porte aperte
E ora non mi rinchiudere domenica, febbraio 14th, 2016
“E ora non mi rinchiudere. Manifesto per la vita libera delle persone con disturbi mentali e disabilità intellettiva, contro il rischio di una nuova istituzionalizzazione” è il documento che verrà pubblicamente presentato e discusso nel corso di una conferenza organizzata dal comitato "E ora non mi rinchiudere," che è sostenuto dai primi firmatari scritti in calce, il 27 febbraio prossimo a Empoli (Firenze), presso la Sala Conferenze dell’Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa (ASEV). (vedi il Manifesto in allegato) La vita è uguale per tutti Le persone affette da disturbi mentali (1) e disabilità intellettiva (2) hanno il diritto di avere le stesse opportunità di tutti gli altri cittadini, in termini di libertà di scelta, di rafforzamento della consapevolezza e di controllo sul modo in cui vivono per tutta la durata della loro vita, rispettando i principi di autodeterminazione, libertà, inclusione e partecipazione alla società in cui si trovano a vivere.
La Rems. E il pranzo della domenica. mercoledì, febbraio 3rd, 2016
di Francesca de Carolis Non si ricorda mai abbastanza, quanto sia enorme il volume di sofferenza che la malattia mentale sempre porta con sé. Non si ricorda mai abbastanza, sopraffatti dall’ansia per noi sani e per una presunta nostra sicurezza che tanti orrori ha prodotto e ancora produce. Eppure, la storia dell’esperienza di Trieste e dintorni, ci ha dimostrato e ancora continua a dimostrarci che esistono strade, che queste strade è più facile trovarle quando al centro della ricerca è la coscienza dell’umanità e del  dolore dell’altro. Come ci racconta quello che accade in questi giorni a Mattia.
La sfida della chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. lunedì, febbraio 1st, 2016
Buone pratiche, preoccupazioni  e prospettive dopo otto mesi di lavoro in Emilia Romagna. Di Pietro  Pellegrini e Giuseppina Paulillo L’intervento di Piero Pellegrini, del 18 dicembre us, al convegno internazionale triestino “Territori senza segregazione” ha portato un contributo alla riflessione attento, rigoroso capace di aiutarci a guardare in avanti. Molti operatori e amministratori che si trovano a progettare, organizzare e gestire le Rems riconoscono un bisogno di conoscenze, di confronto e di indicazioni che non riescono a trovare negli atti governativi. La legge 9/2012 e la 81/2014, come nell’articolo che pubblichiamo, vanno lette con attenzione, interpretate con quella necessaria capacità critica che può aiutarci a costruire davvero percorsi nuovi e di “liberazione” nel paese della 180. L’assetto e le pratiche che si vanno realizzando nelle Rems non sembrano ancora capaci di operare criticamente, tanto che lo stesso contributo di Pellegrini si trova a stimolare riflessioni e aggiustamenti nella sua stessa Regione. Nei prossimi giorni pubblicheremo le risoluzioni e le esperienze del FVG e, più avanti, l’orrore esemplare della Rems penitenziaria di Nogara (Verona)
Campagna anti-stigma #itaffectsme sabato, gennaio 30th, 2016
Laura Darralnon è diversa da tante altre ventottenni del Regno Unito. Ha la passione della recitazione, e come molti giovani vi si dedica con tutta se stessa. Ma, allo stesso tempo, Laura sta compiendo qualcosa di straordinario: attraverso una campagna ...
“Je So’ Pazzo” all’ex OPG di S. Eframo liberato (video) sabato, gennaio 30th, 2016
Mentre continua ad accadere diffusamente ciò che mai dovrebbe: la contenzione fisica,l'abuso farmacologico, l’abbandono, in quelli che dovrebbero essere “i luoghi della cura” … Mentre una campagna cerca di raccogliere cittadini, utenti, operatori per abolire la vergogna della contenzione fisica ... Mentre tra difficoltà normative, organizzative, culturali, una rete nazionale di associazioni - StopOpg - lancia la sfida del superamento definitivo dell’istituzione lombrosiana… Mentre accade tutto questo, il collettivo “Je so’ pazzo” occupa e libera il vecchio OPG di S. Eframo, nel ventre di Napoli. Con la risistemazione di spazi e luoghi abbandonati, le attività artistiche e di solidarietà popolare, il lavoro politico e culturale con il territorio. Con l'ascolto della sofferenza psichica e piccole attività di impresa sociale. Con il recupero della memoria, in primis restituzione alla città di spazi oscuri e preclusi, oltre che critica serrata a concetti e pratiche istituzionalizzanti. Suggerendo e prefigurando così una vera salute mentale di comunità.
Abolita la contenzione negli Spdc, ora il FVG si prepara ad abolirla ovunque domenica, gennaio 24th, 2016
Mentre a Roma si presentava la campagna, la III Commissione del FVG aveva predisposto un’audizione per chiedere all’Assessore cosa intendesse fare per fronteggiare il ricorso alla contenzione, ancora presente in alcuni reparti ospedalieri e in molte case di riposo. Alla fine dell’audizione il Presidente della III Commissione, Franco Rotelli, ha ...
E tu slegalo subito: una campagna di civiltĂ  domenica, gennaio 24th, 2016
di Valentina Calderone. «E tu slegalo subito», un imperativo categorico scelto come titolo dalla neonata campagna per l’abolizione della contenzione, presentata ieri nella sala del Senato di Santa Maria in Aquiro. Un imperativo ma anche una risposta, quella che Franco Basaglia soleva dare agli operatori che gli chiedevano cosa fare di fronte a un paziente legato al letto. E tu slegalo subito, appunto.
Giuseppe, Renato, Sergio, Jamir, Roberto, …. giovedì, gennaio 7th, 2016
Quando Marco Cavallo, a Secondigliano nel novembre 2013, incontrò 75 internati....
Il Forum Salute Mentale lancia la campagna martedì, dicembre 29th, 2015
Con l'apertura della pagina Facebook si è aggiunto un altro tassello verso l'apertura della campagna contro le contenzioni che sarà ufficializzata nella conferenza stampa del 21 gennaio a Roma. In realtà è dal 6 di giugno 2015, durante Forum Nazionale Salute Mentale di Pistoia, quando fu lanciata l'idea di promuovere una campagna contro questa odiosa e illegale pratica che la campagna ha iniziato a prendere forma.
Opg di Secondigliano. Punto. lunedì, dicembre 21st, 2015
di Peppe Dell’Acqua. Questa mattina gli ultimi 4 internati hanno lasciato l’Opg di Secondigliano per andare  in una Rems, appena inaugurata, in provincia di Avellino. E’ il primo dei 6 Opg che chiude. Sono passati 2 anni dall’ingresso tra quelle mura del Cavallo Azzurro. Non posso non ricordare. Alle dieci del mattino del 20 novembre 2013 con Marco Cavallo arrivammo nell’area del penitenziario di Secondigliano, anche qui muri, cancelli, guardiole. Qui, come in tutti i luoghi che abbiamo visto e che vedremo, gli spazi, le prospettive, gli angoli segnavano più degli uomini e delle parole la finalità propria dell’istituto. Negli Opg la pericolosità abita ogni angolo, impregna con la tensione della sua presenza ogni cosa.
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