Trieste 2010: per una rete mondiale di salute comunitaria
BaR_T037

(G. Butturini, Trieste 1977, 3° Réseau Internazionale - Parco di San Giovanni)

 

OBIETTIVO E CUORE DELL’INCONTRO:

UNA RETE MONDIALE PER LA SALUTE COMUNITARIA COME “STRUMENTO DI SALUTE MENTALEâ€

 

In allegato il terzo annuncio. Informazioni, logistica, iscrizioni e prenotazioni  su: www.trieste2010.net

Di seguito i percorsi tematici:

 

 

  • I SAPERI E I PARADIGMI: il tema dei diritti umani globali – alla salute, alla cittadinanza e alla libera espressione – si pone ancora e sempre all’interno del rapporto con saperi specifici che, direttamente o indirettamente, legittimano o inficiano l’esigibilità del diritto. In una fase segnata dalla frammentazione e dal conflitto tra diversi paradigmi, la coesistenza di pratiche e di modelli eterogenei trova il proprio limite in istituzioni deboli, sconnesse, soffocate da procedure. E’ possibile definire la salute mentale nel suo senso per le persone e per i sistemi di cura marcando la distanza con la psichiatria riduzionista?
  • LA PRATICA CRITICA ANTI ISTITUZIONALE: nel processo di deospedalizzazione dell’assistenza psichiatrica, verificatosi su scala globale in generale nel mondo, solo parzialmente si è spostato l’asse dalla custodia-controllo alla cura, dall’ospedale al territorio, dalle istituzioni ai servizi, dalla malattia alla persona. È possibile creare un sistema globale per un determinato territorio, che risponda ai bisogni di salute, alla realizzazione personale degli individui e che attivi le risorse umane, economiche, sociali e culturali di una comunità? Quali sono i soggetti, i luoghi e le forme della deistituzionalizzazione?
  • LA “MAGGIORANZA DEVIANTEâ€: ECONOMIA SOCIALE E INCLUSIONE: il particolare contesto storico-sociale attuale, caratterizzato dalla crisi economica in atto, spinge a ridefinire standard e obiettivi macroeconomici e di coesione sociale. La crisi interroga sulla sicurezza individuale e collettiva, sugli stili di vita, sui valori e sulla possibilità di sopravvivenza. Chi è oggi la “maggioranza deviante†e chi oggi si impegna a garantire cura, diritti e inclusione sociale dei soggetti vulnerabili? Dove va l’economia sociale tra mercatizzazione ed economia pubblica? Qual è il ruolo delle cooperative sociali e cosa accade nel confronto con il mercato? E ancora, dai luoghi di cura alla cura dei luoghi: l’esperienza del lavoro nei luoghi (trasformazione e costruzione di contesti iniziata nel manicomio) costringe a fare i conti con le differenze.
  • MEMORIA, ARCHIVI IN MOSTRA E COMUNICAZIONE: alla costruzione del presente, della realtà che ci interpella qui e ora, con ineguale tensione, risulta essere contemporanea e coestensiva la definizione della memoria o, più precisamente, di una pluralità di memorie in conflitto. Tale pluralità è rintracciabile nella dimensione dell’archivio, non solo per poter ripensare e ritrovare il passato e il presente senza cancellazioni, manipolazioni ideologiche, falsificazioni, ma anche per renderli immediatamente interpretabili sul piano documentale, per produrre una distanza storica dall’eccessiva prossimità (la “falsa immediatezzaâ€) del “contemporaneoâ€. Troppo spesso il presente immemore riproduce “istituzionalizzazione†– all’apparenza senza concetto. Dalla memoria all’attualità dei contesti e delle persone: qual è oggi la rappresentazione della salute mentale o più spesso della malattia che i media offrono? Quale può essere il contributo nel contrasto dello stigma e dell’esclusione sociale di radio e televisione, di Internet e web tv?

Terzo annuncio

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