<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>forumsalutementale.it &#187; porte aperte</title>
	<atom:link href="http://www.news-forumsalutementale.it/tag/porte-aperte/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.news-forumsalutementale.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 21:21:29 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Cesena: buone notizie per la salute mentale</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/cesena-buone-notizie-per-la-salute-mentale/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/cesena-buone-notizie-per-la-salute-mentale/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 16:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone e cattive pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[porte aperte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=8109</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; giunto a compimento in questi giorni l&#8217;articolato processo di revisione e modernizzazione dell&#8217;area della salute mentale dell&#8217;AUSL di Cesena. Infatti con impegno e determinazione dapprima si è provveduto a ridefinire, in coerenza alle indicazioni e leggi regionali, le caratteristiche dell&#8217;area della Riabilitazione e il suo adeguamento alle necessità delle persone in carico al servizio ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/cesena-buone-notizie-per-la-salute-mentale/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/cesena.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8110" title="cesena" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/cesena-300x138.jpg" alt="cesena" width="300" height="138" /></a>E&#8217; giunto a compimento in questi giorni l&#8217;articolato processo di revisione e modernizzazione dell&#8217;area della salute mentale dell&#8217;AUSL di Cesena. Infatti con impegno e determinazione dapprima si è provveduto a ridefinire, in coerenza alle indicazioni e leggi regionali, le caratteristiche dell&#8217;area della Riabilitazione e il suo adeguamento alle necessità delle persone in carico al servizio e successivamente si sono riconsiderati, nell&#8217;ottica del miglioramento dell&#8217;accessibilità ai servizi, i Punti di Accesso Facilitato (ambulatori) sia nel Distretto di Cesena Savio che in quello Costa Rubicone. Cosi, oltre ad avviare il nuovo PAF con Centro Diurno presso la sede ex Cocif di Savignano, è stato anche aperto il PAF di Gambettola. La ristrutturazione a Savignano si è caratterizzata per una forte attenzione ai principi della gradevolezza dei luoghi di cura creando ambienti e ambulatori tesi alla creazione di sempre maggiore vicinanza fra utenti e operatori, coerentemente agli obiettivi di inclusione sociale, superamento dello stigma e rispetto dei diritti delle persone. Un cenno a parte deve essere dedicato al PAF di Gambettola che è collocato nella stessa sede ove operano i Medici di medicina Generale favorendo in tal modo il contatto e la condivisione con i colleghi per una sempre migliore risposta terapeutica per gli utenti. Contestualmente sono in funzione i PAF di Cesenatico, di Mercato Saraceno e San Piero in Bagno ed i tre di Cesena. Operativamente ogni PAf dispone di una propria microequipe composta da medici, infermieri e all&#8217;uopo lo psicologo e assistenti sociali (due per ogni Distretto). In tal modo, la responsabilizzazione diretta e specifica delle microequipe che operano ognuna per 5 giorni alla settimana per 6 ore al giorno, ha favorito da un lato l&#8217;offerta alla popolazione di un chiaro e definito referente della salute mentale, dall&#8217;altro una maggiore connessione con gli EELL ed il territorio al fine di migliorare gli interventi terapeutici riabilitativi basati sul miglioramento della qualità della vita delle persone e il sostegno alle fatiche delle famiglie. Nel frattempo a Cesena, sede centrale delle attività per la salute mentale, si dava corso alla ristrutturazione delle &#8220;Palazzine&#8221; creando gradevoli luoghi di ascolto, cura, riabilitazione ed assistenza, attivando il nuovo Centro Diurno e gli spazi idonei all&#8217;ospitalità anche notturna per 6 persone. Proprio nei giorni scorsi, dopo aver opportunamente avviato corsi di formazione per i nuovi operatori del CSM 24 Ore di Cesena, le prime due persone con problemi di salute mentale hanno potuto iniziare un percorso riabilitativo che considerasse per le loro particolari necessità, l&#8217;attività presso il CD, una osservazione e presenza medica e l&#8217;ospitalità anche nella notte. Al CSM 24 Ore le porte sono aperte, le persone sono libere e vivono la loro esperienza in ambienti a caratteristica quasi domestica, piacevole, calda ed accogliente. Cosiccome pensato nel progetto del direttore della Unità Operativa CSM Dott R Bosio, il CSM 24 ore non è il luogo dell&#8217;obbligo alla cura, bensi uno spazio di aiuto, di riabilitazione di condivisione. Un luogo dove i famigliari possono accedere in qualsiasi ora del giorno, un luogo in parte autogestito dagli stessi utenti proprio come ognuno di noi fa a casa propria. L&#8217;obiettivo è il recupero delle abilità perdute, il raggiungimento della migliore autonomia possibile per una buona qualità della vita. La caratteristica di apertura al mondo del CSM si estrinseca nei diversi progetti che sono stati attuati al di fuori del CSM stesso, dal Teatro alla Barca e alla Radio, negli inserimenti lavorativi, nel sostegno alle famiglie, ma anche nelle articolate attività interne ai CD, alle feste e alle tombolate di Natale assieme ai laboratori artistici condotti dagli educatori, infermieri e dal Maestro Tinin Mantegazza. L&#8217;attenzione alle necessità dei famigliari ha permesso di avviare importanti collaborazioni e incontri sia con il Comitato Utenti e Famigliari sia con l&#8217;Associazione Se questo è un Uomo e con l&#8217;Associazione Porte Aperte a cui sono stati, sia a Cesena che a Savignano attribuiti spazi per una loro attiva presenza. Potremmo pertanto concludere con soddisfazione che l&#8217;impegno profuso dall&#8217;AUSL di Cesena verso le persone con Disagio Mentale ha portato alla creazione di un sistema di cura e di offerta di servizi estremamente articolato e graduato nella intensità delle risposte alle diverse necessità garantendo: più di 100 posti nelle strutture riabilitative con assitenza dalle 24 alle 6 ore al giorno, 6 Punti di Accesso Facilitato sul Territorio e tre in Cesena ognuno con microequipe specifica, un Centro Diurno a Savignano frequentato da più di quindici di utenti, un Centro Diurno a Cesena alle cui attività partecipano circa 20 persone, sei posti letto per programmi complessi riabilitativi che permettono ospitalità notturna anche come momento di cura per disagi tali da non necessitare di ricovero presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura superando in parte anche il ricorso all&#8217;Ospitalità in Ospedali Privati. Se a ciò aggiungiamo i quindici posti letto dedicati alle situazioni cliniche più gravi presso l&#8217;SPDC, si può certamente affermare che l&#8217;AUSL di Cesena ha fortemente investito e attivato risorse dedicate alla promozione cura e riabilitazione dei circa 4000 utenti dei servizi di salute mentale con un progetto oggi giunto al momento operativo per risposte esaudienti sia dal punto di vista delle strutture, moderne e aggiornate, sia per ciò che concerne i programmi proposti coerenti alla più attuale letteratura scientifica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/cesena-buone-notizie-per-la-salute-mentale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Avviata in Turchia la riforma psichiatrica. Con oggi nascono i primi centri di salute mentale territoriali</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/avviata-in-turchia-la-riforma-psichiatrica-con-oggi-nascono-i-primi-centri-di-salute-mentale-territoriali/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/avviata-in-turchia-la-riforma-psichiatrica-con-oggi-nascono-i-primi-centri-di-salute-mentale-territoriali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 19:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[porte aperte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=8069</guid>
		<description><![CDATA[Il via a Istanbul, con la visione della fiction “c’era una volta la città dei matti” tradotta e sottotitolata in lingua turca
Se in Italia lo sceneggiato televisivo “C’era una volta la città dei matti” racconta ciò che è, o dovrebbe essere già storia, altrove ne segna l’inizio, o potrebbe farlo. Così la pensa il ministro ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/avviata-in-turchia-la-riforma-psichiatrica-con-oggi-nascono-i-primi-centri-di-salute-mentale-territoriali/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/IMG_8760.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8071" title="IMG_8760" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/IMG_8760-300x200.jpg" alt="IMG_8760" width="300" height="200" /></a>Il via a Istanbul, con la visione della fiction “c’era una volta la città dei matti” tradotta e sottotitolata in lingua turca</p>
<p>Se in Italia lo sceneggiato televisivo “C’era una volta la città dei matti” racconta ciò che è, o dovrebbe essere già storia, altrove ne segna l’inizio, o potrebbe farlo. Così la pensa il ministro della Salute turco, il dottor Recep Akdag, nel far coincidere l’avvio della rivoluzione psichiatrica in Turchia con la visione della pluripremiata fiction di Marco Turco, tradotta e sottotitolata nella lingua del suo paese grazie a un donatore dell’OMS.</p>
<p>È ciò che è accaduto questa settimana a Istanbul, dove, dando seguito alle determinazioni prese in occasione della Giornata Mondiale della salute mentale lo scorso ottobre, è stato inaugurato un processo di riforme senza precedenti a favore di quei cittadini della Turchia che fino a ieri erano rinchiusi negli ospedali psichiatrici senza alcuna speranza di trovarvi risposte terapeutiche adeguate e umane. Ora, un piano di azione nazionale sviluppato da un team di esperti del luogo con il consiglio e in consultazione con la sede dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Ufficio Regionale per la Regione Europa e l’Ufficio Paese in Turchia, cambierà le cose.</p>
<p>L’ambizione è quella di sostituire alle vecchie e disutili strutture manicomiali una rete di servizi di salute mentale territoriali, alla stregua di quelli esistenti da molti anni ormai nel nostro paese, a partire da Trieste. Il cui Dipartimento di Salute Mentale nonché Centro Collaboratore OMS per la Ricerca e la Formazione è stato coinvolto a fini sia consultivi, sia come formatore privilegiato di operatori che possano dotarsi degli strumenti e del sapere necessari a gestire i neonati servizi.</p>
<p>Per questa ragione nei giorni scorsi il governo turco e l’OMS hanno convocato un gruppo di operatori triestini, tra cui il direttore del DSM Peppe Dell’Acqua, ad avviare sul campo in tempo reale i primi Centri di Salute Mentale, facendo tesoro dell’esperienza italiana e in particolare di quel laboratorio di buone pratiche rappresentato da Trieste. Pratiche che nell’agosto del 2011 una delegazione del ministero della Sanità turco tra cui il vice sottosegretario Omer Farukkocac, accompagnata dalla rappresentante dell’OMS Turchia Maria Cristina Profili, ha avuto modo di conoscere da vicino, durante una visita ai servizi del capoluogo giuliano, concordata qualche mese prima durante il meeting internazionale “Beyond the Walls. Il passaggio dall’ospedale ai servizi territoriali”. Incontro che aveva per obiettivo la formulazione di una dichiarazione congiunta sul superamento delle istituzioni psichiatriche e il lancio di progetti di partenariato finalizzati allo sviluppo di servizi efficaci di comunità, così come previsto dal Piano di azione di Helsinki 2005 sulla salute mentale per l’Europa.</p>
<p>«Noi siamo qui oggi perché il manicomio di Trieste non c’è più, perché stiamo desiderando che non ci siano più manicomi in tutto il mondo e perché oggi c’è una grande rete che unisce tutti i Paesi, un network di persone (operatori, individui che hanno vissuto e vivono l’esperienza del disturbo mentale, familiari) che sono protagonisti di questo cambiamento e cercano di costruire politiche di salute e di speranza», aveva ribadito in quella circostanza Dell’Acqua. Politiche che da oggi potranno diventare una realtà anche in Turchia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/avviata-in-turchia-la-riforma-psichiatrica-con-oggi-nascono-i-primi-centri-di-salute-mentale-territoriali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marco Cavallo in Carcere a Pesaro!</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/marco-cavallo-in-carcere-a-pesaro/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/marco-cavallo-in-carcere-a-pesaro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 20:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone e cattive pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[porte aperte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=7879</guid>
		<description><![CDATA[Una mattinata di intense emozioni a Villa Fastiggi, accompagnato dagli allievi della Scuola Galilei, per incontrare la Compagnia teatrale “Lo Spacco”
In un luogo inusuale si sono dati appuntamento dei detenuti, dei bambini, e un cavallo: la situazione è stata interessante, si potrebbe dire teatrale! Nella mattinata di lunedì 28 novembre infatti alle ore 10.00 Marco ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/marco-cavallo-in-carcere-a-pesaro/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/1-Marco-Cavallo-supera-il-cancello-dingresso.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7880" title="1 Marco Cavallo supera il cancello d'ingresso" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/1-Marco-Cavallo-supera-il-cancello-dingresso-300x200.jpg" alt="1 Marco Cavallo supera il cancello d'ingresso" width="300" height="200" /></a>Una mattinata di intense emozioni a Villa Fastiggi, accompagnato dagli allievi della Scuola Galilei, per incontrare la Compagnia teatrale “Lo Spacco”</p>
<p>In un luogo inusuale si sono dati appuntamento dei detenuti, dei bambini, e un cavallo: la situazione è stata interessante, si potrebbe dire teatrale! Nella mattinata di lunedì 28 novembre infatti alle ore 10.00 Marco Cavallo, l’azzurra scultura scaturita dai pensieri e dal lavoro artistico dei matti di Trieste quando ancora esisteva il manicomio nel 1973, ha oltrepassato le mura del carcere insieme agli alunni della III B della Scuola Media Galilei andando incontro ai detenuti della compagnia teatrale “Lo Spacco”.</p>
<p>L’opera fu concepita e costruita, con il poeta e drammaturgo Giuliano Scabia, all’interno del primo laboratorio artistico in una istituzione totale per volere di Franco Basaglia, il grande psichiatra che elaborò la legge 180 sulla chiusura dei manicomi. È giunta a Pesaro nella mattinata dopo aver presenziato al Dodicesimo Convegno di Studi della rivista Teatri delle diversità (Urbania, 25-27 novembre). E’ stato un incontro che ha lasciato il segno: fin dalla sua nascita il gigantesco animale di cartapesta (è alto più di 3 metri) è diventato la proiezione dei bisogni e dei desideri dei reclusi; quel suo colore azzurro, lo stesso del cielo e della libertà, scatena la fantasia di chiunque lo incontri. E ci si può immaginare quanto in un luogo di reclusione il senso della libertà cerchi strade alternative per sfogarsi: tra queste la creatività e il teatro.</p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/2-Letture-per-Marco-Cavallo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7882" title="2 Letture per Marco Cavallo" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/2-Letture-per-Marco-Cavallo-300x200.jpg" alt="2 Letture per Marco Cavallo" width="300" height="200" /></a>Il Cavallo ha raccontato ai presenti, detenuti, alunni, personale scolastico e penitenziario, i messaggi espressi dal Convegno appena concluso. Si è trattato di un dialogo, poiché la Compagnia e la classe III B hanno preparato insieme, a distanza, una lettura teatrale di un testo trasmesso da Peppe dell’Acqua, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, diretto erede di Basaglia. In quelle pagine si racconta la storia di Marco Cavallo attraverso le testimonianze diverse di chi l’ha vissuta: infermieri, utenti, gli stessi Basaglia e Dell’Acqua, in un avvicendarsi non solo di fatti ma di impressioni, emozioni, e modi diversi di vedere la realtà. Ragazzi e attori hanno per l’occasione scritto su diversi fogli i loro desideri, depositandoli poi simbolicamente -e in segno di auspicio- nella pancia del cavallo, “corpo vivente in cammino”.</p>
<p>“Il Teatro, con le sue e-pifanie può essere il momento in cui ricostruire il senso, per affrontare le problematiche, l’isolamento, la dispersione” (Giuliano Scabia).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/marco-cavallo-in-carcere-a-pesaro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cosa resta di Basaglia? Considerazioni a seguito di due convegni</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/cosa-resta-di-basaglia-considerazioni-a-seguito-di-due-convegni/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/cosa-resta-di-basaglia-considerazioni-a-seguito-di-due-convegni/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 13:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[porte aperte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=7841</guid>
		<description><![CDATA[di Gloria Barbetta
Quale attualità resta oggi nella riforma psichiatrica attuata da Franco Basaglia a partire dal 1961, quando accettò a soli 37 anni la direzione del manicomio di Gorizia? Quale situazione nazionale accoglie oggi la sofferenza psichica, quando insorge, e le persone si trovano all’improvviso a ‘calcare’ le scene degli ospedali italiani, in una mappa ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/cosa-resta-di-basaglia-considerazioni-a-seguito-di-due-convegni/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Gloria Barbetta</p>
<p>Quale attualità resta oggi nella riforma psichiatrica attuata da Franco Basaglia a partire dal 1961, quando accettò a soli 37 anni la direzione del manicomio di Gorizia? Quale situazione nazionale accoglie oggi la sofferenza psichica, quando insorge, e le persone si trovano all’improvviso a ‘calcare’ le scene degli ospedali italiani, in una mappa a macchia di leopardo circa il rispetto dei pazienti, che non dappertutto sono trattati come esseri umani, degni di attenzione e cure adeguate, evitando di utilizzare la sofferenza mentale come tema di stigma, quasi ad additare il soggetto che ne soffre, come fosse un argomento di vergogna? A questi interrogativi hanno provato a dare una risposta esperti di vari settori, psichiatri, sociologi, filosofi ma anche disoccupati, sindacalisti e bambini delle scuole al Festival dei Matti, che si è svolto a Venezia dal 16 al 19 novembre e al convegno allestito presso l’università di Gorizia, intitolato “Cominciò tutto nel ’61 quando Franco Basaglia arrivò a Gorizia”, che si è sviluppato il 17 e 18 novembre, in una due giorni dove gli eredi spirituali di Basaglia, un pool di addetti ai lavori italiani e francesi, hanno tentato di dare delle risposte a domande che si scontrano con temi dolenti come il welfare e la crisi economica. Argomenti –questi ultimi- che colpiscono come una scure le famiglie italiane ma anche del resto dell’Europa; problemi indicati dagli esperti che hanno parlato sia a Gorizia che a Venezia come cause determinanti dell’aumento del disagio psichico. E gli accenni alle ‘contenzioni’, i metodi coercitivi per costringere a letto e alla calma i malati particolarmente agitati, non sono mancate al convegno di Gorizia, quando psichiatri che hanno fatto parte dell’equipe basagliana come Domenico Casagrande hanno ricordato parole chiave del ‘medico-filosofo’ Basaglia come la storica frase “E mi no firmo”, ovvero ‘io non firmo’, un chiaro no dell’illuminato psichiatra veneziano alle contenzioni, che, per i non addetti ai lavori sono le cinghie più o meno strette che vengono usate tuttora in alcuni ospedali italiani e case di cura per anziani per gestire pazienti scomodi per la loro patologia. A lanciare il grido d’allarme sulla situazione contingente -in prima linea oggi come allora- il direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste Peppe Dell’Acqua e Franco Rotelli, psichiatra erede spirituale di Basaglia, storico direttore generale dell’azienda sanitaria triestina e membro del direttivo della Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia assieme ad Assunta Signorelli, psichiatra responsabile di Diagnosi e Cura dell’ospedale Maggiore di Trieste. “ Quando parliamo di questa storia –ha detto Rotelli riferendosi alla riforma psichiatrica in Italia portata da Basaglia- parliamo di un’infinità di questioni che si sovrappongono. Da Basaglia abbiamo imparato a non etichettare, a non semplificare, a tenere aperta la molteplicità delle questioni. C’è un tema da non sottovalutare: quello del welfare, dei sistemi sanitari pubblici, dell’esclusione che alcuni vivono più drammaticamente di altri. C’è il tema del disorientamento del cambiamento, del rischio sulla propria pelle per mandare avanti una riforma che ha bisogno di nuove regole, di nuove istituzioni che non rispondono ancora ai bisogni delle persone ma che se costruite con intelligenza possono fare qualcosa”. Poi Rotelli ha parlato delle “famiglie che si spezzano: la ricerca di una solidarietà e il continuo rifiuto di una società organizzata per vocazione mercantile, che si oppone alla volontà di essere pari. E ancora il tema della disparità assoluta negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari in Italia, i problemi nelle case di riposo o nelle prigioni”. L’appello di Rotelli a non fossilizzarsi sulle commemorazioni di quello che è stato bensì di guardare alla “drammaticità delle condizioni di vita di alcune persone, alla guerra dei forti contro i deboli” incitava a “dare un segno di civiltà nelle istituzioni pubbliche” e nel portare avanti la “democratizzazione dei servizi attraverso il coinvolgimento della gente passando per una medicina che riesce a misurarsi nelle case, nei condomini, nei quartieri e non solo nelle cattedrali ospedaliere”. La sfida per portare avanti la filosofia basagliana è tuttora aperta: Peppe Dell’Acqua ha aggiunto che “la preoccupazione nella regione Friuli Venezia Giulia per il futuro della sanità non è mai stata così grande: Rotelli ha parlato del pensiero di Basaglia come di una scuola di libertà e di deistituzionalizzazione intesa come un anteporre i bisogni delle persone alle regole. In questo momento i giovani subiscono un attentato alle loro radici etiche, politiche, culturali e scientifiche –ha precisato Dell’Acqua- Siamo preoccupati qui in Friuli Venezia Giulia perché siamo alla vigilia di una rivoluzione del nostro sistema sanitario, che era il positivo frutto della legge 180. Il senso di quella grande rivoluzione culturale di allora è stato portare i servizi vicino alle persone, ora si parla di nuovo di azienda unica, dipartimento di salute mentale unico quando la nostra risorsa era stata quella di lavorare sul territorio rispettandone le specificità. Il quesito ancora aperto è come recuperare oggi nella nostra operatività l’esperienza scientifica acquisita”. E Dell’Acqua ha aggiunto ancora che “la Società Italiana di Psichiatria non dice niente a Cagliari, Bologna e nei posti dove ci sono stati dei morti per le contenzioni, una lista dolorosa in una ricca Europa, dove tutto questo accade dentro i muri psichiatrici, tornati prepotentemente in forma di cliniche private o altre realtà che hanno un aspetto manicomiale”. Assunta Signorelli ha sottolineato che negli anni in cui Basaglia ha lavorato “la centralità della persona veniva agita: nel 2006 ho vissuto la mia esperienza di deistituzionalizzazione all’ospedale ‘Papa Giovanni’, dove mi sono sentita in un cronicario in piena solitudine mentre prima ero abituata a lavorare in gruppo. Occorre ricordare la corporeità delle persone sofferenti, l’impatto dell’incontro dei corpi fra loro e l’ambiente che li circonda. La simmetria tra il corpo della persona sofferente sul letto e il medico che dal suo sguardo la guarda. La pazzia è uno dei modi in cui l’individuo perde la sua libertà diceva Frantz Fanon e Basaglia ha saputo intaccare il mondo dell’ospedale dando riconoscimento della singolarità di ogni persona ricoverata e simmetria tra il medico e il paziente”. Nell’attesa nostalgica del ritorno dei padri ci si ammala di dimenticanza: la sofferenza della società odierna lo testimonia e come questo disagio riverberi su forme di potere è la domanda aperta, lasciata a chi avrà voglia di ascoltare, dei medici basagliani e di tutti coloro che credono nel rispetto di ogni essere umano. Sofferenti di disagi psichici compresi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/cosa-resta-di-basaglia-considerazioni-a-seguito-di-due-convegni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Glen Close: in famiglia eravamo sprovvisti del vocabolario per parlare di malattia mentale</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/glen-close-in-famiglia-eravamo-sprovvisti-del-vocabolario-per-parlare-di-malattia-mentale/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/glen-close-in-famiglia-eravamo-sprovvisti-del-vocabolario-per-parlare-di-malattia-mentale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 19:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla stampa]]></category>
		<category><![CDATA[porte aperte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=7794</guid>
		<description><![CDATA[Non è facile parlare di malattia mentale e disturbi psichici, ma Glenn Close, magnifica attrice americana, ha deciso di rompere questo tabù e di affrontare un tema a lei molto vicino, per la prima volta. Un tema che imbarazza, specialmente quando a soffrire di questo tipo di patologie sono membri della propria famiglia, e tu ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/glen-close-in-famiglia-eravamo-sprovvisti-del-vocabolario-per-parlare-di-malattia-mentale/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/Glenn-Close-malattia-mentale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7795" title="Glenn-Close-malattia-mentale" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/Glenn-Close-malattia-mentale-300x190.jpg" alt="Glenn-Close-malattia-mentale" width="300" height="190" /></a>Non è facile parlare di malattia mentale e disturbi psichici, ma Glenn Close, magnifica attrice americana, ha deciso di rompere questo tabù e di affrontare un tema a lei molto vicino, per la prima volta. Un tema che imbarazza, specialmente quando a soffrire di questo tipo di patologie sono membri della propria famiglia, e tu sei una persona ricca, ammirata e famosa. Ma Glenn dimostra di essere grande non solo al cinema, sentite con quanto amore e orgoglio racconta la vita con sua sorella e suo nipote, che, appunto, soffrono di disturbi mentali, al mensile Ok! Salute: “Cari lettori, vi racconto un problema che mi sta molto a cuore, da anni, perché è una tara della mia famiglia: la malattia mentale.</p>
<p>Mia sorella Jessie, che ha otto anni meno di me, soffre di disturbo bipolare, e a suo figlio Calen, mio nipote, all’età di 15 anni è stato diagnosticato un disturbo schizo-affettivo, una malattia a metà strada tra schizofrenia e sindrome bipolare. Calen è stato in ospedale per quasi due anni e ha avuto la fortuna di ricevere la diagnosi giusta relativamente presto. La sofferenza di mia sorella, invece, non è mai stata compresa correttamente dai medici fino ai suoi 47 anni, che rabbia. </p>
<p>Io, i miei, pensavamo che fosse una ragazzina selvaggia, ma la realtà è che in famiglia eravamo sprovvisti del vocabolario per parlare di malattia mentale. Non sapevamo. O non volevamo sapere. Chissà quante altre famiglie vivono le stesse cose”. Già, chissà quante. Ma Glenn è tosta, e l’affetto per i suoi cari e la voglia di aiutarli la porta ad usare la sua influenza per creare una sua propria fondazione no profit – Bringchancge2mind (Porta il cambiamento nella mente) – per sensibilizzare sulle problematiche e i disturbi che interessano la mente.</p>
<p> </p>
<p>“Dobbiamo parlare della malattia mentale – spiega l’attrice – che sia depressione o schizofrenia, o ancora disturbo bipolare, come se stessimo parlando del diabete o del cancro. Nello sforzo di aiutare la ricerca in questo campo, ho donato agli scienziati della compagnia “Illumina”, un campione delle mie cellule perché facessero una mappa del mio DNA.</p>
<p> </p>
<p>Sono studi difficili, il bipolarismo è una malattia complessa, in cui ciascun gene può avere un effetto minimo, ma devastante insieme con gli altri”. La fine della storia di Glenn Close e della sua famiglia è per fortuna un happy end: “Mia sorella a mio nipote oggi riescono a condurre una vita quasi normale. Il merito va alla psicoterapia e ai farmaci, che sono molto migliorati negli ultimi anni. Loro due sono i miei eroi”. Grazie Glenn.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/glen-close-in-famiglia-eravamo-sprovvisti-del-vocabolario-per-parlare-di-malattia-mentale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Turchia inizia una seconda era Basaglia!</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/la-turchia-inizia-una-seconda-era-basaglia/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/la-turchia-inizia-una-seconda-era-basaglia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 18:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[porte aperte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=7622</guid>
		<description><![CDATA[In occasione della Giornata mondiale della salute mentale 2011, incentrata sul tema &#8220;Investire nella salute mentale&#8221;, è stato lanciato un nuovo piano d&#8217;azione nazionale di salute mentale per la Turchia. Il piano prevede la creazione di una rete di servizi di salute mentale territoriali come soluzione alternativa all&#8217;assistenza negli ospedali psichiatrici.
Lanciando l’ambizioso piano d&#8217;azione, alla ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/la-turchia-inizia-una-seconda-era-basaglia/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/TurMNH5248.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7623" title="TurMNH5248" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/TurMNH5248-300x122.jpg" alt="TurMNH5248" width="300" height="122" /></a>In occasione della Giornata mondiale della salute mentale 2011, incentrata sul tema &#8220;Investire nella salute mentale&#8221;, è stato lanciato un nuovo piano d&#8217;azione nazionale di salute mentale per la Turchia. Il piano prevede la creazione di una rete di servizi di salute mentale territoriali come soluzione alternativa all&#8217;assistenza negli ospedali psichiatrici.</p>
<p>Lanciando l’ambizioso piano d&#8217;azione, alla presenza dei media, il Ministro della Sanità turco, Recep Akdag, ha invitato la sua squadra di esperti nazionali e la dott.ssa Maria Cristina Profili, rappresentante Oms, a rispondere alle domande dei media in merito al nuovo concetto di servizi per la cura della salute mentale comunitari. Ha inoltre sottolineato la positiva esperienza in alcuni paesi europei che hanno intrapreso un processo di riforme simili, tra cui l&#8217;Italia come uno dei pionieri della riforma della salute mentale negli anni ‘60.</p>
<p>Il Ministro della Sanità Recep Akdag ha inoltre informato i media che, attraverso la creazione di una nuova rete di servizi territoriali di salute mentale, l&#8217;uso degli ospedali psichiatrici diventeranno presto storia. Portare i servizi più vicini ai bisogni delle persone consentirà agli utenti e alle loro famiglie di godere di maggiore sostegno, da parte degli operatori territoriali, nell’affrontare le difficoltà che derivano dal disturbi mentali rispetto all’istituzione centralizzata dell’ospedale psichiatrico.</p>
<p>Il piano d&#8217;azione è stato sviluppato da un team di esperti nazionali con il consiglio e in consultazione con la sede dell&#8217;OMS, Ufficio Regionale per la Regione Europa e l&#8217;Ufficio Paese in Turchia. Il Ministro ha ringraziato l&#8217;OMS per il suo sostegno e ha cercato un ulteriore sostegno per l&#8217;attuazione del piano d&#8217;azione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/la-turchia-inizia-una-seconda-era-basaglia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il documentario: L&#8217;orizzonte del mare, un viaggio nelle buone e cattive prassi in psichiatria</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/il-documentario-lorizzonte-del-mare-un-viaggio-nelle-buone-e-cattive-prassi-in-psichiatria/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/il-documentario-lorizzonte-del-mare-un-viaggio-nelle-buone-e-cattive-prassi-in-psichiatria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 18:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Da applaudire]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[porte aperte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=7587</guid>
		<description><![CDATA[Gentilissimi, sono lieta di invitarvi alla proiezione del documentario L&#8217;orizzonte del mare, un viaggio nelle buone e cattive prassi in psichiatria a cui l&#8217;associazione bergamasca LiberaMente, con Arci Bergamo, lavora da anni. Ci piacerebbe avervi tra il pubblico e avere un vostro riscontro. 
Una produzione Arci Bergamo e Associazione LiberaMente (Lovere)
venerdì 14 ottobre 2011, c/o Auditorium ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/il-documentario-lorizzonte-del-mare-un-viaggio-nelle-buone-e-cattive-prassi-in-psichiatria/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/copertina_aperta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7588" title="copertina_aperta" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/copertina_aperta-194x300.jpg" alt="copertina_aperta" width="194" height="300" /></a>Gentilissimi, sono lieta di invitarvi alla proiezione del documentario L&#8217;orizzonte del mare, un viaggio nelle buone e cattive prassi in psichiatria a cui l&#8217;associazione bergamasca LiberaMente, con Arci Bergamo, lavora da anni. Ci piacerebbe avervi tra il pubblico e avere un vostro riscontro. </p>
<p>Una produzione Arci Bergamo e Associazione LiberaMente (Lovere)</p>
<p>venerdì 14 ottobre 2011, c/o Auditorium LAB80, piazza Libertà &#8211; Bergamo</p>
<p>ore 21:00 &#8211; ingresso libero</p>
<p><em>Sulla scorta di alcune decisive esperienze del passato, Maurizio intraprende un viaggio nei territori della cura della sofferenza mentale. Durante il suo percorso incontra Massimo, un ragazzo della sua età che è passato attraverso le maggiori realtà di cura e contenimento della marginalità: istituto per minori, comunità per tossicodipendenti, carcere, ospedale psichiatrico giudiziario, comunità psichiatriche. Massimo si unisce a Maurizio nel viaggio, alla ricerca di modi e abitudini di cura del disagio e della sofferenza psichiche. Lungo il percorso saranno accompagnati dalle voci e dalle riflessioni di testimoni, operatori, esperti e studiosi, che li aiuteranno a comprendere se e come è possibile distinguere tra buone e cattive prassi in psichiatria.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/il-documentario-lorizzonte-del-mare-un-viaggio-nelle-buone-e-cattive-prassi-in-psichiatria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecco il numero di giugno di &#8220;Personalmente&#8221;!</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/ecco-il-numero-di-giugno-di-personalmente/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/ecco-il-numero-di-giugno-di-personalmente/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 15:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Da leggere]]></category>
		<category><![CDATA[porte aperte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=7278</guid>
		<description><![CDATA[La redazione di “Personalmente” è un’attività riabilitativa all’interno della programmazione del Centro Diurno di Riabilitazione Psico-Sociale di Bastia Umbra, gestito dalla Società Cooperativa Sociale ASAD. È costituita da 9 utenti e 2 educatori.
“Personalmente” è un modo per creare conoscenza, cultura, solidarietà, abbattimento dello stigma.
Il giornale vede la sua prima pubblicazione nel 1995 con il nome ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/ecco-il-numero-di-giugno-di-personalmente/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/sonoxsona1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7280" title="sonoxsona" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/sonoxsona1.jpg" alt="sonoxsona" width="180" height="184" /></a>La redazione di “Personalmente” è un’attività riabilitativa all’interno della programmazione del Centro Diurno di Riabilitazione Psico-Sociale di Bastia Umbra, gestito dalla Società Cooperativa Sociale ASAD. È costituita da 9 utenti e 2 educatori.</p>
<p>“Personalmente” è un modo per creare conoscenza, cultura, solidarietà, abbattimento dello stigma.</p>
<p>Il giornale vede la sua prima pubblicazione nel 1995 con il nome “Il giornalino di Bill”. In questo arco di tempo il giornale ha fatto un percorso lungo, impegnativo ma anche pieno di soddisfazioni. A marzo 2010 esce il primo numero di “Personalmente” che è un periodico regolarmente iscritto alla Sezione Periodici del Tribunale di Perugia. Direttore Responsabile è il giornalista Romano Carloni. Il proprietario della testata giornalistica è l’Associazione di Promozione Sociale SONOXSONA (Sonopersona), costituita dagli utenti e dagli operatori della redazione il 4 dicembre 2009 con le finalità di:</p>
<ul>
<li>promuovere il benessere e l’integrazione sociale di persone con disabilità e/o disagio psichico;</li>
<li>sensibilizzare, informare e formare la cittadinanza ai temi sociali legati alla disabilità e alla malattia mentale;</li>
<li>abbattere lo stigma e il pregiudizio nei confronti di persone con disabilità e/o disagio psichico.</li>
</ul>
<p>La stampa del giornale è sostenuta da sponsorizzazioni di ditte del territorio.</p>
<p>Ad un anno e mezzo di distanza il giornale ha ottenuto i seguenti risultati:</p>
<p>- 6 numeri pubblicati per un totale 15.000 copie distribuite nel territorio (Comuni di Assisi, Bastia Umbra, Cannara, Bettona, Valfabbrica) alle edicole, agli enti pubblici, al privato sociale;</p>
<p>- interviste all’attore Claudio Bisio, al Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, alla Parlamentare Europea Rita Borsellino, all’attore Ascanio Celestini, al teologo Vito Mancuso, al dott. Peppe dell’Acqua;</p>
<p>- collaborazione con le scuole del territorio per percorsi di promozione / formazione in materia di lotta al pregiudizio e allo stigma nei confronti di persone con disagio psichico.</p>
<p>Per informazioni: sonoxsona@libero.it, www.facebook.com/sonoxsona</p>
<p>Tiziana C. Tribuzi 346-5015426</p>
<p>Maria Papa 340-1859890</p>
<p>CSM Assisi-Bastia Umbra 075-8139720</p>
<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/PersonalmenteGiugnoOk.pdf">PersonalmenteGiugnoOk</a>
<div class="wam_wrap">
<h4 class="wam">Allegati</h4>
<ul class="wam_ul">
<li><a href='http://www.news-forumsalutementale.it/public/PersonalmenteGiugnoOk.pdf' class="wam_icon_link" style='padding-left:20px; line-height:16px; background-image:url("http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/attachment-manager/icons/page_white_acrobat.png");'>PersonalmenteGiugnoOk</a>
</p>
</li>
</ul>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/ecco-il-numero-di-giugno-di-personalmente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cesena: 21 giugno inaugurazione del CSM 24ore</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/cesena-inaugurazione-del-csm-24ore/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/cesena-inaugurazione-del-csm-24ore/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 15:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone e cattive pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[porte aperte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=7212</guid>
		<description><![CDATA[Un nuovo tangibile passo dell’’impegno di questa AUSL verso il miglioramento dei servizi offerti ai cittadini per la promozione ed il mantenimento della salute, giunge a compimento.
Dal 2009 si è avviato un articolato progetto di miglioramento e razionalizzazione sia delle strutture che dell’operatività dei servizi dedicati alle persone che presentano un disagio o malattia psichica. ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/cesena-inaugurazione-del-csm-24ore/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/public/DSC_2257.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7213" title="DSC_2257" src="http://www.news-forumsalutementale.it/public/DSC_2257-199x300.jpg" alt="DSC_2257" width="199" height="300" /></a>Un nuovo tangibile passo dell’’impegno di questa AUSL verso il miglioramento dei servizi offerti ai cittadini per la promozione ed il mantenimento della salute, giunge a compimento.</p>
<p>Dal 2009 si è avviato un articolato progetto di miglioramento e razionalizzazione sia delle strutture che dell’operatività dei servizi dedicati alle persone che presentano un disagio o malattia psichica. Diverse azioni sono state compiute, è stata rivista, in coerenza alla normativa vigente, la rete delle strutture accreditate per l’erogazione di Progetti Riabilitativi Residenziali, si sono implementati i Punti di Accesso Facilitato (PAF) per gli utenti di Cesenatico, Gambettola, Savignano, Mercato Saraceno, San Piero in Bagno e Cesena. Sono state istituite microequipe medico-infermieristiche specifiche per ogni PAF, a Gambettola la sede è condivisa, in un originale e innovativo progetto nell’ottica dell’integrazione fra servizi territoriali, con i MMG dei Nuclei di Cura Primari, si sono avviati i Centri per l’attività Terapeutica Semiresidenziale &#8211; Centri Diurni – in Savignano e Cesena e diversi sono i progetti di inclusione sociale per il miglioramento della qualità della vita degli utenti.</p>
<p>Ecco, il nuovo CSM, frutto dell’impegno di tutti gli operatori del CSM diretto dal Dott R Bosio, si presenta con abiti colorati, con spazi dignitosi, adeguati e belli che rispettano la considerazione che abbiamo per il diritto e la unicità delle persone anche quando soffrono di malattie spesso allontanate dagli sguardi della gente. Il nuovo CSM vuole e potrà, invece, avvicinare e in coerenza, fra le altre, l’AUSL ha deciso di attribuire specificatamente una stanza a disposizione delle Associazioni famigliari e utenti.</p>
<p>Nei prossimi mesi sarà possibile attivare anche una ospitalità notturna nelle stanze ad arredo famigliare che sono già pronte. Una ospitalità che tenderà a superare il ricorso a ricoveri lontani, che sarà un momento di risposta alle necessità cliniche ma anche sociali, riabilitative e relazionali. Un modo e un approccio tendente a rendere meno rigido il sistema curante, ad impostare accoglienza attraverso una de medicalizzazione attuabile solo attraverso una alta professionalità e attenzione ai reali bisogni espressi dagli utenti. Se la sofferenza si sviluppa nelle case e nel territorio un servizio non può che rispondere nelle case e nel territorio, confinando i luoghi speciali della cura a momenti eccezionali o modificando i luoghi della cura in ambienti con caratterizzazione normale per raggiungere una vita normalmente soddisfacente.</p>
<p>Questo è l’impegno assunto e con l’inaugurazione del CSM si può affermare di aver raggiunto l’obiettivo per partire con sempre migliori e aggiornate “buone pratiche” in quel percorso senza fine teso al raggiungimento di una qualità sempre in evoluzione. Il mondo cambia e noi con lui.</p>
<p>Programma</p>
<p>0re 11 – 14 Festa con intrattenimento</p>
<p>Partecipano</p>
<ul>
<li>Lucia Vasini Attrice</li>
<li>Marcello Pieri Cantautore</li>
<li>Compagnia teatrale del CSM “La chitarra Azzurra”</li>
<li>Fisarmoniche Gipsy</li>
<li>Utenti e Famigliari</li>
</ul>
<p>Offerta di torte prodotte dai gruppi di utenti Progetto Cucina dei Centri Diurni di Cesena e Savignano</p>
<p>Rinfresco offerto dalla Ausl Cesena</p>
<p>Ore 12 taglio del Nastro presenti</p>
<ul>
<li>Sindaco di Cesena Paolo Lucchi</li>
<li>Direttore Generale AUSL Cesena Dott. ssaMaria Basenghi</li>
<li>Vescovo Cesena</li>
<li>Direttore DSM DP Dott Sanza</li>
<li>Direttore CSM Dott Bosio Roberto</li>
<li>Il Direttore Centro Salute Mentale</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/cesena-inaugurazione-del-csm-24ore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Verso l’estinzione della schizofrenia</title>
		<link>http://www.news-forumsalutementale.it/verso-l%e2%80%99estinzione-della-schizofrenia/</link>
		<comments>http://www.news-forumsalutementale.it/verso-l%e2%80%99estinzione-della-schizofrenia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 18:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[porte aperte]]></category>
		<category><![CDATA[porte chiuse]]></category>
		<category><![CDATA[psicofarmaci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.news-forumsalutementale.it/?p=7033</guid>
		<description><![CDATA[Dice Bauman che la solidità della fabbrica, dello stato sociale, della Chiesa, dell’impresa, dei sindacati e dei partiti, è progressivamente erosa dalla gelatinosa fluidità della modernità globalizzata. Ferito dal conflitto ciclico tra libertà e sicurezza, l’uomo liquido e alienato da una precarietà strutturale cerca spasmodicamente la sicurezza, non la rivoluzione o un sia pur esile ...<br /><a href="http://www.news-forumsalutementale.it/verso-l%e2%80%99estinzione-della-schizofrenia/" class="leggi-ancora">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dice Bauman che la solidità della fabbrica, dello stato sociale, della Chiesa, dell’impresa, dei sindacati e dei partiti, è progressivamente erosa dalla gelatinosa fluidità della modernità globalizzata. Ferito dal conflitto ciclico tra libertà e sicurezza, l’uomo liquido e alienato da una precarietà strutturale cerca spasmodicamente la sicurezza, non la rivoluzione o un sia pur esile riformismo. Tutto sembra convergere verso un habitus di trasognata instabilità. Il lavoro precario diventa allora fonte di alienazione senza speranza. Ci si chiede piuttosto come facciano i lavoratori a non cadere nella follia in percentuale molto superiore di quella che viene rilevata. Il compromesso tra la sofferenza che scompensa e le difese contro la paura e la noia si rivela allora un’aspra conquista da rinnovare continuamente. Questa impegnativa normalità sembra sfociare il più delle volte in una faticosa tendenza schzoide, e l’assenza di deliri manifesti appare il prodotto di uno sforzo individuale continuo.</p>
<p>Sappiamo che la schizofrenia è una grave malattia mentale. Per la psichiatria biologica, non è che una demenza precoce. Per la psichiatria transculturale è la principale psicosi etnica dell’Occidente, strettamente legata all’organizzazione del lavoro. Per le multinazionali del farmaco, un enorme affare, da sviluppare ulteriormente.</p>
<p>Devereux ritiene la schizofrenia praticamente incurabile, perché i suoi sintomi principali sono sistematicamente mantenuti in vita dai valori più caratteristici della nostra civiltà. Infatti, gli schizofrenici di solito non si riproducono né biologicamente né socialmente. Sarebbe ragionevole pertanto supporre una loro rapida scomparsa. Questa sorprendente e variegata etnia non sembra però avere la minima intenzione di estinguersi, ma semmai di proliferare anche nelle zone del pianeta di fresca occidentalizzazione.</p>
<p>La schizofrenia presenta all’incirca la stessa prevalenza dappertutto, poco meno dell’1% della popolazione, e sembra allo stato attuale in ottima salute evolutiva. Circa 600.000 italiani ne soffrono, e 10.000 si ammalano ogni anno, mentre scissioni multiple proliferano su scale diverse nella nostra società ipnotizzata, mentre nel nostro paese la riforma psichiatrica figlia della legge 180 perde prestigio e sostegno. Se è vero che gli schizofrenici non si estinguono, tuttavia la schizofrenia sembra gradualmente passare di moda. Contenitore diagnostico versatile ma economicamente sempre più sterile agli occhi di Big Pharma, l’insieme delle multinazionali del farmaco, la schizofrenia deve quindi cominciare a rendere di più. Bisogna fare come con le altre psicopatologie. Non essendoci farmaci antinevrotici, le nevrosi sono andate fuori mercato. I nevrotici sono dati per dispersi, i depressi aumentano vertiginosamente, perché s’impongono gli antidepressivi. Si pone quindi l’esigenza di una cosmesi semantica del lessico psichiatrico. Il farmaco battezza il malato: depresso se curato con antidepressivi, psicotico se curato con antipsicotici, bipolare se curato con farmaci stabilizzanti dell’umore. I sali di litio, che fanno bene e costano poco, di fatto non li usa quasi più nessuno. E’ un antidepressivo sorprendente, la fluoxetina, che ha dato il via al processo. Il suo successo alla fine degli anni ’80 del secolo scorso determina un vero mutamento paradigmatico: non più farmaci nuovi per una malattia nota, ma la confezione di malattie nuove per un farmaco dato. Sino a quel momento, la sofferenza psichica veniva prima organizzata in sindromi specifiche, e solo dopo si elaborava una terapia. Quando è cominciata la corsa da parte delle multinazionali farmaceutiche all’acquisizione di sempre nuove indicazioni terapeutiche per i loro prodotti, allo scopo di estendere il numero dei potenziali consumatori, i nevrotici sono spariti, sostituiti da vaste moltitudini di depressi. Questo perché non esistono farmaci antinevrotici, ma solo antidepressivi. Esistono gli ansiolitici, ma poiché le vendite sono in flessione in seguito all’offensiva degli antidepressivi, gli ansiosi sono in fase di rapida estinzione. Adesso tocca alla schizofrenia. Mentre la salute mentale si avvia verso una lenta e malinconica irrilevanza, una psichiatria rampante e carica di promesse provoca il collasso dei presidi territoriali, determinando l’infiltrazione di mille piccoli e invisibili manicomi nelle case di chi soffre. Basta vedere la surreale vicenda – che si consuma mentre si legge questo articolo – dello sfratto esecutivo per morosità del centro di Salute Mentale di Monte di Dio a Napoli, nell’indifferenza della politica e delle istituzioni sanitarie a pochi giorni dalle elezioni comunali. La schizofrenia, la psicosi del ‘900, figlia illegittima della psichiatria kraepeliniana e della psicanalisi, agonizza sotto i colpi della lottizzazione di Big Pharma, che produrrà al computer mille molecole multiformi per i cento morbi gemmati dalle sue spoglie. Vogliamo elencarne qualcuno già nato e perfettamente operante? Schizofrenia tipo I a sintomi positivi, Schizofrenia tipo II a sintomi negativi, disturbo schizoaffettivo, disturbo schizofreniforme, disturbo psicotico non altrimenti specificato, e così via … In compenso risorge, incontrastato e pervasivo, il delirio di fine del mondo, nutrito dalla televisione, mediato dalla politica, coagulato dalla paura.</p>
<p>Su questi temi si è svolta all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici lo scorso giovedì una tavola rotonda nel corso della quale il Comitato territoriale “Monte di Dio” ha sostenuto con forza l’esigenza di vigilare sull’attuazione dell’art.32 della Costituzione che tutela la salute dei cittadini ; sui medesimi temi l’Istituto sta per pubblicare un mio volume, “Scissioni parallele”, che sarà liberamente scaricabile sul sito www.iisf.it come esempio di promozione dell’e.book quale strumento democratico di diffusione della conoscenza.</p>
<p>di Francesco Blasi, psichiatra territoriale a Monte di Dio</p>
<p>[ l’individuo e lo Stato ] a cura dell’ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.news-forumsalutementale.it/verso-l%e2%80%99estinzione-della-schizofrenia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
	
