porte chiuse
Annegato in un mare di neurolettici tra Rsa, Spdc e contenzioni. In una ridente cittadina veneta mercoledì, gennaio 6th, 2016
Di Peppe Dell’Acqua. Di recente ho partecipato in Veneto a un incontro organizzato da familiari e cittadini attivi per la presentazione dell’ultimo nato della Collana 180. Come sempre la partecipazione delle madri riporta le questioni con parole semplici alla quotidianità, spesso difficile e faticosa, ai bisogni, alle cure, ai servizi, alla denuncia di incomprensibili deformazioni organizzative, alla speranza. Una signora, timidissima, prende la parola. Si imbarazza alla presenza del microfono. In dialetto, cantilenando, dice di avere più di settant’anni e che vuole parlare di suo figlio che ne ha quarantacinque e che vive in una struttura, una RSA, precisa, e che “me fiol l’è in psichiatria da quando che el iera giovine”. Ci dice di un uomo che da più di 20 anni è in cura con neurolettici, ricoveri, contenzioni e residenze (Rsa). È angosciata ora più che prima perché suo figlio non riesce più a camminare, piegato in due, ingrassato. È sopraffatto dai farmaci. Si avvicina e mi mostra un foglio piegato in quattro. È la lettera di dimissione dal servizio psichiatrico di diagnosi e cura (vedi sotto*).
Gli ideologismi sclerotizzati. Risposta di un familiare agli psichiatri romani a proposito di Rems e psicopatici martedì, dicembre 29th, 2015
di Roberto Morsucci (*). Vorrei iniziare con un consiglio: parlare difficile per darsi un tono non serve, anzi talvolta si rischia di non fare una gran figura. Parlare di "nuovi tossici esogeni di abuso" invece che usare il termine "droghe" è ...
Forse nemmeno gli psichiatri possono stare nelle nuove Rems lunedì, dicembre 21st, 2015
Dopo il dibattito di Mantova sulla contenzione, che ha visto il confronto di posizioni contrastanti, cominciamo a pubblicare interventi critici sulle questioni cruciali che il forum affronta, sperando in riflessioni sempre più larghe e contributi sempre più numerosi. Questo pezzo del 18 Dicembre ...
Dibattere, non processare: ancora sull’evento di Mantova. Note di Luigi Benevelli. giovedì, dicembre 17th, 2015
Il 12 scorso si è tenuto a Mantova l’evento, su cui ha riferito puntualmente Giovanni Rossi (v. sotto), promosso dall’Ordine provinciale degli avvocati e da quello dei medici sul tema Lo psichiatra e il paziente in cura: competenza, appropriatezza e responsabilità. Profili psichiatrici e giuridici. L’incontro ha chiuso con una discussione ...
Si può trattare la sofferenza con la violenza? martedì, dicembre 15th, 2015
Di Giovanni Rossi. Pensavo, assistendo al convegno “lo psichiatra e il paziente in cura” (Mantova 12 dicembre) che gli psichiatri sono come iconducenti di autobus. Ci sono quelli che se gli chiedi una indicazione ti mostrano il cartello con su scritto “vietato parlare al conducente” e ci sono quelli che ti aiutano dandoti indicazioni. I primi si difendono dietro al cartello di divieto, i secondi aggiungono qualcosa al servizio di trasporto pubblico : le loro indicazioni ci accompagnano anche una volta scesi dall'autobus nel tratto di strada che faremo da soli. Da una parte la psichiatria difensivadall'altra quella di iniziativa. Il confronto tra giuristi e psichiatri è ruotato attorno al tema dei “doveri” di chi opera in psichiatria.
Processo alla contenzione. In piazza. domenica, dicembre 6th, 2015
Il 31 luglio 2012, Luigi Benevelli, Giovanni Rossi assieme a Gigi Attenasio, che purtroppo è morto lo scorso aprile, firmarono un pubblicoappello nel quale esprimevano la loro preoccupazione per una possibile involuzione della esperienza non restrittiva dei servizi psichiatrici mantovani e si rivolsero “ai i manager delle Aziende, ai responsabili dei servizi a trovare luoghi, tempi e sedi per una discussione fra tutti gli operatori professionali del Dsm; ai pazienti, ai famigliari e alle loro associazioni a prendere posizione sulla qualità dei trattamenti e sui diritti dei pazienti; all’opinione pubblica per evitare che sia disperso il positivo valore collettivo costituito dall’esperienza storica della psichiatria di comunità mantovana”. Tale appello fu ripreso dalla Gazzetta di Mantova del 1 agosto 2012. L'Azienda “Carlo Poma”, ritenendo diffamatorio il contenuto dell'appello presentò querela nei confronti dei dottori Attenasio, Benevelli e Rossi.
Riflessioni dopo il seminario romano su Opg e DSM domenica, novembre 29th, 2015
di Vito D'Anza. Oggi ho partecipato a Roma a una tavola rotonda su "I DSM alla prova della chiusura degli OPG: quali servizi e quali scenari". Un corso di formazione ECM organizzato da Psichiatria Democratica. Delle ottime relazioni: di Cesare Bondioli, del magistrato Francesco Maisto, del costituzionalista Daniele Piccione, dal già direttore del CNR Cristiano Castelfranchi, da Ilario Volpi ( con grande impegno anche organizzativo), da vari psichiatri, psicologi e magistrati. Le criticità di alcune regioni italiane che hanno fatto poco o niente sull'applicazione della legge 81, l'atteggiamento della magistratura di sorveglianza che non facilita affatto il percorso, il pressapochismo di alcune regioni che tentando di correre ai ripari rispetto ad eventuali sanzioni del governo stanno facendo scelte a dir poco pasticciate ed illogiche.
Napoli: il Comitato di lotta per la salute mentale e l’ass. Sergio Piro contro le “porte chiuse” mercoledì, novembre 25th, 2015
Il lungo e travagliato percorso intrapreso dal Comitato di lotta per la salute mentale e dall’Associazione Sergio Piro, per ottenere dall’istituzione Comune di Napoli uno strumento utile per conoscere la realtà dell’assistenza psichiatrica e per intervenire in modo profondamente trasformativo, ...
Silvio Brambilla ispiratore della Casa Verde di Castiglione domenica, novembre 22nd, 2015
di Luigi Benevelli. Come risulta dal sito dell’Azienda ospedaliera  “Carlo Poma”, l’ambito di operatività prioritario  delle REMS (area OPG) di Castiglione delle Stiviere è incentrato, oltre che su obblighi di sorveglianza e custodia, su modalità integrate di trattamento tipiche di una struttura ...
Finalmente il manicomio! In attesa del commissariamento lunedì, novembre 16th, 2015
di Peppe Dell'Acqua. Fu facile profetizzare che le Rems sarebbero diventate manicomi, così, semplicemente e senza pudore. La legge 180 sempre in discussione e sempre difesa da tutti, anche dalla Regione Lombardia senza mezzi termini, avrebbe subito un colpo fatale e forse mortale, dicemmo. Un dispositivo intriso di cura, custodia e pericolosità come le Rems sarebbe stato come se la Fiat per uscire dalla crisi dell’auto avesse voluto rimettere sul mercato la gloriosa 600.
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