Far fronte al ritorno delle peggiori psichiatrie

schermata-2021-10-27-alle-13-46-40di Peppe Dell’Acqua

A Trieste stanno accadendo cose che non avremmo mai potuto immaginare. Neanche nei momenti degli attacchi piĂą brutali subiti nel corso di questi 50 anni.
GiĂ  dal concorso, di cui abbiamo abbondantemente parlato, si poteva immaginare tutto quello che sarebbe accaduto, e che sta accadendo.
Nei giorni scorsi la Giunta Regionale, ma direi meglio il solo, formidabile Assessore Riccardi, ha licenziato le linee guida per la formulazione degli atti aziendali. Ora, i direttori generali non dovranno far altro che applicare le linee guida. Ovvero non devono far altro che ubbidire, come loro costume.

Decisioni cruciali che riguardano non solo la salute mentale e più in generale la medicina territoriale, ma anche il lavoro ospedaliero, vengono assunte non si sa dove evitando qualsivoglia confronto. Sappiamo dei ristrettissimi “cerchi magici”, e dei fedeli, silenziosi servitori dell’Assessore.Siamo sull’orlo del baratro. A nulla sono servite le migliaia di lettere di solidarietà inviate da tutto il mondo al presidente della regione, e quanto mai inutilmente al Direttore Generale. Ma anche al Ministro della Salute. L’Assessore è profondamente convinto di poter fare tutto da solo, ovvero col sostegno dei privati in attesa di acquisire parti notevoli del servizio pubblico. E con la malcelata soddisfazione delle peggiori psichiatrie accademiche. L’assessore con sgradevole arroganza si prende gioco degli operatori, dei familiari e di tutti quanti hanno esposto pubblicamente il proprio disappunto, le loro critiche , le loro denunce.

La pandemia, gli operatori no-vax che continuo a fare molta fatica a comprendere, hanno ulteriormente indebolito i servizi. A Trieste, se non si troveranno soluzioni migliori, due centri di salute mentale dovranno funzionare sulle 12 ore, e altri restringimenti sono all’orizzonte.
Facciamo fatica a mobilitarci. E tuttavia penso che la conoscenza estesa a tutti voi di quanto sta accadendo qui sarà di aiuto. Penso anche che l’incontro di metà novembre “e mi no firmo” che si terrà a Gorizia e a Trieste potrà segnare con la partecipazione di tanti il disagio che qui stiamo vivendo.

Questa mattina (26/X/21), un’interrogazione al Ministro Speranza, è stata presentata dalla Senatrice del PD Tatijana Rojć, con la firma di molti altri senatori e un’analoga interrogazione del consigliere regionale del PD Roberto Cosolini all’assessore Riccardi. Ora, e nei prossimi giorni, pubblichiamo lettere e documenti e contributi per tenere viva l’attenzione su quanto sta accadendo.

Qui >>> https://bit.ly/interrogazionesperanza il testo dell’interrogazione.

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