causa della mancanza di disponibilità nel mondo del lavoro.</span></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Nel corso di questi anni, grazie al progetto Armonia sono stati raggiunti ottimi risultati rispetto a:</span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: small;">MIGLIORAMENTO GLOBALE DELLE CONDIZIONI PSICOPATOLOGICHE E DELLE ABILITA’ SOCIALI DEGLI UTENTI ;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: small;">RIDUZIONE DI NUMERO E DURATA DEI RICOVERI (Tab.1);</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: small;">ALLEGGERIMENTO DEL CARICO FARMACOLOGICO;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: small;">RIDUZIONE DEL NUMERO DI INTERVENTI MEDICI DI MEDICINA GENERALE, POLIZIA DI STATO, 118, CENTRO DI SALUTE MENTALE;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: small;">MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELLA VITA;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: small;">ALLEGGERIMENTO DEL CARICO FAMILIARE;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: small;">ESTENSIONE DEL COLLEGAMENTO CON IL TERRITORIO E CON STRUTTURE SOCIO-LAVORATIVE;</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: small;">INFORMAZIOI SULLE TEMATICHE DELLA SALUTE MENTALE E CONTRASTO AL PREGIUDIZIO VERSO GLI UTENTI AFFETTI DA DISTURBO PSICHICO;</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-LEFT: 0.64cm" align="justify"><span style="font-size: small;">con conseguente MIGLIORAMENTO DELL’ UTILIZZO DELLE RISORSE ECONOMICHE ASSEGNATE CON RISPARMIO DI SPESA IN RAPPORTO AI RICOVERI E AGLI INTERVENTI FARMACOLOGICI.</span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-size: small;">Tali risultati sono stati raggiunti grazie alla presenza di operatori con specifica preparazione che lavorano affiancando, preparando, sostenendo gli utenti “a tempo pieno”.</span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-size: small;">Nei primi mesi del corrente anno gli utenti hanno affrontato il lavoro, pur sapendo di non percepire alcun compenso, con molta dignità; è pensabile che nel momento in cui si renderanno effettivamente conto della situazione, non saranno più capaci di gestire le difficoltà e i momenti di frustrazione quando si troveranno a non poter più affrontare autonomamente i propri bisogni primari grazie a quel piccolo compenso che mensilmente veniva loro erogato.(….) A questo si aggiungerà il fatto che, non avendo più a disposizione personale specifico “a tempo pieno”, i loro momenti di crisi andranno a ricadere sul personale in servizio che, in questo modo, si troverà costretto a gestire con difficoltà tutte le situazioni che si presenteranno al Centro di Salute Mentale. </span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-size: small;">Questo documento era stato scritto dall’associazione 180 amici nel lontano marzo 2009.</span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-size: small;">Il 1° aprile 2009 la Regione Abruzzo ha rifinanziato il Progetto ma il 6 aprile, alle 3.32, con il terremoto si è fermato nuovamente tutto: i fondi destinati al Progetto vennero rastrellati e destinati all’emergenza terremoto come se la salute mentale non rientrasse in quest’ultima. Quindi di nuovo fermi per molto tempo ma l’assenza di contratto non ha fatto sì che noi smettessimo di lavorare, anzi, abbiamo viaggiato addirittura da fuori regione, ogni giorno, per poter lavorare. Il 27 agosto, a 4 mesi di distanza dal terremoto il Progetto viene nuovamente rifinanziato ma, nonostante questo, ancora oggi, 18 dicembre 2009, i contratti non sono ripartiti, come mai?</span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-size: small;"><em><strong>Ad oggi, alcuni di noi continuano a prestare la loro opera professionale gratuitamente presso le strutture del Dipartimento di Salute Mentale ma, quanto questo “volontariato” potrà proseguire? Le persone hanno bisogno di gratificazione per ciò che fanno e, in questo momento, come gratificazione abbiamo solo belle parole, parole di stima…ma le parole non permettono di fare la spesa o pagare le bollette. </strong></em></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-size: small;"><em><strong>Gli operatori hanno bisogno di contratti…</strong></em></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-size: small;"><em><strong>Per questo motivo chiediamo a tutti di </strong></em><em><strong>adottare un operatore della salute mentale</strong></em><em><strong> di L’Aquila, per permetterci di continuare a lavorare e per permettere alla città di L’Aquila di non perdere persone che fino ad oggi hanno deciso di rimanere ma che, probabilmente, da domani inizieranno a guardarsi intorno e saranno costretti ad abbandonare una terra già gravemente ferita per cercare altrove di costruire un futuro migliore.</strong></em></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-size: small;"><em><strong>Per chi volesse aiutare gli operatori l’indirizzo e-mail per chiedere informazioni è </strong></em></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:l.aquila180amici@hotmail.it"><span style="font-size: small;"><em><strong>l.aquila180amici@hotmail.it</strong></em></span></a></span></span><span style="font-size: small;"><em><strong> </strong></em></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><span style="font-size: small;"><em><strong>Speriamo nel vostro aiuto per non abbandonare la nostra città ed il nostro lavoro.</strong></em></span></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"> </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"> </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"> </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"> </p>
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