risorse umane
Il riordino del peggio lunedì, luglio 20th, 2015
di Peppe Dell’Acqua Le recenti iniziative legislative delle regioni Lazio (vedi) e Piemonte (vedi)  a proposito del così detto riordino della residenzialità  non fanno altro che confermare, senza un briciolo di sussulto critico, la dilagante corsa ...
Mare forza 180. Quasi 188!! venerdì, luglio 10th, 2015
Di Gianluca Monacelli. Tutti ai propri posti di manovra! Bisogna tenere ben stretta la barra del timone e puntare tutto a dritta. Mare forza 180 quasi 188. Una nuova sbandata sul fianco sinistro, arriva quasi d’improvviso sulla cultura delle buone pratiche e la lezione basagliana. In un cielo inquieto e cupo cade un’altra tegola, stavolta un macigno, sulla stagione dei diritti e  sulle buone pratiche oramai a rischio sopravvivenza. Poco tempo fa avevo segnalato al Forum di ‘cosa rimanesse nel Lazio della lezione basagliana’ e come essa fosse a rischio di essere silenziosamente contro-riformata dentro atti legislativi amministrativi, centrali e regionali, senza alcuna Legge nazionale. (vedi l'articolo)
Màt2014: Il doppio filo che lega marginalità e salute mentale (da “Piazza Grande”) domenica, novembre 9th, 2014
di Anita Eusebi Vivere nell’insicurezza espone anche la persona più equilibrata a una condizione di fragilità sul piano psichico. Se n’è parlato durante Màt, la settimana della salute mentale di Modena Quando in una situazione di grave difficoltà si finisce per perdere casa, lavoro e affetti, poi cosa resta? «Voglio sperare che al di là delle macerie, al di là delle derive, ci sia sempre una possibilità di approdo», afferma Cristiano Regina, autore de La parte che resta, documentario proiettato lo scorso 21 ottobre a Modena nel corso di Màt – Settimana della Salute Mentale, durante il dibattito Senza fissa dimora e salute mentale moderato dal direttore di Piazza Grande Leonardo Tancredi. «È necessario riaggrapparsi con le unghie a quel che è andato perduto, per ritrovare possibilità di relazione e ridefinire una propria identità». Un tema delicato quello dei senzatetto, che va affrontato «smarcandosi da un lato dalla dicotomia usuale tra la figura del clochard romantico vagabondo e il nuovo povero, dall’altro dal rischio di scivolare nell’assistenzialismo o nelle istituzioni totalizzanti, con il pericolo della cronicizzazione», sottolinea Tancredi.
Foggia: lettera aperta dopo il Convegno domenica, marzo 9th, 2014
Il convegno è servito a definire con precisione quali sono i nodi problematici che rischiano di affossare una tutela della salute mentale che voglia porsi in linea con tutti gli atti innovativi europei, nazionali e regionali emanati nell’ultimo decennio, che la facciano retrocedere nella nostra Regione addirittura a situazioni ...
Guarire è mettere i piedi nel mondo giovedì, febbraio 20th, 2014
di Federico Scarpa A molte persone che stanno vivendo momenti di grandi difficoltà la guarigione potrebbe apparire qualcosa di impossibile, alcuni nutrono ancora molti dubbi sul parlare di guarigione; noi crediamo invece che si debba immaginare ciò che vorremmo, che si debbano ...
Convegno Foggia “Guarire si può” – le linee guida lunedì, febbraio 10th, 2014
Al termine del Convegno "Guarire si può", che si è tenuto a Foggia lo scorso 28-29 gennaio 2014 ed è stato occasione di confronto, profonda riflessione e sensibilizzazione sociale e culturale, si è convenuto di stilare le seguenti direttive. Finanziamento da subito ...
Una nuova Quarto è possibile. domenica, dicembre 8th, 2013
Pubblichiamo la lettera del Coordinamento per Quarto uscita sul giornale di Genova Il Secolo XIX: un invito rivolto al Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando al coinvolgimento dei cittadini, tutti, per la trasformazione e la rinascita dell'ex ...
CSM tagliati. E più risorse per fabbricare “cronicità”. domenica, dicembre 8th, 2013
di Anita Eusebi In occasione del Convegno Il DSM-5 e i suoi riflessi nella pratica psichiatrica clinica in Italia che si è recentemente tenuto a Firenze, la Società Italiana di Psichiatria ha presentato i risultati di un’indagine svolta a livello regionale sui Dipartimenti di Salute Mentale (ne dà notizia anche Il Sole 24Ore del 29 novembre scorso). Il quadro che viene fuori dall’analisi di oltre il 30% dei DSM in 14 regioni è a dir poco allarmante. Riorganizzazioni, accorpamenti e tagli hanno portato negli ultimi dieci anni a una riduzione del 50% delle risorse umane (medici, infermieri, psicologi, operatori socio-sanitari, assistenti sociali, educatori) dedicate all’assistenza e alla cura dei pazienti con disturbi psichici: si è passati da 0,8 a 0,4 ogni 1500 abitanti.
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