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Carta di Trieste

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L’iter della Carta di Trieste carta è iniziato nel 2009 a partire dalla lettera di Madia Marangi. E’ stata approvata prima dal Sindacato Nazionale dei giornalisti e poi da alcune sedi regionali dell’Ordine. In settembre, a Roma, verrà siglata da tutti questa ultima stesura (in allegato la versione integrale) CARTA DI TRIESTE Proposta per un codice etico per i giornalisti e gli operatori dell’informazione su notizie concernenti cittadini con disturbo mentale e questioni legate alle…

“Contrastare la piattezza e la banalizzazione dei luoghi comuni e degli stereotipi che finiscono per oscurare o ignorare una stagione di cambiamenti e di esperienze che ha restituito diritti, speranza e opportunità concrete a migliaia di persone”. È questo l’intento della campagna nazionale di informazione sulla salute mentale che affiancherà la Carta di Trieste – un insieme di principi che dovrebbero ispirare l’etica giornalistica in tema di disagio mentale –, coinvolgendo l’Ordine dei Giornalisti, la…

Intervento di Roberto Natale, presidente FNSI, al convegno “Impazzire si può” Trieste, 23 giugno 2010: presentazione della prima bozza della Carta di Trieste   I parte Proverò ora a dire perché siamo qui, perché come giornalisti italiani – l’FNSI, il sindacato unitario che li rappresenta – abbiamo grande interesse a proseguire in questo percorso che oggi qui compie un primo rilevante passo. Come sapete, sono i mesi e i giorni in cui noi giornalisti italiani…

Ottime notizie dal fronte informazione e salute mentale. La Carta di Trieste, il primo codice deontologico per giornalisti italiani che trattano di questioni legate alla salute mentale, sta per concretizzarsi. Sabato 25 settembre abbiamo incontrato il presidente del Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Piero Villotta, che si è reso disponibile a promuovere la causa della Carta di Trieste presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine.

Di Lorenza Magliano Dalla fine degli anni 50, numerosi studi hanno sottolineato come i media diano delle malattie mentali un’immagine negativa, per lo più basata sui pregiudizi che vedono le persone con questi disturbi come pericolose, imprevedibili e inaffidabili. L’amplificazione, spesso inconsapevole, di questi pregiudizi da parte dei media incrementa le difficoltà che le persone con disturbi mentali si trovano a dover affrontare, ostacolandone il ricorso alle cure e aumentandone il carico personale e familiare.…

Montanelli«La deontologia professionale è racchiusa in una semplice e difficile parola: onestà». Ne era convinto Indro Montanelli, ne sono convinti coloro, giornalisti in testa, che da 6 mesi stanno lavorando alla promozione di un codice deontologico per informare «con onestà» sui temi della salute mentale. È la Carta di Trieste, abbozzata durante il meeting triestino “Che cos’è salute mentale” del febbraio scorso e lanciata a giugno in occasione del convegno “Impazzire si può”.

di Mara Mazzola Da cosa deriva la necessità di un incontro tra giornalisti, operatori socio-sanitari, persone con esperienza diretta del disturbo mentale per discutere di comunicazione della salute mentale? «Per sgretolare lo stigma», dice Morena di Psicoradio Bologna: «attraverso la radio riusciamo a prendere parola anche noi, riusciamo a fare sentire le nostre voci. Fare radio per me significa sia imparare cose nuove sia una forma di terapia». La radio quindi come strumento di comunicazione…

di Santo Della Volpe

Come tutte le “carte” deontologiche nel mondo giornalistico, anche la Carta di Trieste nasce da un incontro; anzi,in questo caso, da più incontri.

Il primo incontro è stato… una necessità:in una società dove il sapere immateriale, l’informazione per la conquista delle coscienze e dell’immaginario collettivo sono sempre di più terreno di scontro e di battaglia (politica ed a sua volta mediatica), anche chi soffre per la propria salute mentale e gli operatori che di Basaglia si sentono eredi e non orfani, hanno deciso di non restare “oggetti” della cronaca e dell’informazione, ma soggetti vitali, presenti per reclamare diritti e rapporti con il mondo della comunicazione.