ROMPIAMO-IL-SILENZIO-quadrIl 31 marzo 2017, presso il Fortino di Bari, ha avuto luogo un incontro-assemblea, promosso dalla Sezione Pugliese della Società Italiana di Psichiatria Democratica, dal titolo “Rompiamo il Silenzio: salute mentale, crisi del welfare e malessere sociale”. Da quell’incontro è nato un movimento che raccoglie associazioni di utenti e familiari, operatori dei servizi pubblici di salute mentale, cittadini e rappresentanti della società civile che hanno sottoscritto un documento di denuncia sulla condizione dei servizi di salute mentale della regione Puglia.

Il documento, posto all’attenzione dei referenti istituzionali regionali, non ha ricevuto riscontri, ma il dibattito sulle criticità e priorità della salute mentale continua ad essere vivo e le proposte avanzate dal Movimento “Rompiamo il silenzio” richiedono delle risposte urgenti.

Negli ultimi 10 anni, infatti, il sistema dei servizi di salute mentale regionale che era in grado di fornire risposte complesse ai bisogni dei cittadini, è stato depotenziato, perdendo il suo ruolo di presidio per la tutela della salute mentale della popolazione.

I Centri di Salute Mentale sono diventati luoghi sempre meno accoglienti, se non addirittura respingenti, i Servizi di Neuropsichiatria del’Infanzia e Adolescenza, di più recente istituzione, di fatto non sono mai stati messi in condizione di fornire adeguate risposte a questa fascia di popolazione. Dopo le battaglie che hanno condotto all’abolizione del manicomio e allo sviluppo dei servizi territoriali, oggi c’è il grave rischio di un riduzionismo di tipo tecnico e securitario: agli operatori è chiesto in modo sempre più insistente di etichettare, con le diagnosi psichiatriche, disagi personali e familiari strettamente connessi con situazioni di povertà e di malessere sociale. Dinanzi alla complessità di tali problemi, la condizione di debolezza dei servizi pubblici non consente di dare risposte adeguate e rischia di produrre una “manicomializzazione del territorio.

Il 1 aprile riparte la mobilitazione e la protesta!

La CGIL Puglia e il Movimento per la salute mentale pugliese Rompiamo il silenzio, dopo la latitanza e i rinvii continui nel definire un percorso atto a legittimare interlocuzione e centralità del movimento nella definizione delle linee guida regionali per la salute mentale e dopo aver preso atto dell’assoluto non riscontro da parte del Presidente Emiliano e dei dirigenti dell’Assessorato alla Salute della Regione agli impegni sottoscritti e alle richieste di incontro e confronto, reiterate con diverse e continue comunicazioni, ha deciso nella propria assise assembleare di riprendere con vigore la mobilitazione (leggi tutto il comunicato)

ComunicatoRompiamo-il-silenzio-CGIL-Manifestazione-1-Aprile

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