CSMCarissimi,

mi rivolgo a tutti voi, associazioni di familiari, sofferenti psichici, realtà di privato sociale, associazionismo, sindacati (e non solo della funzione pubblica) data l’importanza di questa fase che pone al centro la riforma del sistema sanitario lombardo.

Una fase nella quale si rischia di veder messa nel dimenticatoio la questione della salute mentale lasciando tutto immobile e immodificabile.

Tutto ciò è inaccettabile! ancor più oggi che la Regione Lombardia sta elaborando una riforma sanitaria. Tutto ciò richiede un cambiamento forte! Per questo dobbiamo prendere parola in questo momento in cui viene ridefinita l’organizzazione sanitaria e il sistema di risposte che discendono da sottese scelte culturali e strategiche. Il fatto che il problema della salute mentale sia sempre più grave e carico di complessità (con rischi di abbandono delle persone che vivono un disagio mentale) non legittima un’organizzazione sanitaria e ospedaliera centrata prevalentemente sulla “clinica difensiva” nella quale non trova sufficiente spazio, rilevanza e titolarità la cultura di integrazione tra sociale e sanitario.

La salute mentale collocata nella Azienda Ospedaliera va riportata sul territorio! Sostegno, prossimità, riabilitazione, reinserimento sociale… questa profonda integrazione tra sociale e sanitario deve diventare scelta, deve accompagnare le persone con disagio e le loro famiglie in un confronto con la cura e la clinica che non releghi i Dipartimenti di Salute Mentale e gli operatori sanitari, a causa anche delle difficoltà e delle crisi sociali, ad interventi che rinforzano logiche puramente assistenziali /emergenziali.

Questa cultura della psichiatria va messa in discussione… perché da anni e insieme: operatori, familiari, utenti… pur nelle mille difficoltà stiamo affrontando la complessità della cura nell’ottica di una psichiatria di comunità.

Per non rischiare l’isolamento dobbiamo prendere parola ed i familiari, gli utenti, gli operatori e tutte le realtà che si impegnano debbono far sì che l’incontro del 3 Luglio sia davvero un momento di espressione e mobilitazione forte, perché l’assenza e il silenzio non devono e possono trovare spazio e legittimazione ….. Questo mio appello è rivolto a tutti coloro che incontrano problemi di salute mentale, a coloro che si occupano di salute mentale, ancor più agli operatori che da lungo tempo condividono, seppure da condizioni diverse, difficoltà e grande solitudine …non si può far tacere le coscienze! Certo! Siamo realtà anche diverse con punti di vista plurali, ma, uniti da alcuni punti fermi e comuni, questa è la nostra forza. E allora, per favore, condividiamo questo percorso, veniamo in tanti, chiediamo di essere ascoltati e soprattutto conquistiamo spazi di libertà, decisionalità e civiltà.

Un caro saluto e vi aspetto il 3 luglio!

Don Virginio Colmegna

Campagna Salute Mentale

CSM – EVENTO 3 LUGLIO2015

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