Testimonianza … almeno, l’inizio!

Buongiorno, sono capitata oggiAggiungi un appuntamento per oggi a questa pagina, al forum, sorpresa per l’ennesima volta di intravedere una possibilitĂ  per me, e forse per altri. Di raccontare, di raccontarmi. Di chinarmi, e forse poter aiutare qualcuno ad alzarsi.

Mi chiamo Martina, ho 28 anni, lavoro come impiegata e studio psicologia. A 21 anni mi è stata diagnosticata una psicosi, sono stata in cura presso il CSM di Pordenone. Non riuscivo ad uscire di casa, piangevo dal risveglio al momento di dormire, quasi non parlavo piĂą. Ho tentato il suicidio. Eppure, dopo 7 anni, sono rinata. Il CSM me lo sono lasciata alle spalle l’anno successivo, farmaci inclusi; ho preso il coraggio con le mani e con i piedi, me ne sono andata da casa dei miei, e ho iniziato un percorso psicoterapeutico individuale, poi anche in gruppo. Ed ora lavoro, studio, mi immagino in un futuro prossimo a lavorare con le altre persone, per aiutarle a stare piĂą in contatto con sè stesse, piĂą comode con sè stesse. PerchĂ© questa, per me, è stato ed è il mio percorso di ‘guarigione’: imparare a sentirmi e a riconoscermi, a dare valore alla mia vita a prescindere da ciò che faccio, a riconoscere la mia respons-abilitĂ , e permettermi di sognare di nuovo.

Mi piacerebbe contribuire raccontando di piĂą della mia storia, questo è solo – almeno, l’inizio.

Grazie per l’attenzione,

Martina

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Un Commento a “Testimonianza … almeno, l’inizio!”

  1. Martina, proprio negli articoli e commenti che ho proposto come argomenti di discussione, c’è l’importanza della nrrazione, per chi racconta e ricostrisce il proprio vissuto e per chi ascolta con amore e profonda en-patia. Tu racconta la tua storia, forse la prima volta non sarĂ  quella che hai vissuto veramente, ma poi ti verranno in mente tante cose del tuo passato e presente e ti vedrai tutto come in un film. Alla fine trarrai tu le conclusioni Queso serve non solo a liberarsi , ma anche a non varcare il limite, oltre il quale si soffre. E anche per ritessere i fili di propri rapporti, o costruirsene altri. Io mi sento liberata quando scrivo, racconto, o mi esprimo comunque. Proviamo. Attendiamo tuoi racconti

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