porte chiuse
La salute mentale e i tagli alla sanità (1) mercoledì, settembre 30th, 2015
Ecco perché si rischia il naufragio di una storia ricca di cambiamento e di futuro. Il settore della Salute mentale è una reale anomalia positiva nel panorama dei Paesi occidentali avanzati. Tuttavia oggi questo patrimonio è messo seriamente a rischio dalla politica persistente (e che sembra confermata anche nel 2016) dei tagli lineari, ovvero nel ridimensionamento a monte dei finanziamenti alla sanità pubblica.  di Fabrizio Starace.
Un contributo per Slegalo subito giovedì, settembre 24th, 2015
Il mio nome è Eva ed il mio proposito, o meglio, la mia necessità è quella di denunciare pubblicamente uno scempio fattomi anni fa. Ero uscita dal mio stato di coma farmacologico e, non appena risvegliata, di slancio mi sono alzata ...
Lettera a On. Paola Boldrini: Manovra Ferrarese martedì, settembre 22nd, 2015
Gent. On. Paola Boldrini, abbiamo letto con sgomento e con preoccupazione l'articolo pubblicato nel quotidiano “La Nuova Ferrara” del 28 agosto 2015 in cui viene riportato un Suo rilevante interesse per la c.d. “Manovra Ferrarese” - da praticarsi nei confroni di “una persona in stato d'agitazione” per evitare che possa diventare ...
Basaglia avrebbe apprezzato, molto. mercoledì, settembre 9th, 2015
Di Eleonora Favaroni. Tempo fa cercando tra la rete mediale ho trovato un documentario. Il film si apriva con una bellissima e dura, commovente al tempo stesso dedica personale della regista a una sua parente internata nel manicomio di Imola. Il ...
Pericolosità o allarme sociale? mercoledì, settembre 9th, 2015
di Roberto Morsucci (*). Ora basta. Veramente non se ne può più. E' mai possibile che qualunque persona che commetta un'azione violenta sia da iscrivere di diritto fra i malati psichiatrici? E cosa mai sarà questa "pericolosità sociale" che ci viene condita in tutte le salse e sta stravolgendo tutta la nostra civiltà giuridica?
La manovra di Ferrara lunedì, settembre 7th, 2015
Pubblichiamo. Senza commenti. Paziente agitato, la "manovra ferrarese" arriva in parlamento La deputata estense Paola Boldrini intende chiedere un'audizione in commissione: il lavoro realizzato a Ferrara potrebbe rappresentare un modello nazionale, lo verificheremo con il personale tecnico. L'infermiere professionale Zaganelli: presenteremo la tecnica di contenzione in un congresso e ci hanno chiesto informazioni anche dal Veneto FERRARA. La “manovra ferrarese” per bloccare in sicurezza un uomo in stato d’agitazione, di cui ha dato notizia nei giorni scorsi la "Nuova Ferrara", sarà presto portata all’attenzione del parlamento. L’annuncio arriva dalla deputata ferrarese del Pd Paola Boldrini che chiederà un’audizione nelle commissioni di cui è componente: Affari sociali e Difesa. «Ho letto del lavoro svolto a Ferrara da operatori sanitari e forze dell’ordine, ne ho parlato con il personale che l'ha promosso e mi sembra assolutamente degno di interesse. Potrebbe essere assunto anche a modello nazionale. Ed è quello che intendo verificare proprio attraverso un approfondimento tecnico a livello parlamentare», ha anticipato alla “Nuova” la deputata. 
Ancora Torino. Ora il Tso apre agli immigrati lunedì, agosto 31st, 2015
(Agi) Torino, 29 ago. - Una donna egiziana e' stata sottoposta oggi pomeriggio a Tso, il trattamento sanitario obbligatorio, dopo che tra ieri e oggi, insieme ai quattro figli, ha occupato per due volte la carreggiata di una via del ...
Gli “schizofrenici” sono sensibili e possono morire di paura sabato, agosto 29th, 2015
Dai primi rilievi Andrea Soldi sarebbe morto per una scarica di adrenalina Di Adolfo Ferraro. L’uso spregiudicato delle diagnosi psichiatriche finalizzate a dare una spiegazione a qualcosa di apparentemente inspiegabile, raggiunge il suo culmine [e la sua beatificazione] nelle motivazioni che si ...
La storia minima di Antonio, il grande scandalo delle istituzioni mercoledì, agosto 19th, 2015
di Francesca De Carolis. Ricordate la storia di Stefano? Ne abbiamo parlato due mesi fa su queste pagine… (vedi) L’avevamo chiamato così, per tutelarne l’identità... Ma oggi  la sua vicenda è approdata in Senato, dove la Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, ha ascoltato Peppe dell’Acqua, l’ex direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste che questa storia dolente ha seguito e continua a seguire, e che si ostina a non voler abbandonare quel ragazzo al nulla a cui una sentenza lo vuole condannato. Pronunciarne il nome ora è forse già un po’ aiutarlo a uscire da quel nulla: Antonio Mottola.
Non si deve morire di TSO lunedì, agosto 17th, 2015
di Stefano Cecconi. La morte di Andrea Soldi a Torino durante l’esecuzione di un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) è inaccettabile, al di ...
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