L’Osservatorio regionale dell’Abruzzo per la salute mentale per il superamento delle Rems

remsDi Gigliola Edmondo

[articolo uscito su rete8.it]

Il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari in Abruzzo è stato uno dei temi al centro dell’incontro dell’Osservatorio regionale per la salute mentale e l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì.

Nell’agenda del neo Osservatorio, infatti, uno dei punti all’ordine del giorno trattati con l’assessore Verì è stato quello del Superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari come da piena applicazione della legge 81/2014. La Regione Abruzzo ha aperto la Rems – acronimo di residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza – di Barete presso la ASL 01 ed accoglie i propri cittadini in una struttura sanitaria moderna e che ha la funzione di cura e non di detenzione.

L’Osservatorio Regionale per la salute mentale della regione Abruzzo è composto da: Altri Orizzonti, Arci regionale Abruzzo e Molise, Associazione 180 amici, CGIL, CISL, Cittadinanzattiva Onlus Abruzzo, Comitato STOP OPG Abruzzo, COSMA, Forum salute mentale Abruzzo, Percorsi, UIL.

In una nota l’Osservatorio spiega che all’assessore Nicoletta Verì è stata consegnata utile documentazione, messa all’attenzione e allo studio degli uffici competenti della Regione Abruzzo, per il reperimento di fondi ministeriali».

È stato sottolineato che la Rems oggi versa in una situazione di disagio anche evidenziato dai numerosi articoli sui giornali nonché dal report sulla visita che l’Osservatorio Nazionale per la chiusura degli Opg e per le Rems ha effettuato il 15 ottobre u.s.

L’assessore Verì si è impegnata a porre in essere gli atti amministrativi per istituire la Commissione Regionale per la Salute mentale deliberata a suo tempo dal Piano Sanitario Regionale che avrà il compito di collaborare in maniera propositiva e fattiva suggerendo risposte adeguate ai numerosi problemi che affliggono ogni giorno le persone in carico ai Servizi.

Priorità della Commissione, in collaborazione con l’assessore, sarà quella di aprire un tavolo all’interno della già deliberata Regia Unica delle 4 ASL insieme ai Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale in quanto troppo spesso ci si ritrova ad avere risposte differenti che non garantiscono lo stesso livello di cura.

L’Osservatorio ha chiesto l’impegno della Regione affinché sia riservata la quota del 5% del bilancio alla Sanità alla Salute Mentale a garanzia sia del miglioramento dei servizi territoriali che il finanziamento delle Borse Lavoro, strumento importante per l’inclusione lavorativa dei pazienti affetti da disturbi mentali. Altro impegno richiesto è sul riordino della residenzialità, in modo da assicurare un percorso virtuoso di riabilitazione verso una vera autonomia e recovery.

Siamo certi che è indispensabile il potenziamento e il miglioramento dei servizi territoriali che possono e devono lavorare in sinergia con le associazioni. Tutto questo per raggiungere l’obiettivo di cure e trattamenti individualizzati e rispettosi dell’individuo.

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