libri
Siamo tutti devianti venerdì, giugno 17th, 2016
di Stefano Tieri. Il manicomio è più vivo che mai. Piero Cipriano, classe 1968, psichiatra “riluttante” per sua stessa definizione, torna a ricordarcelo nel suo recente La società dei devianti, edito da elèuthera come i precedenti ...
La Società dei devianti tra distopia e riluttanza mercoledì, giugno 8th, 2016
di Gennaro Pisano. Questo scritto non pretende di essere una recensione o un pezzo di critica letteraria. E’ solo la descrizione di una molteplicità di emozioni, riflessioni e utopie che il libro di Piero Cipriano ha suscitato in me. E’ solo ...
Da leggere: La società dei devianti mercoledì, maggio 25th, 2016
La società dei devianti di Piero Cipriano depressi, schizoidi, suicidi, hikikomori, nichilisti, rom, migranti, cristi in croce e anormali d’ogni sorta (altre storie di psichiatria riluttante) Eleuthera Edizioni, 2016 (248 pp. - 15.00 €) “Ho vissuto metà del mio tempo nei luoghi dove ...
Non è più solo il momento di negare ma soprattutto quello di inventare una nuova e diversa istituzione. domenica, febbraio 21st, 2016
di Pier Aldo Rovatti “Ci è sembrato doveroso mettere giù questo diario”, scrive Franco Rotelli nella rapida (ma intrisa di senso) presentazione di L’istituzione inventata/almanacco. Trieste 1971-2010 (collana 180, edizioni Alpha Beta Verlag, Merano). È un “diario” di parole e immagini di quanto è accaduto a Trieste dall’arrivo di Franco Basaglia alla chiusura del manicomio di San Giovanni e alla legge 180, che corona un decennio di lotte e pratiche de-istituzionalizzanti ma al tempo stesso immette nei decenni difficili del dopo, quando non è più solo il momento di “negare” ma soprattutto quello di “inventare” una nuova e diversa istituzione.
A Livorno e a Torino “Dopo venuti a Trieste. storie di esuli giuliano-dalmati attraverso un manicomio di confine 1945-1970″ lunedì, febbraio 8th, 2016
Il mercoledì 10 febbraio sarà il «Giorno del ricordo»per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani, dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale ...
La riforma psichiatrica nella terra del Gattopardo martedì, dicembre 29th, 2015
di Peppe Dell'Acqua. Occorre capire cosa sta succedendo all’assistenza psichiatrica in Italia. Questo libro di Fiorentino Trojano, psichiatra, direttore del modulo dipartimentale salute mentale distretto Acireale-Giarre, fornisce una riflessione documentata sulla realtà della Sicilia. I dati, le ...
L’istituzione inventata a Lecco. L’inquietudine e le domande di Ilaria domenica, dicembre 6th, 2015
Una giovane medica presenta il libro di Rotelli (vedi la scheda del libro) Ci sarebbe tantissimo da dire.... è un libro che ho letto d'un fiato. Bello solo come quei libri da cui non ci si vuole staccare, per i quali si vorrebbe interrompere ogni attività per poterlo finire. ...
Il libro più bello dell’anno! venerdì, novembre 20th, 2015
di Marino Sinibaldi, direttore di Radio3 Un giorno, alla metà degli anni ottanta, una signora triestina che cerca una casa con giardino nella parte alta della città varca un portone un tempo serrato e scopre che quei ventidue ettari sono il famigerato Ospedale psichiatrico provinciale (Opp), ora un ex manicomio con edifici invasi dai rovi, ma anche altri riconvertiti e animati, circondati da un gigantesco, magnifico roseto. Non tutte le mura sono intatte perché, sembra, si dovette abbatterne una parte per fare uscire, un domenica di marzo del 1973, il più famoso manufatto mai emerso da un nosocomio, ossia il gigantesco cavallo azzurro in legno e cartapesta confidenzialmente ribattezzato Marco Cavallo: la sua dismisura era, chissà quanto casualmente, impossibile da contenere dentro le mura che dovevano custodire la malattia mentale.
Il libretto rosso di Stefano. Un dialogo costituzionale giovedì, ottobre 29th, 2015
Il percorso sviluppato nel volume “La salute mentale tra libertà e dignità.” ha inteso affrontare il problema del diritto alla salute mentale mostrandone i confini strutturalmente variabili, tali da non consentire di individuarne il centro di gravità ma ...
Dobbiamo trovare il coraggio di disubbidire. Con la Costituzione giovedì, ottobre 29th, 2015
Di Peppe Dell’Acqua. La miseria , ovunque, delle politiche per la salute mentale non si può più nascondere. La vulnerabilità della rete e la povertà organizzativa e culturale dei servizi, la disomogeneità della loro distribuzione riproduce mancanza di risposte appropriate, costringe a scelte progettuali insensate. Le risorse vengono consumate in strutture pesanti e inutili, posti letto, reparti ospedalieri, cliniche che poco hanno a che vedere con le buone cure, oggi possibili, per le persone che attraversano l’esperienza del disturbo mentale. A soffrire sono le persone, appunto.
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