libri
Una città che cura per battere le diseguaglianze domenica, giugno 16th, 2019
“La città che cura” di Erika Rossi, dopo il suo debutto a Trieste, ha cominciato un tour impegnativo. A Roma, a Gorizia, a Firenze, a Torino e ai festival di Garda, Foligno e ora Milano, arriverà in almeno altre dieci città. ...
Collana 180. Archivio critico della salute mentale – Il pensiero lungo domenica, giugno 16th, 2019
Alla Conferenza Nazionale per la Salute Mentale si è parlato del tema dei diritti. Sulla scia della discussione tenutasi a Roma riproponiamo "Il pensiero lungo. Franco Basaglia e la Costituzione italiana" di Daniele Piccione, un libro che ci spinge a riflettere sull'urgenza di un impegno alle trasformazioni sociali attraverso la ...
Psicopolitica. Città Salute Migrazioni giovedì, giugno 13th, 2019
Di Benedetto Saraceno Undici brevi riflessioni morali su questioni fondamentali ma anche attuali: la città e le sofferenze individuali e collettive che la attraversano, la salute e i suoi determinanti sociali, i fenomeni migratori e le contraddizioni che portano, la insofferenza per ...
Un’inutile carezza per capovolgere il mondo giovedì, giugno 13th, 2019
Di Francesca De Carolis Laszlo, e poi Esa e poi Euro, e poi Flì…storia degli ospiti della “casetta”. Nel racconto di un obiettore di coscienza che ha svolto il servizio civile accudendo “i matti della casetta”. L’indimenticabile figura di Laszlo, profugo da Zara…«E dov’è?». È la voce di un ferito a morte: «Eh, Zara…è un posto molto lontano». “La quinta felicità”, un libro ripreso in mano, e nulla accade per caso, alla vigilia delle giornate conclusive della Conferenza Nazionale per la Salute Mentale. E bastava un’inutile carezza per capovolgere il mondo. Questo dolcissimo pensiero di Franco Basaglia mi torna in mente ritrovando un vecchio libretto, rimasto lì rintanato su uno scaffale della libreria: La quinta felicità. Sottotitolo: Un anno con i matti della casetta. Autore: Eugenio Azzola (editore Stampa Alternativa). Ancora non so se ci sia e cosa sia la prima…e se ci sia una seconda, una terza o una quarta felicità. Ma sicuramente c’è n’è una quinta. Ascoltate. «Devo scendere, la medicina sta facendo effetto. Devo andare! Sta facendo effetto! Ahaa! È la quinta felicità!». La frase è pronunciata, gridando e ridendo, sull’autobus 17, a Trieste, da un uomo che a giudicare dal suo sguardo e dal suo aspetto avrei giurato che andava dove andavo io, una persona che in qualche modo dà all’autore del libro il benvenuto nel mondo dei “matti della casetta”. Dove Azzola, pacifista, obiettore di coscienza, ha passato il suo anno di servizio civile, accudendo, appunto, i matti che lì vivevano.
Collana 180. Archivio critico della salute mentale – Salute/malattia. Le parole della medicina domenica, giugno 9th, 2019
In vista della Conferenza Nazionale per la Salute Mentale riproponiamo questo prezioso scritto di Franca Ongaro Basaglia che, nella generale penuria intellettuale del nostro presente, riattiva un lavoro di riflessione critica sempre più urgente ed illustra le radici dell'orizzonte in cui ora siamo.
Collana180: a Roma con un’offerta speciale per la Conferenza Nazionale sabato, giugno 8th, 2019
Cari amici e amiche, compagni e compagne, operatori e operatrici, cooperatori e cooperatrici, persone con l’esperienza e persone senza alcuna esperienza, mamme e papà, fratelli e sorelle, psichiatri impegnati e in via di disimpegno, cultori e cultrici della materia, giornalisti e ...
…E Tu Slegalo subito! E i vecchi? giovedì, giugno 6th, 2019
L'attenta giornalista Francesca De Carolis ci ha segnalato Vecchi da morire. Anziani in casa di riposo, libro di Silvina Petterino, un'infermiera che ha raccontato cos'è la vita nelle case di riposo, un'autrice che vorremmo e cercheremo di conoscere meglio. Le case di ...
Ennio, ortolano coraggioso mercoledì, giugno 5th, 2019
Pomodori da scartare è un libro bellissimo ma non solo, è anche un dono molto prezioso che le autrici fanno a noi lettori – in particolare ai lettori più giovani. Valentina De Pasca è la scrittrice mentre Brunella ...
Oscillando sul testo di Pier Aldo Rovatti lunedì, giugno 3rd, 2019
Di Tobia Bait, studente presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, Dipartimento di Filosofia Dimentichiamo per un attimo la scena del manicomio, delle strutture di cura, della rappresentazione del matto quale figura sociale, e raccogliamoci entro il nucleo delle nostre intime considerazioni, al di ...
Tredici canti da altrettante polverose cartelle lunedì, giugno 3rd, 2019
Di Agnese Baini «Raccontarti qualcosa significa credere in te, credere che esisti. Se ti sto raccontando questa storia è perché voglio che esista. Racconto, dunque tu esisti» Margaret Atwood, Il racconto dell’ancella...
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