riflessioni
La pistola per l’elettroshock per strada domenica, giugno 17th, 2018
Di Piero Cipriano* Genova. Jefferson Garcia, ventunenne ecuadoriano, non era, come scrive Il fatto quotidiano, “in cura per problemi psichici”. Lo confermano gli psichiatri del territorio genovese. Non era conosciuto ai servizi di salute mentale. La madre chiama il 112 per ...
A proposito di Jefferson ToumalĂ  domenica, giugno 17th, 2018
di Carlo Miccio All'indomani dell'assurda morte di Jefferson Tomalà, tra le tante incoerenze delle narrazioni che venivano proposte, tracui l’invenzione di sana pianta del Tso(!), mi ha colpito soprattutto la differenza manifesta nei due differenti comunicati (anzi, tweet nel primo ...
“Chissenefrega”, il libro del Pulizer Powers che racconta la malattia mentale sabato, giugno 9th, 2018
di PEPPE DELL'ACQUA* È il viaggio del giornalista e scrittore nel mondo delle cure Usa. I suoi due figli i sono ammalati di schizzofrenia, uno si è suicidato. Da lÏ è iniziata in cammino drammatico durante il quale ha ...
La spiegazione della fenomenologia? Un dettaglio inutile domenica, maggio 27th, 2018
Di Alberto Fragomeni Qualche tempo fa, mi ha chiamato Peppe Dell'Acqua per chiedermi se ci saremmo visti a Milano per Book Pride. C'era una presentazione dei libri narrativi della Collana 180, e io, che ho deciso giĂ  da ...
40#180 Intorno al ’68: i manicomi, l’istituzione negata e le nostre letture venerdì, maggio 18th, 2018
È soltanto un inizio di Peppe dell’ Acqua Nell’ottobre del 1967 Franco Basaglia presenta al  Reggio di Parma  “Che cos’è la psichiatria?”. E’ un libro collettivo sull’esperienza che era iniziata a Gorizia nei primi anni ‘60. Edito dall’Amministrazione Provinciale di Parma verrà poi ...
40#180 Italiani per caso: biografia alternativa di una nazione sabato, maggio 12th, 2018
Franco Basaglia, per i quarant’anni della l. 13 maggio 1978, n. 180 (*). di Daniele Piccione. Rievocare il profilo di Franco Basaglia, oggi,si rivela arduo per almeno due ragioni. La prima è che,tornando alla  sua vicenda di vita, ...
Dall’esperienza dei Servizi di salute mentale (1978-2018) un contributo per un nuovo assetto del SSN mercoledì, aprile 11th, 2018
Il "Movimento per la Difesa e il Rinnovamento del Servizio sanitario nazionale" ha tenuto nella mattinata  di sabato 7 aprile presso la Casa della Cultura a Milano un incontro sul contributo che l'esperienza dell'assistenza psichiatrica pubblica italiana può dare al miglioramento generale e strutturale del Servizio sanitario nazionale, Regione per ...
Silvia, DesirĂŠe e il CSM 24h. Architettura e salute mentale domenica, marzo 18th, 2018
di S. Meterc e D. Grisoni Siamo Silvia e Desirée, ci siamo laureate a dicembre 2017 in Architettura al Politecnico di Torino evi racconteremo il percorso della nostra tesi “Il centro di salute mentale nel sistema psichiatrico. Sperimentare un progetto multidisciplinare”. Il nostro lavoro tratta di luoghi e di istituzioni, di ambienti e persone legate dalla psichiatria, di muri che sono stati abbattuti e degli spazi che la salute mentale sta conquistando nel territorio. Parliamo di una storia che non si è mai conclusa e che proprio per la sua natura non finirà mai. L’istituzione e il potere della psichiatria hanno sempre cercato compimento nello spazio progettato. Per questa ragione gli spazi della psichiatria con le loro differenze e le loro mutazioni ricalcano con grande precisione la storia dell’istituzione.
Aldo Moro era stato rapito. 58 giorni dopo la 180. giovedĂŹ, marzo 15th, 2018
di Peppe Dell’Acqua La mattina di giovedì 16 marzo sono a Barcola. Nella stanzetta che chiamiamo dei colloqui e dell’accoglienza sto parlando con la mamma e il papà di una giovane donna in quel momento ospite al Centro. La stanza si trova proprio all’ingresso, la prima sulla destra. Molti ospiti abituali quando arrivano aprono la porta per salutare. Quella mattina, sono circa le nove e mezza quando: “Hanno rapito Aldo Moro – urla entrando Paolo – le brigate rosse hanno rapito Aldo Moro. Cinque morti…” Faccio un cenno bonario di assenso, conosco da due anni Paolo e il suo delirio. Gli dico: “Va bene, va bene Paolo aspetta che finisco con questi signori e ne parliamo”.
Morire di classe, il GR1, il Ddl 2850: Cosa accadrĂ  adesso? lunedĂŹ, marzo 12th, 2018
Di Peppe dell'Acqua “Il mio amico Goffman mi diceva che uno psichiatra può recarsi senza alcun disagio, anche senza conoscere la lingua, in qualunque manicomio del mondo perché la scena e le quinte non cambiano mai. Si troverà sempre col suo schizofrenico, col suo infermiere, col suo assistente o col suo direttore.” Così Franco Basaglia per commentare quanto riportava dai suoi viaggi, ma soprattutto per dire dell’immutabilità e della ripetitività di quei luoghi. Di paese in paese e di tempo in tempo i manicomi restano immutabili.
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