leggi e normative
Lettera aperta dell’UNASAM al Presidente del Consiglio dei Ministri domenica, aprile 5th, 2020
Al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte Al Ministro della Salute Roberto Speranza Ai Presidenti delle Regioni e delle Provincie Autonome Agli Assessori Regionali alla Sanità All’ANCI Nazionale Gentile Presidente, unitamente a tutta la Direzione Nazionale dell’UNASAM (Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale), le scriviamo questa lettera aperta, per sollecitare l’attenzione Sua e del Governo, e in particolare del Ministro della Salute, sulle gravi ripercussioni che le drastiche misure adottate a partire dall’8 marzo (limitazione delle libertà personali, isolamento forzato e blocco dei servizi territoriali), per affrontare l’emergenza Covid-19, hanno determinato e stanno determinando nella generalità della popolazione, e in particolare nelle fasce più fragili ed esposte del nostro Paese. Comprendiamo le preoccupazioni e anche la grande responsabilità che Lei e il suo Governo state affrontando, nel tentativo di frenare e governare questa epidemia virale che ha colpito tutto il mondo, e mettere in sicurezza i cittadini e le cittadine del nostro Paese. Siamo consapevoli però che una parte considerevole di responsabilità di quanto oggi stiamo drammaticamente vivendo è dovuta alle scelte politiche ed economiche compiute, da almeno venti anni a questa parte, contro il nostro Sistema Sanitario Nazionale (ospedale e territorio), e sul sistema sociale. In Salute Mentale, in particolare, abbiamo assistito (non senza opporci) ad un graduale e progressivo impoverimento di risorse finanziarie e professionali, che hanno portato, in gran parte del territorio nazionale, ad un grave e pericoloso ridimensionamento dei servizi territoriali. Si è proseguito, sulla scia dello smantellamento del Sistema Sanitario Nazionale, con l’accorpamento delle Aziende Sanitarie Locali (con le diverse denominazioni che ogni regione ha voluto dare a queste strutture amministrative), l’accorpamento dei Dipartimenti di Salute Mentale (contro gli stessi principi della Legge di Riforma 833), e infine la riduzione dei Centri di Salute Mentale, centri diurni e quant’altro, privando il territorio di servizi pubblici essenziali per la prevenzione, la cura e la riabilitazione dei cittadini e delle cittadine del nostro Paese. Lasciando questo delicato e fondamentale compito istituzionale (per il benessere e la tutela della collettività) ad un numero sempre più esiguo di medici psichiatri e operatori con tutte le conseguenze sulle ricadute in termini di peggioramento delle condizioni psichiche e fisiche su un numero considerevole di cittadini e cittadine. E un aggravio di compiti e responsabilità sul personale sanitario (che provoca stress e frustrazione) che ben comprendiamo.
La tutela della salute mentale deve diventare uno degli obiettivi cruciali della strategia per contrastare i danni dell’epidemia venerdì, aprile 3rd, 2020
L'appello promosso dalla Conferenza nazionale per la salute mentale • L’emergenza determinata dall’epidemia Covid-19 ha pesanti effetti sulla vita di tutti i cittadini, ancor più gravi per le persone con sofferenza mentale, per i più anziani, per le ...
Per un piano nazionale per la salute mentale nell’emergenza coronavirus martedì, marzo 31st, 2020
Non solo in Italia, ma in tutti i paesi europei, e sappiamo anche con differenti e più acute drammaticità in ogni luogo dove con forza si avverte l’aggressione del virus, la preoccupazione per le persone che vivono l’esperienza ...
Never Ending Story lunedì, febbraio 3rd, 2020
La Convenzione Europea di Oviedo si aggiorna, ma i diritti delle persone restano al palo: una nuova battaglia contro la coercizione in psichiatria? Di Roberto Mezzina e Grazia Zuffa In questi mesi è in corso una complicata vicenda ...
Note di commento al Piano Socio Sanitario Integrato della Regione Lombardia (PSL) 2019-2023 martedì, gennaio 28th, 2020
Di Luigi Benevelli Non c’è salute senza salute mentale. La salute non è qualcosa che si vende e si compra, ma un progetto non delegabile cui contribuisce la cooperazione di una grande quantità di soggetti. Le persone con disturbo mentale soffrono di ...
Sanità, Sileri: Tutelare il principio della territorialità delle cure per i malati psichici autori di reato venerdì, gennaio 17th, 2020
[articolo uscito su quotidianosanita.it] «La presa in carico dei malati psichici autori di reato da parte dei servizi di salute mentale delle Asl deve essere effettuata presso il territorio di residenza o, comunque, di provenienza del soggetto, allo scopo ...
Sarà mai possibile mettere mano al Codice Penale? sabato, dicembre 21st, 2019
Per andare oltre le Rems Di Roberto Mezzina e Paolo Borghi È stato presentato alla Regione Toscana lunedì 17 dicembre il libro Il muro dell’imputabilità, a cura di Franco Corleone. Non vogliamo occuparci del libro, che merita ...
La responsabilità è terapeutica venerdì, dicembre 20th, 2019
Di Franco Corleone [...] Quando nel secolo scorso decisi di indicare quella soluzione, l'abolizione dell'articolo 88 del Codice Penale (bella ma impossibile), nella migliore delle ipotesi venivo additato come un provocatore o uno stravagante; oggi con rispetto della verità e con ...
Per migliorare la presa in carico: ecco cosa fanno le regioni martedì, novembre 12th, 2019
[articolo uscito per quotidianosanità.it - Quotidiano on line di informazione sanitaria] Nei 13 punti della risoluzione a prima firma della deputata dem Giuditta Pini, si impegna il Governo a supportare le persone affette da problemi di salute ...
Il diritto di curarsi fuori dal carcere giovedì, luglio 18th, 2019
Riportiamo di seguito un articolo di Massimo Cozza, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale ASL Roma 2, uscito non molto tempo fa su Repubblica. Si tratta di un commento alla recente sentenza della Corte Costituzionale che stabilisce ...
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