Video choc ospedali giudiziari, attesi fondi e norme

Impegno da Alfano e Fazio; Marino, cosi’ potremo intervenire.

ROMA – C’e’ chi ha urinato in una fontana, chi 25 anni fa si e’ vestito da donna davanti ad una scuola pubblica, chi ha fatto finta di avere una pistola nella tasca imitando la canna dell’arma con il dito nascosto dalla stoffa, chiusi in ospedale psichiatrico anche da venti anni e anche se prosciolti dalle accusa ma ritenuti socialmente pericolosi. Ci sono casi come questi, circa 350, fra i 1500 pazienti di sei ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) in Italia. Un video choc ne racconta il degrado, di uomini e pazienti, costretti a utilizzare il buco di un orinatorio – come e’ avvenuto all’ospedale di Aversa – per fare rinfrescare le bottiglie d’acqua in una giornata estiva. Il pavimento delle celle dei pazienti e’ coperto da un liquido che esce dalla ‘turca’ non funzionante della stessa stanza; il cibo e’ abbandonato per terra, nei corridoi e nei vialetti del giardino. I vetri delle finestre delle docce sono rotti e i pazienti che si debbono lavare sono costretti a spogliarsi con una temperatura che d’inverno supera spesso diversi gradi sotto zero.

E poi muffa, quasi ovunque. Il video-documento, girato fra ottobre e dicembre scorso nei sei ospedali giudiziari nell’ambito dell’indagine sulla commissione di inchiesta suL servizi sanitario nazionale, e’ stato proiettato oggi al Senato alla presenza dei due ministri di competenza: della Sanita’, Ferruccio Fazio, e della Giustizia Angiolino Alfano. Le immagini, 30 minuti in tutto, erano state viste in anteprima dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al quale era stato portato lo scorso 11 gennaio dal presidente della commissione di inchiesta Ignazio Marino. Forte l’emozione fra i parlamentari e fra gli stessi membri del governo, come il ministro della salute Fazio. ”Sappiamo da tempo che queste strutture sono un problema ma la legge per risolverlo e’ forse troppo lento” ha detto Fazio.

Il ministro si e’ detto colpito dalla differenza di trattamento fra gli Opg anche all’interno della stessa regione, ”come in Campania”. Fazio promuovera’ l’emanazione di linee guida sui requisiti di queste strutture. Uno strumento che Marino ritiene prezioso perche’ cosi’, ha spiegato ” sara’ possibile cosi’ per la nostra commissione di essere ancora piu’ incisivi chiedendo la chiusura di quelle strutture che non rispettano i requisiti igienici sanitari e la dignita’ delle persone”. Ma dal Governo e’ arrivato anche l’impegno a rendere disponibili 10 milioni di euro (5 della Salute, 5 della Giustizia) per agevolare l’assistenza di coloro che da queste strutture devono uscire per essere accudite altrove, sul territorio, con una assistenza che li aiuti a tornare nella vita ‘libera’, una promessa accolta con soddisfazione da Marino. Francesca Moccia, coordinatrice del TRibunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, ricorda intanto che ”c’è una riforma che dal 2008 aspetta di essere attuata, e che prevede il superamento degli OPG. Siamo felici che anche il Ministro abbia finalmente preso atto di questa situazione scandalosa”. Segnali incoraggianti di queste persone, ha aggiunto, arrivano dalla Campania, ‘’sebbene riguardino troppe poche persone e si scontrino con la quasi assenza di fondi”

(ANSA)

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