UN DERAGLIAMENTO MISTERIOSO – FERMATA 1

La storia di “Tramart”, il video sul tram triestino, a puntate.

Tutto è iniziato nella testa di Mr Frank, al secolo Franco Tonut, dove è custodito uno spettacolare album di figurine in 3D. Proprio come i calciatori, i suoi campioni portano dei numeri, e di ciascuno Mr Frank conosce vita morte e miracoli. Ma anziché su un prato verde, corrono su rotaie. Sono i tram della sua città, Trieste, e il favorito nonché ultimo superstite di un parco rotabile di 6 unità, porta oggi il numero 2. Quello che dal lontano 1902 collega il mare all’altipiano, grazie a un sistema – unico al mondo – a trazione elettrica integrato con un impianto funicolare. Capolinea, la piccola stazione ferroviaria di Villa Opicina (in dialetto Opcina) dove fanno tappa ben due linee internazionali: la Transalpina e la Meridionale. Contendendosi il cuore di quel Carso-Kras-Karst-Cjars fenomeno naturale di rara suggestione, non meno della Bora che lo bersaglia senza ritegno.

Per Mr Frank, che ha girato il mondo in lungo e in largo, il tram de Opcina merita qualcosa di più di un archivio, ancorché meticolosissimo, nella sua memoria privata. Un film per esempio, o quanto meno un video, di quelli fatti come si deve. HeadMadeLab, il laboratorio creativo-multimediale che si riunisce tutti i lunedì in un appartamento al piano terra di una trafficata via del centro, è quello che ci vuole.

-continua-

di Korallina

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