di Adolfo Ferraro

Eccola. La faccia di conseguenza della psichiatria.

L’ipocrisia del potere che si propone come anti/potere , ma che alla fine cerca solo di salvare la propria dignità in bilico.

Vogliamo l’impossibile , ma se offrite qualcosa che ci rassicura dalla idea del nostro fallimento vi saremo grati lo stesso.

Il buonismo di chi si vuole mettere a posto con la propria coscienza, e distribuisce comprensione e caramelle alla menta.

Le dimenticanze e le volute distrazioni.

Oppure : io non posso , dipende dagli altri.

Sembrano temporaneamente sopiti i tempi delle inchieste e degli scandali degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari sui media , i politici che si sono impegnati ritengono di avere raggiunto un epocale cambiamento, e il silenzio sta per scendere ancora sui manicomi criminali che dovrebbero essere smantellati per lasciare posto ad un numero di strutture più piccole e numericamente proliferanti ( dalle sei attuali si passerà alle diciannove che si dovrebbero organizzare). Mantenendo ovviamente la struttura di galera/ospedale, cioè manicomio. Ovviamente se ci si riesce. Una vittoria , dicono alcuni ; una sconfitta , replicano altri ; un pericolo per la società , affermano i conservatori; nuove regole che partono dal rispetto dei valori , ma che riguardano sempre i valori di chi domina e non di chi viene dominato osservano altri ancora.

Cambiare il codice penale o interpretarlo diversamente? Perché un malato di mente non viene giudicato come sano quando commette un reato? Perché è malato di mente, replicano altri , e quindi non consapevole delle proprie azioni. E chi lo dice? Quale significato ha un reato per un malato di mente e per un soggetto sano? Vuoi vedere che tutti quelli che commettono un reato sono malati di mente? Macché , e lo sappiamo bene. Provenzano ritiene di non essere capace di intendere e di volere. Adesso.

E poi , figuriamoci , non ci sono i soldi per i malati di mente “liberi” ( lo sanno bene i servizi di salute mentale e soprattutto le famiglie dei pazienti) e voi volete mettere in circolo millecinquecento disgraziati/criminali che sono al sicuro nelle galere travestite da ospedali , e quindi nelle ambiguità che producono i mostri. Adesso, proprio adesso che la politica è quella di una indiscriminata riduzione della spesa sanitaria. Malati di mente che farebbero bene a rimanere dove stanno , così non creano problemi e potranno essere resuscitati ogni qualvolta si potrà evidenziare uno scandalo. A piacere. Soddisfatta la società che costruisce mostri.

Il fatto è che i malati di mente “pericolosi” in Italia non sono più di cento/ centocinquanta persone. Gli altri sono – in genere – poveri disgraziati capitati nelle maglie della giustizia solo perché non si sapevano difendere , o magari volevano dare un segno della loro esistenza. Un grido d’aiuto , insomma. Come facciamo noi “sani” ogni tanto. Quando litighiamo col coniuge o passiamo col rosso.

Le sfumature , in questa società che si sta tras/formando , non esistono. Bianco o nero , così siamo più sicuri. E vedi tu dove ti vuoi o ti puoi piazzare.

Sublimare la frustrazione con la rappresentazione di un ruolo che costringe a prendere posizione personale, ma non la posizione di chi è pienamente coinvolto suo malgrado , e di cui , alla fine , in pochi realmente se ne importano. Ci sono altri interessi , compresi quelli della psichiatria ufficiale che produrrà nuovi primari e altri finanziamenti , se ci sono, per soddisfare i portafogli e i poteri personali. Dovremmo rileggere ogni tanto Artaud.

Il manicomio giudiziario come un enorme camaleonte che cambia colore a seconda degli occhi di chi lo guarda.

Bene , bravi , un passo in avanti verso la civiltà. Belle parole che nascondono i personali interessi o le paure represse. Abbiamo bisogno di sicurezze , viene detto spesso.

Lombroso – e le sue desuete teorie sull’atavismo e la fisiognomica – viene sostituito dalle più moderne neuroscienze , dove tutto è un problema di neuroni e neurotrasmettitori. Chimica. Un passo avanti verso la civiltà , come si conviene in una società in crisi e che per questo necessita di certezze sicure . Oggi come alla fine dell’ottocento , con un futuro che spaventa. Oggi come allora , con la medesima necessità di catalogare e chiudere e sequestrare quello che non deve essere visto.

Non ho mai incontrato ricchi nel manicomio giudiziario (tranne i simulatori). Un caso?

La psichiatria attuale si sta adagiando tra DSM – IV e farmaci , e così il futuro è sicuro. Ci basta? A volte si , o almeno per adesso. Poi si vedrà , quando sarà necessario un nuovo scandalo che scuota le coscienze e ci induca alla faccia di conseguenza. Un nuovo scandalo , del resto , lo abbiamo sempre pronto.

Adolfo Ferraro

Psichiatra

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