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	<title>forumsalutementale.it &#187; link</title>
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		<title>Effatà, lo strumento di dialogo dell&#8217;OPG di Reggio Emilia ha ripreso a parlare</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 16:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone e cattive pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare]]></category>
		<category><![CDATA[link]]></category>
		<category><![CDATA[opg/carcere]]></category>

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		<description><![CDATA[Buondì,
Effatà, lo strumento di dialogo dell&#8217;Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia, era fermo da un po&#8217;. Adesso ha ripreso a dialogare, perché scambiare voci tra dentro e fuori è fondamentale. Chiedersi se l&#8217;OPG faccia parte della stessa comunità di chi vive fuori è fondamentale. Condivisione e collaborazione sono lo stile, che resta di basso profilo ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/effata-lo-strumento-di-dialogo-dellopg-di-reggio-emilia-ha-ripreso-a-parlare/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buondì,</p>
<p>Effatà, lo strumento di dialogo dell&#8217;Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia, era fermo da un po&#8217;. Adesso ha ripreso a dialogare, perché scambiare voci tra dentro e fuori è fondamentale. Chiedersi se l&#8217;OPG faccia parte della stessa comunità di chi vive fuori è fondamentale. Condivisione e collaborazione sono lo stile, che resta di basso profilo ma con alte speranze.</p>
<p>Quindi le nostre parole sono l&#8217;invito a leggere il n° zero del giornale e ad entrare in dialogo:</p>
<p>http://www.scribd.com/full/32438391?access_key=key-1&#215;3tkq42asm0g28mx7hw</p>
<p>Questo il sito su cui è disponibile altro materiale:</p>
<p>http://effataopgre.wordpress.com/</p>
<p>Un parere, un consiglio o un&#8217;impressione ci farà piacere!</p>
<p>Un saluto,</p>
<p>la redazione di nuovoEFFATA&#8217;</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>effata.opg.re@gmail.com</p>
<p>O.P.G. Reggio Emilia</p>
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		<title>Il sito di noi bipolari</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 07:33:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Da visitare]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[link]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi chiamo Gabriele, faccio il tecnico informatico, ho una diagnosi di disturbo bipolare e di personalità, ho avuto parecchi tentati suicidi e 10 ricoveri in clinica psichiatrica. Nel 2004 iniziai a riprendermi e iniziai a costruire un sito chiamato schizofrenia e dintorni, poi dopo lo modificai e adesso si chiama sfidabipolare.net. All&#8217;inizio lo scopo del sito ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/il-sito-di-noi-bipolari/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Gabriele, faccio il tecnico informatico, ho una diagnosi di disturbo bipolare e di personalità, ho avuto parecchi tentati suicidi e 10 ricoveri in clinica psichiatrica. Nel 2004 iniziai a riprendermi e iniziai a costruire un sito chiamato schizofrenia e dintorni, poi dopo lo modificai e adesso si chiama sfidabipolare.net. All&#8217;inizio lo scopo del sito era quello di fare conoscere le cose di me che non raccontavo alle persone, neanche agli psichiatri che mi avevano in carico, poi dopo, a mano a mano che i contatti si ampliarono, iniziai a interessarmi sempre di più della mia patologia e cercare altre persone che vivevano la mia stessa situazione. Oggi il sito è provvisto di un forum, di una chat e sto cercando ricercatori che portino notizie scientifiche nuove su ciò che comporta la nostra situazione. E&#8217; importante sapere che non ci limitiamo solo al virtuale, ci troviamo in giro per l&#8217;italia e gli incontri li chiamiamo bipomeeting o bipoincontri, il prossimo incontro probabilmente sarà a Poggibonsi a Siena il <strong>22 e 23 maggio</strong> con anche i partecipanti del sito di bipolari.it e del gruppo di yahoo. Insieme contiamo circa 400 iscritti, non tutti attivi, però insieme confrontiamo le nostre sperienze e cerchiamo nuove cure e informazioni su ciò che ci riguarda. Nel sito di sfidabipolare.net ho raccontato me stesso dai sintomi alla storia ai rapporti sociali fino a una interpretazione dei fenomeni che accadono nel mio cervello, e come me hanno fatto altri in misura minore e sto cercando di portare gli altri allo scoperto per farci conoscere e per fare conoscere la nostra patologia e la nostra persona. Stiamo cercando di organizzarci e il mio sogno che in ogni posto si possano creare dei gruppi territoriali fino ad arrivare a una realtà nazionale. Adesso siamo pochi e sparsi per l&#8217;italia, gli incontri non sono facili da organizzare e non tutti possono muoversi, sia per motivi di salute che permotivi economici. Creando dei gruppi territoriali si può avere un supporto anche esterno e più pratico, io mi sto muovendo quà a Modena per cercare persone simili a me e in Emilia Romagna, non cosa facile, ma già ho avuto un primo approccio con esito positivo con il direttore sanitario dell&#8217;emilia romagna il quale ha inviato una email ai centri i cura di prendere visione del sito e consigliarlo agli operatori e soprattutto ai pazienti che vivono la nostra condizione.</p>
<p>Colgo l&#8217;occasione per porgervi i miei saluti e se volete testimonianze o qualunque cosa non esitate a contattarmi.</p>
<p>Gabriele Wile E Coyote</p>
<p>Website: http://www.sfidabipolare.net</p>
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		<title>E’ nato il nuovo sito www.sossanita.it</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 14:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Da visitare]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[link]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ nato il nuovo sito  www.sossanita.it
Si tratta di una pagina semplice, divisa in quattro sezioni:
1.    Primo Piano: per segnalare i temi le notizie di attualità, in primo piano appunto
2.    Interventi: con gli scritti di autorevoli protagonisti delle politiche e dei servizi del welfare socio sanitario italiano
3.    Approfondimenti: con schede che illustrano o commentano i temi ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/e%e2%80%99-nato-il-nuovo-sito-www-sossanita-it/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E’ nato il</strong> <strong>nuovo sito </strong><a rel="nofollow" href="http://www.sossanita.it/" target="_blank"><strong></strong></a><strong> </strong><strong><a rel="nofollow" href="http://www.sossanita.it/" target="_blank">www.sossanita.it</a></strong><strong></strong></p>
<p>Si tratta di una pagina semplice, divisa in quattro sezioni:</p>
<p>1.    <strong>Primo Piano</strong>: per segnalare i temi le notizie di attualità, in primo piano appunto</p>
<p>2.    <strong>Interventi</strong>: con gli scritti di autorevoli protagonisti delle politiche e dei servizi del welfare socio sanitario italiano</p>
<p>3.    <strong>Approfondimenti</strong>: con schede che illustrano o commentano i temi e i provvedimenti più importanti che riguardano l’area socio sanitaria</p>
<p>4.    <strong>l’Agenda</strong>: per segnalare le principali scadenze e appuntamenti che interessano le politiche per la salute e sociosanitarie</p>
<p><em>“</em><em>SOS Sanità”</em> continua così, anche via web, il suo impegno<em> </em>per difendere e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale e quindi contribuire ad affermare il diritto alla Salute e alle cure sancito dalla nostra Costituzione.</p>
<p>Tutto è iniziato con <strong><a rel="nofollow" href="http://www.sossanita.it/Appello.htm" target="_blank">l’Appello</a>,</strong> sottoscritto da migliaia di persone impegnate a vario titolo nel campo delle politiche e dei servizi sociali e sanitari. Particolarmente significative le adesioni e le dichiarazioni a sostegno di <em>“SOS Sanità</em>” di: <strong>Tina Anselmi, Giovanni Berlinguer, Silvio Garattini, don Luigi Ciotti, Mario Pirani” </strong><strong>.</strong><strong> </strong></p>
<p>Il sito di <em>“SOS Sanità”</em> accoglie interventi, contributi, approfondimenti e segnalazioni di eventi che,<strong> per essere pubblicati, devono essere inviati all’indirizzo di posta elettronica: </strong> <strong><a rel="nofollow" href="http://it.mc238.mail.yahoo.com/mc/compose?to=info@sossanita.it" target="_blank">info@sossanita.it</a></strong></p>
<p align="center">Cordiali saluti</p>
<p align="center"><strong>Il Comitato promotore  di<em> “SOS Sanità”</em></strong></p>
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		<title>Il &#8220;condominio&#8221; visto da un fotografo</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 18:56:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Da visitare]]></category>
		<category><![CDATA[link]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianze]]></category>

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		<description><![CDATA[di Alessandro Roncaglione, fotografo
Novembre 2008. Era la prima volta che entro nel &#8220;condominio&#8221; della Cooperativa Sociale Punto d&#8217;Incontro di Groppello d&#8217;Adda in provincia di Milano per fotografare la vita dei suoi inquilini.
Il &#8220;condominio&#8221; è letteralmente un condominio fatto di appartamenti e persone che vivono inseme grazie al contributo di tanti operatori e volontari e le ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/il-condominio-visto-da-un-fotografo/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/vaprio-28.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2202" title="vaprio-28" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/vaprio-28-300x199.jpg" alt="vaprio-28" width="300" height="199" /></a>di Alessandro Roncaglione, fotografo</p>
<p>Novembre 2008. Era la prima volta che entro nel &#8220;condominio&#8221; della Cooperativa Sociale Punto d&#8217;Incontro di Groppello d&#8217;Adda in provincia di Milano per fotografare la vita dei suoi inquilini.</p>
<p>Il &#8220;condominio&#8221; è letteralmente un condominio fatto di appartamenti e persone che vivono inseme grazie al contributo di tanti operatori e volontari e le fotografie vogliono proprio presentare la famiglia &#8220;allargata&#8221; che mi ha accolto, una famiglia come tutte le altre dove ci si vuole bene, si scherza, si festeggia, si gioca e dove a volte si discute proprio come nella famiglia che tutte le sere ci accoglie dopo un giorno di lavoro</p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/vaprio-3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2207" title="vaprio-3" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/vaprio-3-300x200.jpg" alt="vaprio-3" width="300" height="200" /></a>Tutte le fotografie sono infatti scattate intorno all&#8217;ora di cena proprio perchè anche al &#8220;condominio&#8221; è quello il momento in cui tutti ci si raduna intorno a un tavolo a raccontarsi la giornata fatta di impegni e di lavoro. La loro vita di oggi non cancella un passato che alcuni di loro hanno voluto raccontarmi e che è spesso fatto &#8211; è quasi scontato immaginarlo- di sofferenze e di situazioni familiari difficili. Come il passato di tante altre persone, è vero, ma quello che la disabilità toglieva loro era la possibilità di riscattarsi. Ed  invece questo presente di dignità che ho voluto rappresentare con le fotografie dove il disagio mentale è prima di tutto accettato; rimane un indiscutibile limite ma si lavora insieme perchè non pregiudichi più la loro felicità .</p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/vaprio-9.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2208" title="vaprio-9" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/vaprio-9-180x180.jpg" alt="vaprio-9" width="180" height="180" /></a>Paolo, Emilia, Nino, Ivana, Giancarla, Angela, Giorgio, Kati, Giovanni, Gigi, Bruno, Giuseppe, Claudio, Franca, Natale, Claudio, Carletto, Sergio, Angelina, Elena e Corrado. Le mie fotografie non vogliono suscitare nè pena nè commozione in chi le guarda, vogliono semplicemente mostrare che il concetto di &#8220;non normale&#8221; è  davvero troppo relativo,  che non esistono pazzi,  non esistono minoranze ma solo uomini e donne che hanno un diverso modo di approcciarsi alla vita, che a volte abbisognano di aiuto più di altri ma che hanno diritti, primo fra tutti quello di essere parte della nostra società che anche grazie a loro deve essere migliore. E poi diciamocelo: se ci osserviamo bene a vicenda,  nessuno in fondo è del tutto normale!</p>
<p>Se volete vedere alcune fotografie, andate sul mio sito,  l&#8217;indirizzo è:</p>
<p> <a href="http://www.alessandroroncaglione.it">http://www.alessandroroncaglione.it</a></p>
<p>nella sezione reportage:  UNA GIORNATA SENZA PRETESE che è  il titolo della  mostra.</p>
<p>La comunità si trova a Groppello d&#8217;Adda,  in provincia di Milano, ma la cooperativa  è dislocata in diversi paesi della zona, questo il loro sito:</p>
<p> <a href="http://www.puntodincontro.org">http://www.puntodincontro.org</a></p>
<p>dove trovare un po&#8217; di informazioni sulle loro varie attività .</p>
]]></content:encoded>
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		<title>dal &#8220;Blog dei lenzuoli bianchi&#8221;</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/dal-blog-dei-lenzuoli-bianchi/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 12:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[link]]></category>

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		<description><![CDATA[POTEVAMO  EVITARE IL  SUICIDIO DI PIERLUIGI?
Pierluigi a 32 anni si è tolto la vita lanciandosi dal balcone della propria abitazione a Benevento. E’ accaduto un paio di giorni fa:  riportato sui giornali come un oscuro “dramma della follia”, sembra impossibile aggiungere altro alla notizia. E invece come Associazione di Familiari e Amici dei sofferenti psichici ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/dal-blog-dei-lenzuoli-bianchi/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>POTEVAMO  EVITARE IL  SUICIDIO DI PIERLUIGI?</p>
<p>Pierluigi a 32 anni si è tolto la vita lanciandosi dal balcone della propria abitazione a Benevento. E’ accaduto un paio di giorni fa:  riportato sui giornali come un oscuro “dramma della follia”, sembra impossibile aggiungere altro alla notizia. E invece come Associazione di Familiari e Amici dei sofferenti psichici “La rete sociale” riteniamo che – con tutto il rispetto che merita – su casi come questo si debba fare una riflessione.</p>
<p>Innanzitutto desideriamo esprimere il cordoglio alla sua famiglia condividendone il dolore profondo e impotente: un dolore che può capire solo chi lo ha conosciuto frequentando il mondo appartato del disagio mentale. </p>
<p>E desideriamo ricordare che bella persona era Pierluigi attraverso le parole di Angelo Moretti, presidente dell’Associazione “E’ più bello insieme” che proprio con le sue parole ci offre uno spunto di riflessione: <em>“Pierluigi era mio coetaneo: abbiamo fatto lo stesso liceo classico, abitavamo nello stesso rione e avevamo gli stessi amici. Poi lui si è iscritto a Medicina a Roma frequentando l’università con ottimi voti come, del resto, ne aveva ottenuti a scuola. Sapevo che da anni, a causa di vicissitudini personali, aveva dei problemi psichici e che a Benevento aveva partecipato a un gruppo di auto-aiuto del dottor Vergineo. Ma quando l’ho rivisto 8 mesi fa, era irriconoscibile: non c’era più traccia del ragazzo entusiasta e pieno di vita dei tempi del liceo.  Al suo posto, c’era solo una persona profondamente provata nel fisico e nella mente. Unico legame con il passato: l’affetto con cui mi ha abbracciato e si è ricordato di me. Perciò oggi, con profondo rammarico, mi chiedo se non avrei dovuto fare di più: magari rendendomi disponibile con lui o con la sua famiglia….”</em></p>
<p>E questo è l’interrogativo che angoscia anche tutti noi. Perché un suicidio non è un malore improvviso, né un gesto estremo e incomprensibile, ma l’ultimo e il più tragico risultato di una malattia mentale che spesso non ha imboccato la strada della giusta cura. Ma nel chiederci se questa era una morte che si poteva evitare, non è la questione della responsabilità individuale che vogliamo affrontare – cioè, se Pierluigi si curava in una struttura pubblica o privata; se era stato adeguatamente preso in carico; qual era il programma terapeutico cui era sottoposto; qual è l’ultimo farmaco preso prima di levarsi la vita, e così via – quanto il problema della responsabilità sociale di come  viene seguito il disagio mentale.</p>
<p>Perchè pur nel massimo rispetto della libertà personale nello scegliere a chi rivolgersi per affrontare una malattia, la collettività dovrebbe comunque chiedersi fino a che punto tali scelte siano libere e consapevoli o siano scelte indirettamente “forzate”: dalla vergogna e dallo stigma con il quale la società guarda al disagio mentale, spingendo spesso i malati a curarsi lontano da dove abitano con tutti i disagi che questo comporta; dall’inadeguatezza delle strutture istituzionali presenti sul territorio che arrancano per seguire i pazienti: Pierluigi abitava a 500 metri dal Centro di Salute Mentale territoriale; dalle profonde lacune sul piano delle informazioni necessarie ad accedere ai servizi sanitari territoriali.</p>
<p> Perciò parlando della morte di Pierluigi, vorremmo tentare anche di darle un senso: questa riflessione, infatti, dovrebbe impegnare noi tutti a evitare altri tragici episodi sollecitando la costruzione di quella “rete sociale” senza la quale è impossibile arginare il problema del disagio mentale.</p>
<p>Qualche proposta concreta? Di recente il Governo ha proposto un registro delle operazioni di chirurgia estetica al seno per evitare che vi ricorrano ragazze al di sotto dei 18 anni: ma non sarebbe più urgente e socialmente utile battersi perché venga realizzata una valida anagrafe dei suicidi per studiarne modalità e motivazioni?</p>
<p>E a proposito di disinformazione: in attesa che la Asl di Benevento realizzi quell’adeguata campagna di informazione che ci aveva promesso, perché sui nuovi elenchi del telefono non sono stati almeno evidenziati in modo corretto i recapiti telefonici del Dipartimento di Salute Mentale che, come da noi denunciato, sono sbagliati?</p>
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		<title>Un appello al Forum dal blog “I lenzuoli bianchi di Benevento”</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 17:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[link]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia accade di tutto. Ma al Sud anche di più. Accade, per esempio, che a Benevento l’associazione di familiari &#8211; “La Rete sociale” &#8211; debba aprire un blog per difendersi da oscuri interessi che rendono più lungo che altrove, l’elenco dei “diritti negati” ai malati mentali.
Il blog ”I lenzuoli bianchi” , infatti, nasce dalla ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/un-appello-al-forum-dal-blog-%e2%80%9ci-lenzuoli-bianchi-di-benevento%e2%80%9d/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia accade di tutto. Ma al Sud anche di più. Accade, per esempio, che a Benevento l’associazione di familiari &#8211; “La Rete sociale” &#8211; debba aprire un blog per difendersi da oscuri interessi che rendono più lungo che altrove, l’elenco dei “diritti negati” ai malati mentali.</p>
<p>Il blog ”I lenzuoli bianchi” , infatti, nasce dalla protesta di centinaia di cittadini contro le manovre politiche che minacciano l’esistenza dell’unico servizio psichiatrico di emergenza (SPDC) di tutto il Sannio.</p>
<p>Un SPDC continuamente alla ribalta della cronaca per episodi che hanno poco a che fare con la cura dei sofferenti psichici: come quando è stato ricoverato per oltre 2 mesi un camorrista che secondo le accuse della Procura di Napoli, avrebbe fatto estorsioni dal reparto ricevendo in visita le sue vittime &#8211; e finora nessuno è stato punito per questa “anomala degenza” – o come adesso che il reparto è stato travolto dalla tempesta giudiziaria scatenata dall’indagine sui coniugi Mastella, accusati di gestire in maniera clientelare la sanità campana: in entrambi i casi il clima di conflittualità generatosi all’interno, contrasta con la serenità che dovrebbe caratterizzare questo genere di struttura e che nessuno si preoccupa di ricomporre.</p>
<p>In un contesto del genere, dove spesso saltano i diritti più elementari del vivere civile, come si fa a parlare dei “diritti negati” del malato mentale? Non a caso, non se ne parla. Perché il silenzio o l’informazione distorta sono l’arma più efficace di chi gestisce il potere politico e mediatico.</p>
<p>Perciò abbiamo aperto da mercoledì scorso il blog dei “Lenzuoli bianchi” : anche per fare contro-informazione, per scoprire e denunciare, per aiutare raccontando.</p>
<p>Quanto alla possibilità di ripristinare almeno un minimo rispetto delle regole e dei diritti sensibilizzando i politici – senza i quali, da noi, non si muove foglia – chiediamo aiuto a voi amici del Forum di Salute Mentale. L’unica cosa, infatti, cui gli amministratori di casa nostra prestano attenzione è il numero dei voti che rischiano di perdere o che riescono a conquistare.</p>
<p>E allora, se volete, linkate il nostro indirizzo internet ;  <a href="http://ilenzuolibianchi.wordpress.com">http://ilenzuolibianchi.wordpress.com</a></p>
<p>dove potete: perché facendo aumentare il numero di contatti con il nostro Blog, ci darete una mano a “contare di più”.</p>
<p>Grazie</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Spazi e Archivi sociali</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/spazzi-e-archivi-sociali/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/spazzi-e-archivi-sociali/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 16:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[link]]></category>

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		<description><![CDATA[Archivi Sociali è un catalogo bibliografico accessibile gratuitamente tramite internet, dedicato al tema delle politiche sociali, della salute, dei diritti.
La sistematica attività di ricerca e acquisizione condotta dal Centro studi SpazziDoc consente di mettere a disposizione degli interessati la documentazione raccolta attraverso schede bibliografi che descrittive. Con una semplice iscrizione presso: www.progettomuret.org/archivisociali è possibile accedere ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/spazzi-e-archivi-sociali/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Archivi Sociali è un catalogo bibliografico accessibile gratuitamente tramite internet, dedicato al tema delle politiche sociali, della salute, dei diritti.</p>
<p>La sistematica attività di ricerca e acquisizione condotta dal Centro studi SpazziDoc consente di mettere a disposizione degli interessati la documentazione raccolta attraverso schede bibliografi che descrittive. Con una semplice iscrizione presso: www.progettomuret.org/archivisociali è possibile accedere agli Archivi Sociali e, una volta registrati, effettuare una ricerca attraverso varie tipologie di selezione (categorie tematiche, autori, supporti – libri, riviste, documenti, ecc).</p>
<p>Il catalogo ospita inoltre gli archivi storici di alcune importanti realtà sociali che attraverso Archivi Sociali hanno inteso rendere pubblico e fruibile il proprio patrimonio documentale, conservato nelle proprie sedi ma consultabile via internet.</p>
<p>Scarica il <a rel="attachment wp-att-497" href="http://www.news-forumsalutementale.it/spazzi-e-archivi-sociali/pieghevole-centro-studi-e-archivi-sociali/">Pieghevole Centro Studi e Archivi Sociali</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dicono di noi</strong></p>
<p>da</p>
<p>1.<a href="http://pss.irs-online.it/materiali.php" target="_self">pss.irs-online.it</a></p>
<p><strong>Archivi Sociali</strong></p>
<p>Archivi Sociali è un catalogo bibliografico on line, accessibile gratuitamente, organizzato e curato dal Centro Studi, ricerca e documentazione sociale SpazziDoc di Torino. Il catalogo raccoglie documentazione diversa relativa a tematiche sociali ed in particolare alla salute mentale.</p>
<p>Visita il sito</p>
<p><a href="http://www.progettomuret.org/archivisociali/index.php?login=1" target="_blank">www.progettomuret.org</a></p>
<p>2.<a href="http://www.sordelli.net/notizie-mainmenu-113/notizie-dal-sociale-mainmenu-79/814-spazzi-archivi-sociali.html" target="_blank">www.sordelli.net</a></p>
<p><strong>Spazzi &#8211; Archivi sociali</strong></p>
<p>Giovedì 10 Settembre 2009 16:54</p>
<p>La cooperativa sociale Progetto Muret promuove un catalogo bibliografico on line dedicato al tema delle politiche sociali, della salute, dei diritti.</p>
<p>L&#8217;attività di ricerca e acquisizione dei materiali condotta dal Centro Studi consente oggi di mettere gratuitamente a disposizione degli interessati la documentazione raccolta attraverso schede bibliografiche descrittive. Con una semplice iscrizione presso www.progettomuret.org/archivisociali è possibile accedere agli Archivi Sociali ed effettuare una ricerca attraverso varie tipologie di selezione.</p>
<p>Il catalogo, oltre a libri, riviste,documenti editi ed inediti, materiale video e audio, inoltre ospita ed è accessibile, come il resto della documentazione, gli archivi storici di alcune importanti realtà sociali torinesi, la cooperativa sociale Progetto Muret e l&#8217;associazione per La Lotta contro le malattie mentali che attraverso Archivi Sociali hanno inteso rendere pubblico e fruibile il proprio patrimonio documentale, conservato nelle proprie sedi ma consultabile anche via internet.</p>
<p>3.<a href="http://traspi.net/notizia.asp?IDNotizia=9900" target="_blank">traspi.net</a></p>
<p><strong>Archivi Sociali</strong></p>
<p>a cura di</p>
<p>Redazione &#8211; 07 Set 09</p>
<p>Il Centro Studi, ricerca e documentazione sociale SpazziDoc presenta il progetto ed il funzionamento degli “Archivi Sociali”.</p>
<p>Archivi Sociali è un catalogo bibliografico on line, accessibile gratuitamente tramite internet,organizzato e curato dal Centro Studi, ricerca e documentazione sociale SpazziDoc.</p>
<p>Il catalogo bibliografico raccoglie documentazione diversa (libri, riviste, documenti editi ed inediti, materiali video e audio), relativa a tematiche sociali ed in particolare alla salute mentale, grazie anche alla presenza dei patrimoni storici della Cooperativa sociale Progetto Muret e dell’Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali.</p>
<p>Con una semplice iscrizione presso il sito, è possibile consultare il patrimonio documentale attraverso una ricerca su schede bibliografiche, alle quali sono allegati i documenti ricercati.</p>
<p>Alla presentazione sarà illustrato il progetto ed il funzionamento degli Archivi Sociali, con la partecipazione della Compagnia di San Paolo e di autorità rappresentative della Città di Torino e della Regione Piemonte.</p>
<p>A conclusione della presentazione, Spazzi La Locanda degli Arrivanti sarà felice di offrire un aperitivo con accompagnamento musicale, a cura di “MITO momenti musicali per la CITTA’, nell’ambito dell’iniziativa SettembreMusica.</p>
<p>Archivi Sociali</p>
<p>11 settembre ore 17 in Via Virle 21 a Torino</p>
<p><a href="http://www.progettomuret.org/archivisociali" target="_blank">www.progettomuret.org/archivisociali</a></p>
<p>4.<a href="http://www.superabile.it/web/it/REGIONI/Piemonte/News/info-1207444931.html" target="_blank">www.superabile.it</a></p>
<p><strong>Archivi sociali per capire il disagio</strong></p>
<p><em>Dall’esperienza dalla Cooperativa sociale Progetto Muret nasce un catalogo bibliografico online dedicato al tema delle politiche sociali, della salute, dei diritti e uno spazio con sale lettura, postazioni wi-fi, emeroteca e caffetteria</em></p>
<p>TORINO &#8211; La malattia mentale riguarda alcune persone in particolare, la follia, invece, riguarda tutti. Partendo da questo presupposto è stato appena inaugurato a Torino il centro studi SpazziDoc, specializzato in documentazione e ricerca sociale. SpazziDoc organizza la sua attività attraverso la raccolta e l&#8217;archiviazione documentaria, la produzione di materiali, l&#8221;organizzazione di iniziative culturali, seminari e giornate di studi sul tema delle politiche sociali e dei diritti. Nasce dall&#8217;unione di tre cooperative sociali: Progetto-Muret, Luci nella Città e Associazione Arcobaleno, tre realtà che da anni lavorano per l&#8217;inclusione sociale di persone con problemi psichiatrici e che hanno voluto realizzare un luogo fisico, in una palazzina industriale in via Virle a Torino, dove sperimentare concretamente l&#8217;utopia di uno spazio in cui normalità e diversità si incontrano e creano contaminazioni.</p>
<p>È nato così un luogo versatile, composto da due sale lettura, postazioni internet wireless (wi-fi), un&#8217;emeroteca, una caffetteria, un self service e anche una foresteria. L&#8217;attività di documentazione della cooperativa sociale Progetto Muret inizia alla fine degli anni Ottanta, prosegue con l&#8217;acquisizione di materiali sempre nuovi e ha consentito di arrivare a raccogliere circa cinquemila documenti. Si comincia allora a pensare a un archivio informatico che possa diventare un bene pubblico. Nascono così gli Archivi Sociali: un sistema di schedatura informatizzata e consultabile da qualsiasi postazione Internet, che ha reso possibile trasformare il patrimonio storico della cooperativa in un bene pubblico, condiviso, comune e collettivo, fruibile da tutti coloro che lo desiderano.</p>
<p>Archivi Sociali è oggi un catalogo bibliografico on line dedicato al tema delle politiche sociali, della salute, dei diritti. Libri, riviste, articoli, documenti editi e inediti su temi di rilevanza sociale, tesi di laurea, atti di convegni e seminari, rassegne stampa, testi di normativa. Una sezione del catalogo è dedicata alla comunicazione, attraverso una raccolta di foto, video, DVD. Il catalogo ospita inoltre gli archivi storici di alcune realtà sociali che attraverso Archivi Sociali hanno reso pubblico e fruibile il proprio patrimonio documentale.</p>
<p>Per accedere agli Archivi sociali basta registrarsi sul sito per effettuare vari tipi di ricerca con diverse possibilità di selezione. Il filo rosso che unisce le attività del Centro Studi SpazziDoc e gli Archivi Sociali è l&#8217;esperienza dalla Cooperativa Sociale Progetto Muret, l&#8217;impresa che cura le due iniziative e che conduce da oltre vent&#8217;anni una politica dei diritti alla salute e alla cittadinanza. Raccogliere, schedare, ordinare e archiviare ha permesso di garantire l&#8217;accesso ai materiali, ma anche di raccogliere le idee, far sedimentare la &#8220;nuova conoscenza&#8221; acquisita dalla pratica quotidiana del lavoro sociale, produrre pensiero ed elaborazione di nuovi interventi sociali verso persone svantaggiate. (rf)</p>
<p>(19 settembre 2009)</p>
<p>5.<a href="http://www.comune.torino.it/infogio/ric/2009/pub14036.htm" target="_blank">www.comune.torino.it</a></p>
<p>L&#8217;11 settembre ore 17</p>
<p>in Via Virle 21 a Torino</p>
<p>presso i locali del Centro studi SpazziDoc</p>
<p>saranno presentati</p>
<p><strong>Gli Archivi Sociali</strong></p>
<p>Archivi Sociali è un catalogo bibliografico on line, accessibile gratuitamente tramite internet: www.progettomuret.org/archivisociali organizzato e curato dal Centro Studi, ricerca e documentazione sociale SpazziDoc.</p>
<p>Il catalogo raccoglie documentazione diversa (libri, riviste, documenti editi ed inediti, materiali video e audio), relativa a tematiche sociali ed in particolare alla salute mentale, grazie anche alla presenza dei patrimoni storici della Cooperativa sociale Progetto Muret e dell&#8217;Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali.</p>
<p>Con una semplice iscrizione presso il sito, è possibile consultare il patrimonio documentale attraverso una ricerca su schede bibliografiche, alle quali sono allegati i documenti ricercati.</p>
<p>Alla presentazione sarà illustrato il progetto ed il funzionamento degli Archivi Sociali, con la partecipazione della Compagnia di San Paolo e di autorità rappresentative della Città di Torino e della Regione Piemonte.</p>
<p>A conclusione della presentazione, Spazzi La Locanda degli Arrivanti sarà felice di offrire un aperitivo con accompagnamento musicale, a cura di &#8220;MITO momenti musicali per la città&#8221;, nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa SettembreMusica.</p>
<address>Info:</address>
<address>Spazzi</address>
<address>Via Virle 21, Torino</address>
<address>Tel. 011 4330152 &#8211; fax 011 4308846</address>
<address>Sito: <a href="http://archivisociali.spazzi.org/" target="_blank">http://archivisociali.spazzi.org/</a></address>
<address><a href="http://centrostudi.spazzi.org/" target="_blank">http://centrostudi.spazzi.org/</a></address>
<div class="wam_wrap">
<h4 class="wam">Allegati</h4>
<ul class="wam_ul">
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/2009/10/Pieghevole-Centro-Studi-e-Archivi-Sociali.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>Pieghevole Centro Studi e Archivi Sociali</a>
</p>
</li>
</ul>
</div>
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