porte chiuse
Gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari sono chiusi, ma le misure di sicurezza (in particolare quelle detentive) sono dure a morire. martedì, aprile 2nd, 2019
di Giovanna Del Giudice L’articolo è comparso su “La Magistratura” (Anno LXVII n. 8) organo dell’ANM Associazione Nazionale Magistrati A 150 anni dalla loro istituzione, sono stati chiusi in Italia gli Ospedali psichiatrici giudiziari. Istituti inaccettabili per la ...
L’avvocata della Sacra Rota contro il Congresso di Verona: “Altro che Cattolicesimo, manipolano il Vangelo” venerdì, marzo 29th, 2019
Quello di Verona è "un momento di riunione per dimostrare che si e' formato un potere di destra sessista, omofobo, razzista e antifemminista" ROMA – Il Congresso Mondiale delle Famiglie (World Congress of Families, Wcf), previsto a Verona dal 29 al ...
Non c’è limite al peggio domenica, marzo 24th, 2019
di Luigi Benevelli In questo momento storico di valori caotici, in cui tutto viene proiettato in una ideologia irresponsabile, trovo necessaria l’esigenza di una revisione della legge (approvata frettolosamente quarant’anni fa), in cui viene esaltato il movente sociale piuttosto che l’aspetto clinico - Sen. Raffaella Marin (Roma, Senato, luglio 2018) La senatrice Raffaella Marin[1] del gruppo parlamentare “Lega-Salvini Premier”  è prima firmataria del disegno di legge n. 656 “Modifica degli articoli 33, 34 e 35 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori” presentato il 12 luglio 2018. Il testo del disegno di legge, interamente sostitutivo degli articoli 33, 34 e 3 5 della legge 833/78, consiste in un solo articolo di 29 commi di cui il primo prevede che l’Autorità sanitaria possa disporre accertamenti sanitari obbligatori  “nel rispetto della dignità della persona e dei diritti civili e politici, compreso, per quanto possibile il diritto della libera scelta del medico e del luogo di cura”; nel corso del t.s.o. il paziente può comunicare con chi vuole. Vi si raccomandano iniziative volte a ottenere il consenso del paziente.
Rompiamo il Silenzio Puglia: il 1 aprile riparte la mobilitazione lunedì, marzo 18th, 2019
Rompiamo il Silenzio: un movimento che raccoglie associazioni di utenti e familiari, operatori dei servizi pubblici di salute mentale, cittadini e rappresentanti della societĂ  civile che hanno sottoscritto un documento di denuncia sulla condizione dei servizi di salute mentale in Puglia. I CSM sono diventati luoghi sempre meno accoglienti, se ...
Gusci umani totalmente vuoti mercoledì, marzo 13th, 2019
Schedati, perseguitati, sterminati: malati psichici e disabili durante il nazionalsocialismo Di Allegra Carboni A Udine a Palazzo Valvasson Morpurgo fino al 31 marzo una mostra che restituisce dignità alle oltre 200 mila persone vittime dell’eugenetica da regime e ...
Matti ancora da slegare a quarant’anni dalla Legge Basaglia mercoledì, maggio 2nd, 2018
di Antonella Barina In Italia ci sono 320 reparti di psichiatria, all’interno di ospedali generici, dove si ricovera chi è in fase di sofferenza acuta. Di questi 320 Servizi psichiatrici di diagnosi e cura, Spdc (si chiamano così), solo una ventina ...
Legami 1. Un pomeriggio in Psichiatria martedì, dicembre 26th, 2017
di Emanuela Nava Caro Peppe, desidero farti sapere quello che ho visto ieri. O meglio ancora segnalarti, come però temo tu già sappia, che anche nella civilissima Milano le cinghie di contenzione non sono state abolite.
Le Miserie della “valorosa scuola sarda”. A Sassari, sei rinvii a giudizio venerdì, dicembre 1st, 2017
Imputati medici e docenti, tra i nomi illustri Nivoli e Lorettu di Nadia Cossu SASSARI. Sarà un processo davanti al tribunale collegiale a stabilire se realmente gli imputati abbiano esercitato tutto il loro potere per bloccare l’arrivo al traguardo di una allieva ...
Ricordare non è peccato. Bisceglie domenica, novembre 26th, 2017
Il grande affare e la grande vergogna per quei bambini oltre i cancelli della Casa della Divina Provvidenza di Mario Lamanuzzi Per una comunità cittadina, fare i conti con la propria storia è sempre esercizio salutare. Sia quando prevale l'aspetto agiografico come ...
Le ragioni del Ddl. Ridurre le drammatiche differenze domenica, ottobre 22nd, 2017
Centri di salute mentale (Csm), presenti mediamente in numero adeguato in tutto il territorio nazionale (1 ogni 80-100mila abitanti) non sono equamente distribuiti. In alcune Regioni, per via delle razionalizzazioni e degli accorpamenti, vanno ulteriormente riducendosi di numero, insistendo su aree estese e popolazioni sempre più numerose. Sono aperti per fasce orarie ridotte. Ad eccezione di alcune realtà regionali, i Csm sono aperti per 8- 12 ore al giorno per 5 giorni alla settimana. Gli interventi di gestione della crisi, di presa in carico individuale, di sostegno alle famiglie e all’abitare, di integrazione sociale, finiscono per essere insufficienti o del tutto assenti. Frequente è la riduzione alle sole visite ambulatoriali (con il ricorso a sterminate liste di attesa) per prevalenti prescrizioni farmacologiche.
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