porte chiuse
La contenzione? E’ terapeutica sabato, marzo 14th, 2015
14 marzo, quattordicesimo giorno. Venerdì 13 marzo, a “La Radio ne parla” che trasmetteva dal manicomio criminale modello di Castiglione, il Direttore Pinotti ha dichiarato che la contenzione è “gesto terapeutico necessario”. Di Anna Poma. La contenzione è un gesto terapeutico necessario, un trattamento a cui si ricorre di norma in tutti i Servizi di Diagnosi e Cura Psichiatrica, la sola pratica accreditata per impedire alle persone “malate di mente” di danneggiare se stesse o gli altri. E’ ovvio che nell’Opg di Castiglione delle Stiviere, il solo a completa conduzione sanitaria, quello buono in mezzo all’inferno di tutti gli altri (ci sono giardini qui, stanze in buono stato, personale preparato a costruire relazioni difficili, donne e non solo uomini internati) legare le persone ai letti sia lecito e persino auspicabile.
Dall’Opg di Castiglione giovedì, marzo 12th, 2015
12 marzo, dodicesimo giorno Di Luigi Benevelli Ho partecipato all'audizione in Prefettura con la delegazione senatoriale reduce dalla visita in mattinata all'opg di Castiglione. E' stato un incontro importante perché ha rivelato le posizioni di operatori della giustizia e della psichiatria pubblica, dell'amministrazione regionale, della politica nazionale, le ipocrisie, le grandi paure.
Messer Alonso, venga a prendere un Elettrochoc in Formula Uno! domenica, marzo 8th, 2015
di Piero Cipriano. “Mi chiamo Fernando Alonso, corro in kart e voglio diventare un pilota di Formula uno”. Gli ultimi vent’anni della sua vita rimossi dalla memoria, il campione di Formula uno ricorda la sua vita fino al 1995. Per fortuna (scrive ...
TSO: la classifica delle Regioni domenica, marzo 8th, 2015
di Fabrizio Starace. In questi giorni gira la “classifica” delle Regioni valutate per la effettiva erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza. Da questa apprendiamo che vivere in Toscana (prima in classifica) offre maggiori garanzie sul piano della salute che vivere in ...
Bruno Vespa e l’elettrochoc venerdì, febbraio 27th, 2015
Di Piero Cipriano. Lo so che non sta bene confessare di guardare Porta a porta, il soporifero programma che da qualche decade Bruno Vespa ci somministra quasi tutte le sere. Ebbene sì, ogni tanto mi capita di guardarlo. Che psichiatra sarei, ...
La Regione delle case di cura mercoledì, gennaio 28th, 2015
di Piero Cipriano Di mestiere faccio lo psichiatra. Lavoro a Roma. In un SPDC. Uno dei ventuno SPDC chiusi, blindati (tranne uno), uno dei ventuno SPDC dove si adopera la contenzione meccanica, le fasce insomma (in tutti, nessuno ...
Terapia o tortura? lunedì, dicembre 8th, 2014
di Piero Cipriano. Alcuni anni fa pensai di collaborare, nel dopolavoro, come medico volontario, con l’associazione dei Medici contro la tortura. Andai a parlare col presidente dell’associazione, un anziano medico in pensione, mi presentai, gli spiegai che ero uno psichiatra che lavorava in un SPDC. Uno di quei moderni succedanei del manicomio?, mi chiese lui a bruciapelo. Annuii, scoperto. Uno di quei reparti che, pur collocati in un ospedale generale, pur avendo per legge le stesse caratteristiche di ogni altro reparto ospedaliero, ha le porte sempre chiuse?, mi chiese ancora.
L’intervento di Giovanni Rossi al convegno “Salute mentale, OPG e diritti umani” lo scorso 11 Novembre presso il Senato della Repubblica venerdì, novembre 21st, 2014
Il Club degli SPDC no restraint è un'associazione di promozione sociale che ho lo scopo di collegare, far crescere e far conoscere l'esperienza dei Servizi psichiatrici ospedalieri che operano senza alcun ricorso alla contenzione meccanica o alla restrizione fisica degli spazi.
Gulliver non era uno normale (ovvero vita e morte del maestro anarchico Mastrogiovanni) sabato, novembre 8th, 2014
di Piero Cipriano. Dicono che Franco Mastrogiovanni non era uno normale. Dicono che già alla nascita pesava più di cinque chili e misurava oltre sessanta centimetri. Da bambino, anche se non abbiamo notizie circostanziate, si dice che avesse un po’ troppi grilli per la testa. Da adolescente, poi, manifestò del tutto la sua anormalità iniziando ben presto a professarsi anarchico. Ma Lombroso ce l’ha insegnato, con la sua ineguagliata tassonomia (nessun altro li ha descritti così bene): l’anarchico non è uno normale! Ora, è ovvio che, in contumacia, non lo possiamo desumere che tipo di anarchico fosse il Mastrogiovanni, se un anarchico pazzo, come Giovanni Passannante, o un anarchico criminale, come Ravachol, o un anarchico passionario, come Sante Geronimo Caserio, la testa calda che pugnalò il fegato di Sadi Carnot con un coltellino dal manico rosso e nero. Ecco, forse potrebbe rassomigliare, per il fisico epilettoide, per le mani gigantesche e per un carattere forse gliscroide che l’avrà reso precocemente ossesso per l’anarchia e i tiranni, e per quella sua faccia buona, forse Mastrogiovanni potrebbe rassomigliare proprio al Caserio, non certo al tipo più pericoloso di questa categoria, non certo all’anarchico anarchico: il tipo Bresci. No, come Gaetano Bresci, l’uccisore di re, proprio no.
Como: detenuto di 28 anni si impicca in cella, secondo suicidio nel carcere del Bassone in ottobre lunedì, novembre 3rd, 2014

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Salgono così a 38 i detenuti che si sono tolti la vita da inizio anno: Avevano un’età media di 41 anni, 32 gli italiani e 6 gli stranieri, 2 le donne. Le carceri nelle quali si sono registrate più vittime sono Napoli Poggioreale (4) e Padova Casa di Reclusione (3). 32 ...
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