Divieto d’infanzia. Psichiatria, controllo, profitto

diritto_infanziaDivieto d’infanzia. Psichiatria, controllo, profitto di Chiara Gazzola (BFS Edizioni, 2008, pg 79, € 8)

Il comportamento dei bambini non sempre soddisfa le aspettative della comunità adulta. Dei disagi infantili si preoccupa sempre meno la pedagogia e sempre di più la psichiatria e la genetica. La diagnosi ADHD (sindrome da deficit dell’attenzione e iperattività) rappresenta l’esempio più eclatante. Le cure chimiche previste (come il Ritalin) interferiscono nella crescita a livello neurologico, la diagnosi considera il soggetto malato a causa di un comportamento “non idoneo” ad una società sempre più omologata e omologante. Se si ritiene che l’ambito sociale e relazionale, nel quale un bambino cresce, sia poco importante e si incasella come patologia ogni comportamento che non rispecchia i canoni di presuntuosi obiettivi formativi, la soluzione verrà demandata ad esperti che si avvalgono di cure farmacologiche invasive. Così si distrugge l’infanzia, la fantasia, la libera espressività; su tutto ciò cala un sipario di silenzio che va rialzato.

Il libro verrà presentato mercoledì 17 Novembre 2010, presso ALTRAGRICOLTURA NORDEST (Corso Australia 61, PADOVA) alle ore 20, con la presenza dell’autrice. Evento organizzato da :

L’ URLO DI PAN, info: Chiaretta@bruttocarattere.org

Articoli Correlati:

Share

Lascia un commento

Devi essere registrato per commentare l'articolo