risorse umane
“Strutture”. Un silenzio inquietante giovedì, aprile 14th, 2016
di Mimmo Castronuovo. Cari amici del Forum, dopo l'ultimo episodio accaduto a Potenza (vedi) ho deciso di scrivere due note per sapere cosa ne pensate del silenzio generalizzato e inquietante relativo alle continue violenze che vengono perpetrate sulle persone ricoverate nelle cosiddette comunità di assistenza. Dal mio punto di vista l'aspetto drammatico è quello che malgrado gli episodi si ripetano in continuazione, nessuno fino ad ora, che io sappia, ha alzato la voce sul livello di degrado culturale e umano a cui stiamo assistendo.
Riflessioni dopo il seminario romano su Opg e DSM domenica, novembre 29th, 2015
di Vito D'Anza. Oggi ho partecipato a Roma a una tavola rotonda su "I DSM alla prova della chiusura degli OPG: quali servizi e quali scenari". Un corso di formazione ECM organizzato da Psichiatria Democratica. Delle ottime relazioni: di Cesare Bondioli, del magistrato Francesco Maisto, del costituzionalista Daniele Piccione, dal già direttore del CNR Cristiano Castelfranchi, da Ilario Volpi ( con grande impegno anche organizzativo), da vari psichiatri, psicologi e magistrati. Le criticità di alcune regioni italiane che hanno fatto poco o niente sull'applicazione della legge 81, l'atteggiamento della magistratura di sorveglianza che non facilita affatto il percorso, il pressapochismo di alcune regioni che tentando di correre ai ripari rispetto ad eventuali sanzioni del governo stanno facendo scelte a dir poco pasticciate ed illogiche.
Torino, 23 e 24 ottobre le Giornate Basagliane giovedì, ottobre 22nd, 2015
Peppe Dell'Acqua alle “giornate basagliane”.  Questi i temi che cercherò di sviluppare a partire dalle iniziative legislative delle regioni Lazio e Piemonte  a proposito del così detto riordino della residenzialità. Questi dispositivi dettati dall’urgenza del “rientro”  non fanno altro che confermare, senza un ...
La salute mentale e i tagli alla sanità (3) lunedì, ottobre 5th, 2015
di Fabrizio Starace. Il paziente morto a Torino in Tso. Richiamando il drammatico episodio di Torino, in cui un paziente sottoposto a Tso è morto, uno dei rilievi riscontrati dagli ispettori del ministero, inviati a verificare l’operato dei sanitari intervenuti, riguarda il mancato contatto del Servizio col paziente il quale aveva interrotto la terapia da diversi mesi. Nonostante le raccomandazioni disponibili indichino la necessità di un “trattamento continuativo in fase di mantenimento” e di “contatti clinici regolari nel periodo seguente l’interruzione del trattamento”, tali prassi non costituiscono la norma.
La salute mentale e i tagli alla sanità (2) venerdì, ottobre 2nd, 2015
di Fabrizio Starace I servizi psichiatrici giudiziari. Sarà il caso anche di citare tutto ciò che è formalmente e rigorosamente richiesto ai Servizi - per definire con l’Autorità giudiziaria e i suoi periti, il personale dell’Amministrazione penitenziaria, i Servizi sociali degli Enti locali, i soggetti della cooperazione sociale, il Progetto terapeutico riabilitativo individualizzato di una persona con disturbi psichiatrici che ha commesso un reato. Ad oggi, tutto ciò fa parte delle funzioni complessive che vengono assolte da un Servizio di Salute mentale territoriale e non possono essere semplificate nelle prestazioni previste dal tariffario nazionale. Accanto alla anacronistica semplificazione delle “prestazioni psichiatriche” contenute nel tariffario nazionale, qualsiasi operazione di recupero di appropriatezza dovrà necessariamente tener conto della valorizzazione economica delle prestazioni stesse.
La salute mentale e i tagli alla sanità (1) mercoledì, settembre 30th, 2015
Ecco perché si rischia il naufragio di una storia ricca di cambiamento e di futuro. Il settore della Salute mentale è una reale anomalia positiva nel panorama dei Paesi occidentali avanzati. Tuttavia oggi questo patrimonio è messo seriamente a rischio dalla politica persistente (e che sembra confermata anche nel 2016) dei tagli lineari, ovvero nel ridimensionamento a monte dei finanziamenti alla sanità pubblica.  di Fabrizio Starace.
Il riordino del peggio lunedì, luglio 20th, 2015
di Peppe Dell’Acqua Le recenti iniziative legislative delle regioni Lazio (vedi) e Piemonte (vedi)  a proposito del così detto riordino della residenzialità  non fanno altro che confermare, senza un briciolo di sussulto critico, la dilagante corsa ...
Mare forza 180. Quasi 188!! venerdì, luglio 10th, 2015
Di Gianluca Monacelli. Tutti ai propri posti di manovra! Bisogna tenere ben stretta la barra del timone e puntare tutto a dritta. Mare forza 180 quasi 188. Una nuova sbandata sul fianco sinistro, arriva quasi d’improvviso sulla cultura delle buone pratiche e la lezione basagliana. In un cielo inquieto e cupo cade un’altra tegola, stavolta un macigno, sulla stagione dei diritti e  sulle buone pratiche oramai a rischio sopravvivenza. Poco tempo fa avevo segnalato al Forum di ‘cosa rimanesse nel Lazio della lezione basagliana’ e come essa fosse a rischio di essere silenziosamente contro-riformata dentro atti legislativi amministrativi, centrali e regionali, senza alcuna Legge nazionale. (vedi l'articolo)
Màt2014: Il doppio filo che lega marginalità e salute mentale (da “Piazza Grande”) domenica, novembre 9th, 2014
di Anita Eusebi Vivere nell’insicurezza espone anche la persona più equilibrata a una condizione di fragilità sul piano psichico. Se n’è parlato durante Màt, la settimana della salute mentale di Modena Quando in una situazione di grave difficoltà si finisce per perdere casa, lavoro e affetti, poi cosa resta? «Voglio sperare che al di là delle macerie, al di là delle derive, ci sia sempre una possibilità di approdo», afferma Cristiano Regina, autore de La parte che resta, documentario proiettato lo scorso 21 ottobre a Modena nel corso di Màt – Settimana della Salute Mentale, durante il dibattito Senza fissa dimora e salute mentale moderato dal direttore di Piazza Grande Leonardo Tancredi. «È necessario riaggrapparsi con le unghie a quel che è andato perduto, per ritrovare possibilità di relazione e ridefinire una propria identità». Un tema delicato quello dei senzatetto, che va affrontato «smarcandosi da un lato dalla dicotomia usuale tra la figura del clochard romantico vagabondo e il nuovo povero, dall’altro dal rischio di scivolare nell’assistenzialismo o nelle istituzioni totalizzanti, con il pericolo della cronicizzazione», sottolinea Tancredi.
Foggia: lettera aperta dopo il Convegno domenica, marzo 9th, 2014
Il convegno è servito a definire con precisione quali sono i nodi problematici che rischiano di affossare una tutela della salute mentale che voglia porsi in linea con tutti gli atti innovativi europei, nazionali e regionali emanati nell’ultimo decennio, che la facciano retrocedere nella nostra Regione addirittura a situazioni ...
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