testimonianze
Il libro più bello dell’anno! venerdì, novembre 20th, 2015
di Marino Sinibaldi, direttore di Radio3 Un giorno, alla metà degli anni ottanta, una signora triestina che cerca una casa con giardino nella parte alta della città varca un portone un tempo serrato e scopre che quei ventidue ettari sono il famigerato Ospedale psichiatrico provinciale (Opp), ora un ex manicomio con edifici invasi dai rovi, ma anche altri riconvertiti e animati, circondati da un gigantesco, magnifico roseto. Non tutte le mura sono intatte perché, sembra, si dovette abbatterne una parte per fare uscire, un domenica di marzo del 1973, il più famoso manufatto mai emerso da un nosocomio, ossia il gigantesco cavallo azzurro in legno e cartapesta confidenzialmente ribattezzato Marco Cavallo: la sua dismisura era, chissà quanto casualmente, impossibile da contenere dentro le mura che dovevano custodire la malattia mentale.
Collemaggio, le foto scientifiche che documentano l’annientamento martedì, novembre 3rd, 2015
di Sara De Carli Sono state ritrovate 400 foto durissime, scattate intorno al 1920 ai pazienti ricoverati al manicomio di Collemaggio. Sono il frutto della scienza dell'epoca, che riteneva che esistessero segni fisici oggettivi per la malattia mentale. «Sono la prepotenza dello sguardo scientifico che ha cancellato per secoli il matto dal ...
Cos’è la guarigione? 3) Le persone hanno il bisogno e il diritto di avere speranza lunedì, novembre 2nd, 2015
di Federico Scarpa Durante i quattro incontri il Gruppo Recovery ha presentato gli otto punti della “Carta dei Servizi Orientati alla Guarigione”. Lungi dal voler essere un documento scientifico e definitivo, la Carta rappresenta uno spunto di riflessione certamente valido per valutare quanto un servizio sta facendo per guidare le persone e la popolazione verso una migliore salute mentale.
Cos’è la guarigione? 2) Il bisogno di umanità domenica, novembre 1st, 2015
di Federico Scarpa Quando per la prima volta si presenta una crisi ci troviamo improvvisamente soli, è come vedersi crollare il mondo addosso e spesso non siamo noi ad accorgercene per primi, spesso sono i nostri parenti, amici o colleghi di lavoro ad accorgersi che qualcosa non va. La crisi è come una disgregazione dell’io, non siamo più in sintonia con il mondo, quello che vediamo e viviamo non trova riscontro con la realtà.
Cos’è la guarigione? 1) Stare nel mondo. sabato, ottobre 31st, 2015
di Federico Scarpa -Federico è stato un collaboratore attento e prezioso del Forum salute mentale. Ha introdotto parole ed esperienze che hanno dato e danno senso alle ragioni stesse di quanti operano nel campo della salute mentale e si battono per opporsi al rischio di perdita di diritti, libertà e dignità di coloro che vivono l’esperienza. Il Forum intende, oggi, ripubblicare in tre parti un suo testo, scritto a conclusione di un percorso di formazione e conoscenza sulle possibilità di rimonta e di guarigione, un lavoro che si è sviluppato attraversando i centri di salute mentale di Trieste e che si è concluso con un documento molto ricco e articolato. Qui Federico, a nome degli altri componenti, si propone di pubblicare il risultato del lavoro del gruppo. I contributi di Federico in forma saggistica, narrativa e documentaria sono numerosi. Sarà impossibile non tenerne conto.-
Tutta la vita tra cliniche e Opg, missione per salvare un 20enne martedì, ottobre 20th, 2015
Il 17 ottobre 2015, sono entrato nell’Opg di Reggio Emilia con il senatore Luigi Manconi, Presidente della commissione per i diritti Umani. Inutile che vi descriva i luoghi e le atmosfere. Abbiamo fatto visita ad Antonio M., un giovane vicentino, appena ventenne, da 2 anni sottoposto a misura di sicurezza ( e altri 3 dovrebbe “scontarne”) e internato prima a Castiglione delle Stiviere e dallo scorso ottobre a Reggio. Della sua vicenda puoi leggere  su forum che si è occupato sempre di questa storia insensata (http://www.news-forumsalutementale.it/la-storia-minima-di-…/). Speriamo ora che si esca dalle insensatezze delle procedure dell’internamento e delle psichiatrie della pericolosità e che Antonio posa rapidamente accedere alla misura alternativa e al programma terapeutico già predisposto per lui. Il Presidente Manconi ha ascoltato molti internati e detenuti. Oggi in questo Opg ci sono poco meno di 70 persone tra detenuti e internati. Nel novembre 2013, Marco Cavallo ne aveva incontrato 175. Più che dimezzati. La legge 81sembra aver già prodotto tanto e tantissimo bisogna ancora fare. All’attenzione del presidente la presenza degli internati veneti, circa 20, per i quali quella regione continua colpevolmente a non elaborare programmi di rientro.
TSO: dalla garanzia del diritto e della dignità alla violenza e alla negazione. domenica, ottobre 11th, 2015
Torino, 7 Ottobre 2015. Un uomo di 40 anni Antonino Cassotta  ferisce e aggredisce i medici che erano venuti presso il suo domicilio per verificare la necessità o meno di un trattamento sanitario obbligatorio. Il giovane uomo si trovava barricato in casa con i suoi genitori e quando ha aperto la ...
Impazzire si Può 2015 – i contributi (VIDEO) lunedì, ottobre 5th, 2015
Hanno aperto il convegno le (ex) “Interviste fuori bersaglio” - (nuovo) "Intraviste noralità". Un (splendido!) lavoro di ricerca in strada, di Fabrizio Maurel in collaborazione con i volontari del servizio civile del DSM dell'AAS 1 Triestina: Sebastiano Filippi (riprese e ...
In memoria di Franco B. sabato, agosto 29th, 2015
di Franco Rotelli. Interrogarsi sulle ragioni della follia: a volte frutto di ben comprensibili gironi concentrici di sopraffazioni e miserie, altre volte della fragilità di corpi segnati, altre volte di una renitenza o di una opposizione incauta e con troppi fragili strumenti a fronte della geometrica potenza nemica, altre volte incorporazione dell'aggressore, altrove altro ancora. Quasi mai effetto di una linearità causale, la follia è sempre enormemente mutante per variare di relazioni, di sguardi, di reazioni e contro reazioni modificabili. Destini enormemente sensibili a ciò che attorno si costituisce o si progetta.
Moira, la sua anoressia, le sue fasce martedì, agosto 11th, 2015
di Daniela Mallardi. ‘Ho capito quanto sia pieno di insidie, il termine aiutare. C'é così tanta falsa coscienza, se non addirittura esibizione, nel volere a tutti i costi aiutare gli altri, che se per caso mi capitasse, di fare del bene a qualcuno, mi sentirei più pulito se potessi dire: "Non l'ho fatto apposta". Forse solo così tra la parola aiutare e la parola vivere, non ci sarebbe più nessuna differenza’ (G. Gaber,  SOGNO IN DUE TEMPI,  1994) La provincia in cui sono nata ha gli ulivi, e piove poco. Nevica quasi mai. Al comune ci sono le foto della nevicata del 1990, che coprì tutto, una neve che Courmayeur avrebbe riso, ma che lì sulle coste adriatiche aveva il sapore della novità, tanto da farcene una galleria. Mi vedo appena arrivata a Roma, davanti ad un polpo metropolitano di luci e di tangenziale, mi vedo sbarcata nel reparto tentacolare di Psichiatria con una laurea in Psicologia ancora sporca di inchiostro e di velleità. Vedo Moira qui con la curiosità del suo arrivo, della sua incidenza come un fiocco di quella neve del 1990.
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