Il vecchio caro olio di fegato di merluzzo tanto rivalutato dalla medicina ed in particolare da quella specialistica, psichiatria in particolare, da quando ricercatori norvegesi, dell’University of Bergen avrebbero constatato una relazione favorevole contro i disturbi della depressione con caduta del tono dell’umore e insorgenza dell’ansia con l’assunzione di tale sostanza grazie all’apporto dato dagli acidi grassi Omega 3.

Lo studio norvegese ha tirato in causa ben 21.835 volontari divisi in gruppi d’età stabilita in 40/49/70 e 74 con sintomi più o meno importanti di depressione, alcuni, sani gli altri. Da segnalare che quasi 9 pazienti su 100 esaminati faceva uso di propria iniziativa di olio di fegato di merluzzo, così come si constatava che prima dell’inizio dei lavori almeno 4 pazienti su dieci aveva un grado di depressione alto.

Alla fine del lungo e articolato studio scientifico gli scienziati constatavano che gli assuntori di olio di fegato di merluzzo avevano dimostrato una minore possibilità di andare incontro a fenomeni depressivi maggiori indipendentemente dalle loro abitudini e stili di vita quali, età, sesso, abitudine al fumo, consumo di caffè, consumo di alcool, attività fisica, educazione. Così come si è constatato che fra i gruppi di volontari esaminati senza alcuna diagnosi di depressione aveva minori probabilità nel tempo di andarvi incontro anche se nell’anamnesi di questi soggetti v’era una eventuale predisposizione alla patologia, così come, si sarebbe anche constatato che i pazienti con una depressione impegnativa avevano minori possibilità di restarne coinvolti se questi pazienti assumevano regolarmente olio di fegato di merluzzo.

Le scoperte stanno ad indicare che l’uso regolare di olio di fegato di merluzzo è negativamente associato ad alti livelli di sintomi depressivi nella popolazione generale.

Raeder MB et al, J Affect Disord 2007;

tratto da: http://www.tantasalute.it/

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