Il Tavolo di Lavoro per la salute mentale - al centro il DG RossiOggi, 10 ottobre, è la Giornata Mondiale della Salute Mentale quest’anno dedicata alla schizofrenia, o più esattamente, al “vivere con la schizofrenia”. Tra le attività che l’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia per oggi, infatti, c’è la lettura delle storie di persone che vivono con la schizofrenia: di quelle che hanno avuto difficoltà nell’integrazione sociale; di coloro che, invece, grazie a cure farmacologiche affiancate al reinserimento sociale, conducono una vita del tutto normale; di coloro che, pur affetti da schizofrenia, sono riusciti a dare il loro apporto alla società: come il fondatore dei Pink Floyd SydBarrett, il premio Nobel John Nash,  il padre del jazz Buddy Bulden, e così via.

Ma c’è un altro modo suggerito dall’OMS per utilizzare in maniera utile ed efficace la giornata della salute mentale: “dedicarla ai temi che localmente stanno per avere un grosso impatto” .

Perciò la nostra associazione di Familiari dei sofferenti psichici vuole annunciare proprio oggi un’iniziativa di grande impatto per Benevento e provincia: perché in grado di cambiare non solo la vita degli affetti da schizofrenia o altre malattie psichiche, e delle loro famiglie, ma di tutti coloro che appartengono alla “fascia debole” della società, come disabili o anziani. Si tratta dei Progetti Terapeutico Riabilitativi Individualizzati (PTRI) di cui parlammo per la prima volta il 12 dicembre scorso nell’happening “Impazzire si può”  (riportato sul sito www.ilenzuolibianchi.com) e che oggi sono una realtà.  Grazie al Tavolo di Lavoro istituito dal vertice della Asl di Benevento (nella foto) e al lavoro di èquipe svolto dai suoi componenti (fra i quali la nostra associazione) nel rispetto delle linee guida nazionali, della trasparenza, della democraticità e dei protocolli terapeutici, questa legge rimasta per anni sulla carta, è realtà.

Così oggi si può dire che il treno dei PTRI – cioè, della riabilitazione e del reinserimento sociale cuciti come un abito a misura di paziente – è già partito ospitando nei suoi vagoni  persone in carico ai Centri di Salute Mentale di Puglianello, Benevento e fra breve di Morcone. Sono i viaggiatori, dunque, destinati a diventare i primi protagonisti di una rivoluzione senza precedenti nel campo della salute Mentale nel Sannio: non solo per i contenuti dei Progetti ma per il “modo” in cui tali Progetti sono costruiti insieme al paziente, ai suoi familiari, alla società civile e a tutti coloro che da anni si battono per farne rispettare i diritti.

Non potevamo far passare questa giornata, dunque, senza dare l’annuncio di una legge che, già concretamente operante anche a Benevento e provincia, consente di riaffermare la centralità  dell’azione del malato, dei parenti e del volontariato per ottenere una vera riabilitazione e un vero reinserimento sociale. Ma ci impegneremo ad approfondire l’argomento mediante incontri pubblici e conferenze stampa per informare tutti i cittadini su “a chi rivolgersi”  e “come accedere” ad una riabilitazione e ad un reinserimento sociale in cui il paziente – soprattutto quello etichettato come “cronico” –  non sia più motivo di disperazione per lasua famiglia, e merce di scambio o di profitto per il business della Salute Mentale.

Serena Romano, Presidente “La Rete Sociale onlus”

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