testimonianze
Antonio Cosimo Stano mercoledì, maggio 22nd, 2019
Il signor Antonio Cosimo Stano è morto nella città di Manduria dopo due interventi chirurgici e diciotto giorni di agonia nell’ospedale dove è stato ricoverato in condizioni disperate. Sono indagati per omicidio preterintenzionale e altri reati quattordici giovani del posto, di questi, dodici sono minorenni e gli altri due appena maggiorenni. E altri ancora sembra siano i responsabili di questa morte. Questa vicenda è di una gravità inaudita e non si comprende come sia potuto accadere un simile orrore nella quasi totale indifferenza della comunità locale, dei vicini di casa, della vicina parrocchia, di chi sapeva e non ha fatto ciò che avrebbe dovuto fare. Dei servizi sociali che sarebbero dovuti intervenire senza indugio alcuno e del Centro di Salute Mentale che avrebbe dovuto sapere. Un uomo fragile è morto per mano di ragazzi a cui nessuno ha detto che i loro comportamenti erano sbagliati, che stavano facendo del male ad un essere umano, che stavano commettendo dei reati, che dovevano fermarsi.
Dipartimenti di Salute Mentale: l’evoluzione necessaria mercoledì, maggio 22nd, 2019
Intervista di Gerardo Favaretto a Fabrizio Starace L’organizzazione dei servizi per la salute mentale è un tema connesso alla nascita stessa della psichiatria moderna. Il gesto fondativo di Pinel, che libera i folli dalle catene e ne stabilisce, contemporaneamente, la competenza al sapere ...
Non sono tutte rose e fiori domenica, maggio 12th, 2019
Di Carmine Schettini «Un uomo è in cucina. Suona il telefono. Si sposta per rispondere ma urta la vasca col pesce rosso, che cade e si rompe. L’uomo comincia a setacciare il pavimento con le mani e si capisce allora che non vede. Cerca, cerca…non lo trova. Mentre il pesce saltella poco più in là. È disperato. Allora vede un’altra soluzione: cerca col tatto lo scarico sul pavimento, si toglie la camicia e lo tappa velocemente. Poi velocissimo riempie il pavimento di acqua. Quando ha finito si siede a terra. Distrutto. E aspetta. Qualche secondo dopo si vede arrivare il pesce: ora può di nuovo nuotare e si infila sotto la sua mano.»* Sono piuttosto emozionato. Sono molto emozionato direi. Avrò affrontato l’argomento nel modo giusto? Mi tremerà la voce? Molti dei presenti li conosco bene, altri un po’ meno. Stamattina arrivando molti mi hanno sorriso, ho visto che erano sinceri, ne sono sicuro. Questi farmaci che prendo adesso mi aiutano a capire meglio il mondo. Nonostante, sono emozionato. Ce ne sono ancora molti che quando mi vedono così dicono: «È ansioso, forse non ha preso i farmaci», è perché sono un paziente psichiatrico; io invece mi sento semplicemente emozionato e i farmaci li ho presi.
Quattro ragazze e un cavallo azzurro mercoledì, aprile 17th, 2019
Di Agnese Baini, Allegra Carboni, Marzia Lopiccolo e Giulia Turetta Dove sei tu? Sedere di Marco![1] Eppur si muove. Si narra che Galileo Galilei, dopo essere stato costretto all’abiura delle sue teorie cosmografiche, uscendo dal tribunale dell’Inquisizione nel ...
1974: Dieci obiettori a San Giovanni sabato, aprile 6th, 2019
Scritto nel luglio 2018 da Angelo Bettoni, ingegnere, già Presidente dell'ALER di Brescia, obiettore di coscienza a Trieste nel 1974 “Ritorno in manicomio dove i pazzi mi sembrano come quegli alberi che vidi una volta in America ...
Il Diario di Pietra giovedì, aprile 4th, 2019
di Antonio Severino, Antropologo Culturale Università di Salerno Raccontare è «un impulso immediato e violento, tanto da rivaleggiare con gli altri bisogni elementari». Così Primo Levi apre le prime pagine del suo romanzo Se questo è un ...
Abbattere le barriere, capire l’altro. Nella Libia coloniale. giovedì, marzo 28th, 2019
Angelo Bravi, Frammenti di psichiatria coloniale e altri scritti - a cura di Luigi Benevelli e Marianna Scarfone. Dalla prefazione di Paolo Mazzarello, Professore Ordinario di Storia della Medicina, Università degli Studi di Pavia
Sono schizofrenica e amo la mia follia. domenica, marzo 24th, 2019
Mi chiamo Elena, ho cinquantatrè anni e vivo a Trieste. La mia esperienza personale di sofferenza mentale è la mia schizofrenia che risale agli inizi degli anni '90. Mi si presentò d'improvviso quando mi trovavo a un corso di perfezionamento per insegnanti di lingua tedesca in Germania a Monaco di ...
40#180 Italiani per caso: biografia alternativa di una nazione sabato, maggio 12th, 2018
Franco Basaglia, per i quarant’anni della l. 13 maggio 1978, n. 180 (*). di Daniele Piccione. Rievocare il profilo di Franco Basaglia, oggi,si rivela arduo per almeno due ragioni. La prima è che,tornando alla  sua vicenda di vita, ...
Metapsicologia dell’inanalizzabile venerdì, dicembre 29th, 2017
di Piero Cipriano Talvolta qualcuno me lo chiede. Ma come, di mestiere fai lo psichiatra, e hai ricusato di farti analizzare? Eh sì. E non è obbligatorio, ancora, per fortuna. E poi, analizzare che? Cosa? L’inconscio? E dov’è? Cos’è? Va be’, parliamone. Abrahams. Si può cominciare da lui questo discorso sui soggetti inanalizzabili, oppure ricusanti l’analisi.
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