riflessioni
Tornavo da Trieste. 4 lunedì, dicembre 4th, 2017
Per una psichiatria gentile di Emanuela Nava Si guariva da Star Wars parlando di Star Wars. -Comunque, tornando indietro, dopo la seconda iniezione mensile mia figlia sembrava che non delirasse più e non diceva neppure più di puzzare. I medici erano contenti, anche noi lo eravamo, stava bene: era guarita. A casa si festeggiava, anche a mia figlia grande era tornato il sorriso. E si progettava già di ripetere l’anno in un’altra scuola e di quel Narciso, che l’aveva fatta soffrire, non si parlava più.
Dicembre 1978 Dacia Maraini intervista Giorgio Antonucci martedì, novembre 28th, 2017
Giorgio Antonucci è stato un medico e psicanalista italiano, punto di riferimento dell'antipsichiatria in Italia è nato nel1933 a Lucca, ed è morto lo scorso 18 novembre a Firenze. La conversazione "Gli istituti psichiatrici chiusi sono dei luoghi di tortura, delle ...
La necessità di un buon TSO (che non è un ossimoro) martedì, novembre 28th, 2017
di Piero Cipriano La Collana 180 delle edizioni Alpha Beta Verlag è ormai preziosa. Peppe Dell'Acqua negli ultimi anni vi ha pubblicato saggi fondamentali per comprendere cos'è stata e cos'è la salute mentale in questo paese, paese così singolare ...
Ricordare non è peccato. Bisceglie domenica, novembre 26th, 2017
Il grande affare e la grande vergogna per quei bambini oltre i cancelli della Casa della Divina Provvidenza di Mario Lamanuzzi Per una comunità cittadina, fare i conti con la propria storia è sempre esercizio salutare. Sia quando prevale l'aspetto agiografico come ...
Tornavo da Trieste. 3 martedì, novembre 21st, 2017
Per una psichiatria gentile di Emanuela Nava Alla fine è stata ricoverata, così non si poteva andare avanti, si rifiutava di prendere qualsiasi medicina che l’aiutasse a stare meglio. Ma il giorno in cui è stata portata al reparto di psichiatria, ...
Ma che cosa è la salute? domenica, novembre 12th, 2017
di Pier Aldo Rovatti [1] La settimana prossima Trieste ospiterà un convegno internazionale sulla salute mentale e sui diritti del malato: The right [and opportunity]  to have a [whole]  life /Il diritto [e la possibilità] di vivere una vita ...
Tornavo da Trieste. 2 domenica, novembre 12th, 2017
Per una psichiatria gentile di Emanuela Nava [1] Il treno aveva rallentato, dal finestrino si vedevano scorrere luci di strade, macchine, case. Eravamo all’inizio di dicembre, splendevano anche alcuni alberi di Natale. La signora afferrò la sciarpa e la avvolse attorno al collo. -Per me è Natale ogni volta che nasce un bambino.- disse all’improvviso. – È Natale anche ogni volta che una persona rinasce. L’ho detto alla psicologa, quando, finalmente, dopo i mesi di torpore che le avevano procurato i farmaci, mia figlia è rinata e doveva solo prendere una polverina che faceva sciogliere nell’acqua. Era solo un modo per rendere tutto un po’ più lieve, chiamarla formula magica.
Tornavo da Trieste. 1 domenica, novembre 5th, 2017
Per una psichiatria gentile di Emanuela Nava [1] Tornavo da Trieste, dove ero stata a trovare Peppe dell’Acqua, amico recente, di cui leggevo da anni i libri, le interviste e insomma tutti quei meravigliosi fatti che avevano portato alla 180, la rivoluzionaria legge Basaglia. Ero in uno scompartimento quasi vuoto di una Freccia Rossa partita nel buio alle cinque del pomeriggio di un giorno invernale. Niente mare alla mia sinistra, niente blu turchese, il colore luminoso che mi aveva accolto all’improvviso all’andata, dopo un viaggio mattutino trascorso da Milano a Venezia quasi tutto nella nebbia. Avevo appoggiato un libro sul tavolinetto. E la borsa sul sedile libero accanto al mio. Avevo persino allungato le gambe, felice di essere sola in un posto vicino al finestrino che, quando il treno è pieno, lascia a mala pena la possibilità di muovere i piedi.
Lo splendido diario domenica, ottobre 29th, 2017
di Eugenio Borgna La legge 180 ha radicalmente cambiata, nel 1978,  la ragione d’essere pratica, e anche teorica, della psichiatria italiana, cancellandone le intollerabili modalità di realizzazione, e rendendola la migliore delle psichiatrie possibili; ma ancora oggi non sempre, e non in ogni regione, le modalità concrete di fare psichiatria corrispondono ai grandi ideali scientifici, etici e umani, che animano la legge di riforma, e questo in particolare nel contesto dei servizi ospedalieri di psichiatria. Ci sono servizi nei quali le porte sono chiuse, e nei quali la dilagante somministrazione psicofarmacologica non si accompagna a strategie psicoterapeutiche e socioterapeutiche; e ci sono servizi nei quali la contenzione, questa violenza che ogni psichiatria degna di questo nome rifiuta, continua a essere attuata. Sono nondimeno comportamenti, questi, che non mancano, e sono forse frequenti, anche in quelle strutture che si possono chiamare, almeno indiziariamente, comunitarie. Come si correlano con queste mie considerazioni generali le esperienze di Alberto Fragomeni, l’autore di Dettagli inutili, che è il doloroso splendido diario della sua sofferenza psichica rivissuta nel corso degli anni con coraggio, e con passione?
Ddl Dirindin-Manconi ottimo strumento di lavoro. domenica, ottobre 15th, 2017
Ma serve un confronto di Fabrizio Starace, Presidente SIEP Gentile direttore (*), Il recente intervento di Ivan Cavicchi (vedi) sul DDL Dirindin-Manconi “Disposizioni in materia di Salute Mentale…” (vedi) fornisce una chiave di lettura originale della crisi del sistema di cura per la salute mentale nel nostro Paese, che abbiamo più volte documentato, anche dalle colonne di questo Quotidiano. Tra i pochi esperti di sanità pubblica che ne hanno colto la gravità, Cavicchi cita quello che altrove abbiamo definito il “paradosso della salute mentale”, tormentata dall’aumento e diversificazione dei bisogni, da un lato, e la riduzione delle risorse, soprattutto umane, dall’altro.
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