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OPG – Carcere

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Un recluso su cinque fa uso di psicofarmaci, più di uno su tre di ipnotici. La salute mentale dietro le sbarre non è un diritto. E i farmaci diventano la soluzione per tutto. Il 12 per cento della popolazione detenuta in Italia presenta una diagnosi psichiatrica grave. È una percentuale in aumento e fotografa una delle criticità più profonde e strutturali del sistema penitenziario: la gestione della sa- Iute mentale. Il disagio psichico in carcere…

Le Rems, residenze per autori di reati che hanno disturbi mentali, sono solo 30 e tre regioni ne sono sprovviste. Pochi operatori, si rischia un ritorno ai vecchi manicomi.Nate dieci anni fa per sostituire gli ospedali psichiatrici giudiziari, le Rems rischiano di trasformarsi in ciò che avrebbero dovuto cancellare, cioè in veri e propri “manicomi” dove chi entra non esce migliore. L’allarme è dell’associazione Antigone che denuncia le tante carenze strutturali e di organico delle…

Per la prima volta, grazie all’impegno di L’Altro Diritto – Società della Ragione Onlus e Fondazione Franco Basaglia, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha stabilito che l’Italia ha violato i diritti umani di un paziente psichiatrico, immobilizzato con forza e trattato con farmaci pesanti in un ospedale. Questa pratica è stata condannata come inumana e degradante. La recente sentenza della CEDU nel caso Lavorgna c. Italia rappresenta un precedente di grande rilievo per…

In tutta Italia circa il 12 per cento dei detenuti ha una diagnosi psichiatrica grave, in totale quasi seimila persone. Se si aggiungono altre patologie, le percentuali aumentano. Bocci (Pd) ha raccolto i dati della Lombardia. “Il carcere è tossico, nuoce alla salute, soprattutto quella mentale. Occorre partire da qui per capire davvero qualcosa sui rapporti tra detenzione e salute mentale”. Lo scrive Michele Miravalle nel ventesimo rapporto dell’associazione Antigone sulle condizioni di detenzione, il…

L’arrivo di Agostino Pirella, nel 1971, segnò la chiusura dell’ospedale psichiatrico aretino e l’inizio della stagione che portò alla legge Basaglia20 luglio 1971. Agostino Pirella ha 41 anni quando arriva ad Arezzo. Nei primi anni Cinquanta aveva conosciuto Franco Basaglia e nel 1965 era entrato a fare parte dell’équipe dell’ospedale psichiatrico di Gorizia. Qui erano stati piantati i primi semi di quella che nel1978 sarebbe diventata la legge 180. Non arriva ad Arezzo per caso. L’amministrazioneprovinciale…

da L’altra rivaLa vicenda di Luigi Gallini, nella trappola dell’ergastolo bianco. Una drammatica storia che Gallini racconta nel suo libro.“Li ricordo anch’io i titoli… e come dimenticare tanto “effetto”…“Professore di liceo tenta di rapire una bimba di 9 mesi, la polizia lo salva dal linciaggio”. Notizia che rimbalza da un giornale all’altro, da una tv all’altra, che aggiungono dettagli, su quell’uomo in cura per problemi psichiatrici, pregiudicato, per giunta… Se ne parla per alcuni giorni……

Abbiamo aderito come Cgil e Forum Droghe con convinzione all’Appello “Fermare una tragica nostalgia di manicomio, e reagire” lanciato dalla società civile contro il Disegno di legge numero 1179/2024, presentato dal senatore di Fratelli d’Italia Zaffini e sottoscritto da altri 24 senatori della Repubblica. Come scritto nell’appello ritornerebbero le “misure di sicurezza” speciali, che riportano ai tempi di una psichiatria manicomiale controllata dal ministero dell’interno e dal potere giudiziario, mentre con lo sdoganamento delle “misure…

L’appello del Coordinamento Nazionale Salute Mentale per fermare il disegno di legge e riprendersi i diritti. Decine di associazioni, riunite sotto Il Coordinamento Nazionale per la Salute Mentale, hanno condiviso un appello contro il ddl Zaffini in materia di tutela della salute mentale.Il disegno di legge 1179/2024 “Disposizioni in materia di tutela della salute mentale” è stato presentato il 27 giugno dal senatore Zaffini (da altri ventidue senatori di Fratelli d’Italia e da due di…

Il Guardasigilli, con le dichiarazioni degli ultimi giorni e con il decreto diventato legge lo scorso 7 agosto, ha manifestato la necessità di coinvolgere il mondo delle comunità per ridurre il sovraffollamento degli istituti penitenziari, per quanto riguarda i detenuti che devono scontare gli arresti domiciliari ma non hanno un proprio domicilio e quelli tossicodipendenti. Caterina Pozzi (Cnca): “La nostra paura più grande è che si vogliano creare piccoli penitenziari a gestione privata. Se è…

Il sovraffollamento, la mancanza di attività lavorative o ricreative strutturate, gli ostacoli ai legami affettivi influiscono enormemente sulla psiche dell’individuo: in cella il trattamento medico va garantito in modo continuativo ai pazienti con disturbi psichici. L’Italia invece sembra disattendere le direttive europee, come dimostra la storia di Giuseppe (nome di fantasia): minorenne quando è entrato in carcere la prima volta, adesso ha poco più di 30 anni, è papà di due bambini che non vede…

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