testimonianze
Cos’è la guarigione? 1) Stare nel mondo. sabato, ottobre 31st, 2015
di Federico Scarpa -Federico è stato un collaboratore attento e prezioso del Forum salute mentale. Ha introdotto parole ed esperienze che hanno dato e danno senso alle ragioni stesse di quanti operano nel campo della salute mentale e si battono per opporsi al rischio di perdita di diritti, libertà e dignità di coloro che vivono l’esperienza. Il Forum intende, oggi, ripubblicare in tre parti un suo testo, scritto a conclusione di un percorso di formazione e conoscenza sulle possibilità di rimonta e di guarigione, un lavoro che si è sviluppato attraversando i centri di salute mentale di Trieste e che si è concluso con un documento molto ricco e articolato. Qui Federico, a nome degli altri componenti, si propone di pubblicare il risultato del lavoro del gruppo. I contributi di Federico in forma saggistica, narrativa e documentaria sono numerosi. Sarà impossibile non tenerne conto.-
Tutta la vita tra cliniche e Opg, missione per salvare un 20enne martedì, ottobre 20th, 2015
Il 17 ottobre 2015, sono entrato nell’Opg di Reggio Emilia con il senatore Luigi Manconi, Presidente della commissione per i diritti Umani. Inutile che vi descriva i luoghi e le atmosfere. Abbiamo fatto visita ad Antonio M., un giovane vicentino, appena ventenne, da 2 anni sottoposto a misura di sicurezza ( e altri 3 dovrebbe “scontarne”) e internato prima a Castiglione delle Stiviere e dallo scorso ottobre a Reggio. Della sua vicenda puoi leggere  su forum che si è occupato sempre di questa storia insensata (http://www.news-forumsalutementale.it/la-storia-minima-di-…/). Speriamo ora che si esca dalle insensatezze delle procedure dell’internamento e delle psichiatrie della pericolosità e che Antonio posa rapidamente accedere alla misura alternativa e al programma terapeutico già predisposto per lui. Il Presidente Manconi ha ascoltato molti internati e detenuti. Oggi in questo Opg ci sono poco meno di 70 persone tra detenuti e internati. Nel novembre 2013, Marco Cavallo ne aveva incontrato 175. Più che dimezzati. La legge 81sembra aver già prodotto tanto e tantissimo bisogna ancora fare. All’attenzione del presidente la presenza degli internati veneti, circa 20, per i quali quella regione continua colpevolmente a non elaborare programmi di rientro.
TSO: dalla garanzia del diritto e della dignità alla violenza e alla negazione. domenica, ottobre 11th, 2015
Torino, 7 Ottobre 2015. Un uomo di 40 anni Antonino Cassotta  ferisce e aggredisce i medici che erano venuti presso il suo domicilio per verificare la necessità o meno di un trattamento sanitario obbligatorio. Il giovane uomo si trovava barricato in casa con i suoi genitori e quando ha aperto la ...
Impazzire si Può 2015 – i contributi (VIDEO) lunedì, ottobre 5th, 2015
Hanno aperto il convegno le (ex) “Interviste fuori bersaglio” - (nuovo) "Intraviste noralità". Un (splendido!) lavoro di ricerca in strada, di Fabrizio Maurel in collaborazione con i volontari del servizio civile del DSM dell'AAS 1 Triestina: Sebastiano Filippi (riprese e ...
In memoria di Franco B. sabato, agosto 29th, 2015
di Franco Rotelli. Interrogarsi sulle ragioni della follia: a volte frutto di ben comprensibili gironi concentrici di sopraffazioni e miserie, altre volte della fragilità di corpi segnati, altre volte di una renitenza o di una opposizione incauta e con troppi fragili strumenti a fronte della geometrica potenza nemica, altre volte incorporazione dell'aggressore, altrove altro ancora. Quasi mai effetto di una linearità causale, la follia è sempre enormemente mutante per variare di relazioni, di sguardi, di reazioni e contro reazioni modificabili. Destini enormemente sensibili a ciò che attorno si costituisce o si progetta.
Moira, la sua anoressia, le sue fasce martedì, agosto 11th, 2015
di Daniela Mallardi. ‘Ho capito quanto sia pieno di insidie, il termine aiutare. C'é così tanta falsa coscienza, se non addirittura esibizione, nel volere a tutti i costi aiutare gli altri, che se per caso mi capitasse, di fare del bene a qualcuno, mi sentirei più pulito se potessi dire: "Non l'ho fatto apposta". Forse solo così tra la parola aiutare e la parola vivere, non ci sarebbe più nessuna differenza’ (G. Gaber,  SOGNO IN DUE TEMPI,  1994) La provincia in cui sono nata ha gli ulivi, e piove poco. Nevica quasi mai. Al comune ci sono le foto della nevicata del 1990, che coprì tutto, una neve che Courmayeur avrebbe riso, ma che lì sulle coste adriatiche aveva il sapore della novità, tanto da farcene una galleria. Mi vedo appena arrivata a Roma, davanti ad un polpo metropolitano di luci e di tangenziale, mi vedo sbarcata nel reparto tentacolare di Psichiatria con una laurea in Psicologia ancora sporca di inchiostro e di velleità. Vedo Moira qui con la curiosità del suo arrivo, della sua incidenza come un fiocco di quella neve del 1990.
Perché di contenzione si può anche morire martedì, agosto 4th, 2015
di Vincenzo Serra Un altro anno è passato dalla morte di Franco Mastrogiovanni e quello che gli è successo in quei quattro giorni – dal 31/7/2009 al 4/8/2009 – è veramente difficile da dimenticare.
Per Marco ci vuole l’anestesista lunedì, agosto 3rd, 2015
di Peppe Dell'Acqua. Nell’estate del 2012 Marco[1], diciassettenne, chiede aiuto a sua madre. È molto inquieto e disorientato.  Riesce finalmente a dirle che “fuma”. I genitori di Marco sono nati nel milanese e lì hanno sempre vissuto. Di Marco si racconta una tranquilla fanciullezza. Non ha avuto problemi a socializzare e il suo rendimento scolastico è stato sempre adeguato.
Pazzi dal dolore venerdì, luglio 31st, 2015
V. mi scrive: “Le invio la mia testimonianza. Considerato il lavoro che fa, e i suoi libri, sarà l'ennesima storia che sentirà, quindi non pretendo nessuna replica, ma nero su carta dovevo pur metterlo.” Leggo il pezzo, l’ennesima storia di banalità di questa psichiatria, in cui s’imbatte una ragazza che non è stata costretta a curarsi, ma è lei che lo ha chiesto, che ha chiesto il ricovero, sapendo di star male, eppure è bastato solo l’ingresso in questo SPDC romano, le è bastato essere chiusa dentro, messa in ammollo di psicofarmaci, impossibilitata perfino a leggere, le è bastato sentire le minacce di contenzione a una sua compagna di ricovero se non avesse preso la terapia, per capire che questa non è cura ma è mero controllo. Le rispondo che questa sua testimonianza è bella e importante. Le chiedo di pubblicarla sul sito del forum salute mentale.
Un anno dopo. Memorie dal cesso di un Spdc mercoledì, luglio 29th, 2015
di Francesco (vedi articolo precedente) Ho trent’anni e vivo nella bella città di Verona. Diciotto mesi fa sono stato ricoverato in psichiatria, perché mangiavo e dormivo poco e facevo discorsi strani (aiutare gli altri, volersi bene, cambiare il mondo con la pace e l'empatia..); strani per chi non mi conosce, chi mi conosce sa che sono pensieri che faccio da sempre. Cercavo affetto e cercavo empatia, li ho cercati nelle persone che ritenevo più vicine (mia madre, mia zia, i miei amici di vecchia data) e che pensavo mi avrebbero meglio compreso. La risposta è stata un TSO, trentacinque giorni di ricovero forzato presso il SPDC dell’Ospedale civile maggiore, l'umiliazione punitiva della contenzione (sono stato legato al letto) e dosi equine di psicofarmaci.
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