porte chiuse
Morti sospette e camicie di forza: cosa non funziona più nei TSO in Italia domenica, marzo 13th, 2016
Di Laura Antonella Carli Il 5 agosto del 2015 Andrea Soldi era seduto sulla sua solita panchina in piazza Umbria, a Torino, quando i vigili sono intervenuti per sottoporlo a un trattamento sanitario obbligatorio. Lo hanno ammanettato, stretto per il collo e caricato sulla barella a pancia in giù. È ...
Odori di merda e morte. Basagliani domenica, febbraio 28th, 2016
Grottaferrata: bambini disabili picchiati e segregati. Vercelli, Borgo d’Ale, Sereni Orizzonti: calci, pugni e sevizie. Grottammare, la casa di Alice: Ragazzini autistici costretti… Savona… Decimomannu… di Carlo Giacobini È ovvio che sia accaduto e continui ad accadere. E, se non si scalzano le cause, è altrettanto inevitabile che continui a riproporsi. Decimomannu, Grottaferrata, Borgo D’Ale: sono solo gli ultimi casi in cui la disumanità scavalla l’eterea narrativa per assumere consistenza sotto le telecamere della Polizia di Stato e dell’ Arma dei Carabinieri. Spezzoni di filmato che hanno il merito di impedire allo sguardo e al pensiero di rifugiarsi in convinzioni più rasserenanti.
Psichiatria. Trattamento sanitario obbligatorio e politiche di salute mentale. Ecco i dati regionali. venerdì, febbraio 26th, 2016
di Fabrizio Starace, Direttore DSM-DP Modena Il monitoraggio dei ricoveri per TSO su base regionale consente di verificare la coerenza delle politiche e delle prassi assistenziali locali con i principi della legge di riforma psichiatrica, in particolare con le ...
La cooperativa A.S.A.R.P. UNO diffida la Regione Sardegna domenica, febbraio 14th, 2016
La Comunità Terapeutica “Franca e Franco Basaglia” della cooperativa sociale A.S.A.R.P. UNO non apre grazie alle incomprensibili lungaggini burocratiche della Regione Sardegna. La cooperativa sociale A.S.A.R.P. UNO è ...
La sfida della chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. lunedì, febbraio 1st, 2016
Buone pratiche, preoccupazioni  e prospettive dopo otto mesi di lavoro in Emilia Romagna. Di Pietro  Pellegrini e Giuseppina Paulillo L’intervento di Piero Pellegrini, del 18 dicembre us, al convegno internazionale triestino “Territori senza segregazione” ha portato un contributo alla riflessione attento, rigoroso capace di aiutarci a guardare in avanti. Molti operatori e amministratori che si trovano a progettare, organizzare e gestire le Rems riconoscono un bisogno di conoscenze, di confronto e di indicazioni che non riescono a trovare negli atti governativi. La legge 9/2012 e la 81/2014, come nell’articolo che pubblichiamo, vanno lette con attenzione, interpretate con quella necessaria capacità critica che può aiutarci a costruire davvero percorsi nuovi e di “liberazione” nel paese della 180. L’assetto e le pratiche che si vanno realizzando nelle Rems non sembrano ancora capaci di operare criticamente, tanto che lo stesso contributo di Pellegrini si trova a stimolare riflessioni e aggiustamenti nella sua stessa Regione. Nei prossimi giorni pubblicheremo le risoluzioni e le esperienze del FVG e, più avanti, l’orrore esemplare della Rems penitenziaria di Nogara (Verona)
Annegato in un mare di neurolettici tra Rsa, Spdc e contenzioni. In una ridente cittadina veneta mercoledì, gennaio 6th, 2016
Di Peppe Dell’Acqua. Di recente ho partecipato in Veneto a un incontro organizzato da familiari e cittadini attivi per la presentazione dell’ultimo nato della Collana 180. Come sempre la partecipazione delle madri riporta le questioni con parole semplici alla quotidianità, spesso difficile e faticosa, ai bisogni, alle cure, ai servizi, alla denuncia di incomprensibili deformazioni organizzative, alla speranza. Una signora, timidissima, prende la parola. Si imbarazza alla presenza del microfono. In dialetto, cantilenando, dice di avere più di settant’anni e che vuole parlare di suo figlio che ne ha quarantacinque e che vive in una struttura, una RSA, precisa, e che “me fiol l’è in psichiatria da quando che el iera giovine”. Ci dice di un uomo che da più di 20 anni è in cura con neurolettici, ricoveri, contenzioni e residenze (Rsa). È angosciata ora più che prima perché suo figlio non riesce più a camminare, piegato in due, ingrassato. È sopraffatto dai farmaci. Si avvicina e mi mostra un foglio piegato in quattro. È la lettera di dimissione dal servizio psichiatrico di diagnosi e cura (vedi sotto*).
Gli ideologismi sclerotizzati. Risposta di un familiare agli psichiatri romani a proposito di Rems e psicopatici martedì, dicembre 29th, 2015
di Roberto Morsucci (*). Vorrei iniziare con un consiglio: parlare difficile per darsi un tono non serve, anzi talvolta si rischia di non fare una gran figura. Parlare di "nuovi tossici esogeni di abuso" invece che usare il termine "droghe" è ...
Forse nemmeno gli psichiatri possono stare nelle nuove Rems lunedì, dicembre 21st, 2015
Dopo il dibattito di Mantova sulla contenzione, che ha visto il confronto di posizioni contrastanti, cominciamo a pubblicare interventi critici sulle questioni cruciali che il forum affronta, sperando in riflessioni sempre più larghe e contributi sempre più numerosi. Questo pezzo del 18 Dicembre ...
Dibattere, non processare: ancora sull’evento di Mantova. Note di Luigi Benevelli. giovedì, dicembre 17th, 2015
Il 12 scorso si è tenuto a Mantova l’evento, su cui ha riferito puntualmente Giovanni Rossi (v. sotto), promosso dall’Ordine provinciale degli avvocati e da quello dei medici sul tema Lo psichiatra e il paziente in cura: competenza, appropriatezza e responsabilità. Profili psichiatrici e giuridici. L’incontro ha chiuso con una discussione ...
Si può trattare la sofferenza con la violenza? martedì, dicembre 15th, 2015
Di Giovanni Rossi. Pensavo, assistendo al convegno “lo psichiatra e il paziente in cura” (Mantova 12 dicembre) che gli psichiatri sono come iconducenti di autobus. Ci sono quelli che se gli chiedi una indicazione ti mostrano il cartello con su scritto “vietato parlare al conducente” e ci sono quelli che ti aiutano dandoti indicazioni. I primi si difendono dietro al cartello di divieto, i secondi aggiungono qualcosa al servizio di trasporto pubblico : le loro indicazioni ci accompagnano anche una volta scesi dall'autobus nel tratto di strada che faremo da soli. Da una parte la psichiatria difensivadall'altra quella di iniziativa. Il confronto tra giuristi e psichiatri è ruotato attorno al tema dei “doveri” di chi opera in psichiatria.
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