Da leggere
L’Eros, laboratorio di libertà 12 settembre 2016
Leros vergogna delle psichiatrie e scuola di libertà di Peppe Dell'Acqua. “Un lettino di ferro con le sbarre bianche e un corpo nudo, quello di una bambina tra i sette e i dieci anni. Che è una femmina, si capisce solo dal ...
Lettera a Daniele Piccione e Peppe Dell’Acqua 9 agosto 2016
La situazione fiorentina mi sembra che non sia più un problema comunale, nè un problema regionale, ma e' diventato un problema nazionale. I dottori ci educano con le regole, il che andrebbe anche bene, se occorre. Ma il problema  e' che queste regole vengono imposte dall'equipe, senza fare nessun riferimento ai diritti del malato. Non ...
I diritti umani nella realtà dei servizi psichiatrici 5 agosto 2016
di Eleonora Favaroni Cara redazione, mi chiamo Eleonora, scrivo da Perugia e seguo il Forum e le questioni legate alla psichiatria da tempo. Scrivo  per proporre alla vostra attenzione un articolo uscito anche sul giornale locale della mia città e una lettera aperta al ...
Memorie dal sottosuolo triestino 29 luglio 2016
di Daniela Mallardi "Se tu mi scrivi io ti scriverò. Se tu mi dimentichi io ti dimenticherò, fino al giorno del tuo ritorno." (C. ÉVORA, Sodade, in Miss Perfumado, 1992) Torno da Trieste. Erano anni che avevo idea di andarci ma forse quasi da uno ci avevo incominciato a pensare ...
La pazza gioia, la scrittura, l’ironia. Intervista a Paolo Virzì 6 giugno 2016
di Silvia D'Autilia e Andrea Muni [pubblicato su Charta Sporca il 3 Giugno 2016] Durante la presentazione de La pazza gioia a Trieste, il 26 maggio scorso, Paolo Virzì ha raccontato a Charta Sporca il suo ultimo film, nel ...
Da leggere: La società dei devianti 25 maggio 2016
La società dei devianti di Piero Cipriano depressi, schizoidi, suicidi, hikikomori, nichilisti, rom, migranti, cristi in croce e anormali d’ogni sorta (altre storie di psichiatria riluttante) Eleuthera Edizioni, 2016 (248 pp. - 15.00 €) “Ho vissuto metà del mio tempo nei luoghi dove ...
Non è più solo il momento di negare ma soprattutto quello di inventare una nuova e diversa istituzione. 21 febbraio 2016
di Pier Aldo Rovatti “Ci è sembrato doveroso mettere giù questo diario”, scrive Franco Rotelli nella rapida (ma intrisa di senso) presentazione di L’istituzione inventata/almanacco. Trieste 1971-2010 (collana 180, edizioni Alpha Beta Verlag, Merano). È un “diario” di parole e immagini di quanto è accaduto a Trieste dall’arrivo di Franco Basaglia alla chiusura del manicomio di San Giovanni e alla legge 180, che corona un decennio di lotte e pratiche de-istituzionalizzanti ma al tempo stesso immette nei decenni difficili del dopo, quando non è più solo il momento di “negare” ma soprattutto quello di “inventare” una nuova e diversa istituzione.
A Livorno e a Torino “Dopo venuti a Trieste. storie di esuli giuliano-dalmati attraverso un manicomio di confine 1945-1970″ 8 febbraio 2016
Il mercoledì 10 febbraio sarà il «Giorno del ricordo»per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani, dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale ...
La riforma psichiatrica nella terra del Gattopardo 29 dicembre 2015
di Peppe Dell'Acqua. Occorre capire cosa sta succedendo all’assistenza psichiatrica in Italia. Questo libro di Fiorentino Trojano, psichiatra, direttore del modulo dipartimentale salute mentale distretto Acireale-Giarre, fornisce una riflessione documentata sulla realtà della Sicilia. I dati, le ...
Il libro più bello dell’anno! 20 novembre 2015
di Marino Sinibaldi, direttore di Radio3 Un giorno, alla metà degli anni ottanta, una signora triestina che cerca una casa con giardino nella parte alta della città varca un portone un tempo serrato e scopre che quei ventidue ettari sono il famigerato Ospedale psichiatrico provinciale (Opp), ora un ex manicomio con edifici invasi dai rovi, ma anche altri riconvertiti e animati, circondati da un gigantesco, magnifico roseto. Non tutte le mura sono intatte perché, sembra, si dovette abbatterne una parte per fare uscire, un domenica di marzo del 1973, il più famoso manufatto mai emerso da un nosocomio, ossia il gigantesco cavallo azzurro in legno e cartapesta confidenzialmente ribattezzato Marco Cavallo: la sua dismisura era, chissà quanto casualmente, impossibile da contenere dentro le mura che dovevano custodire la malattia mentale.
Page 1 of 1312345»10...Last »